
Agli uomini adesso piace di più una donna che guadagna bene? Lo spousal income gap persiste, ma qualcosa sta cambiando
Da donne, siamo quasi sempre abituate a dare per scontato che un possibile futuro partner maschile debba essere quello che guadagnerà di più, nello specifico, e in generale quello che si dedicherà con forza e passione alla carriera e alla realizzazione personale. Lo farà per la sua famiglia, certo, ma lo farà anche perché lo rende potente, colui che porta il pane a casa (breadwinner), il fulcro della sopravvivenza della famiglia, lo farà perché è l'uomo di casa. Perché l'uomo è il provider, e lo è dalla nascita della famiglia nucleare, dalla nascita della borghesia, da quando - tra le altre cose - ha rinunciato alla moda per indossare un abito tre pezzi per, appunto, andare a lavorare. Mentre la donna sta a casa ad attendere al focolare e alla prole, infatti, lui esce nel mondo, fa esperienza, conosce persone e vede cose. Per questo, su TikTok, sbucano fuori come bucaneve le stay-at-home-girlfriend e per questo le ragazze dicono di star cercando un uomo che lavora nella finanza (alto e con gli occhi azzurri, anche). Per questo, anche, alle donne viene detto di marry rich, cioè sposare un ricco, per sistemarsi a vita, come se il matrimonio fosse un contratto di lavoro. Per questo, ancora, il lavoro è solo quello dell'uomo, e quello della donna (di cura, costante) è solo l'altra faccia della medaglia, e non occorre che sia pagato. Per questo, in una piega perversa, agli uomini le donne che guadagnano tanto fanno storicamente paura, perché rischiano di fargli perdere la loro funzione e il loro potere. Fino a qua ci siamo.
L'uomo guadagna, la donna accudisce: va ancora così?
Parlando con amici e conoscenti, però, è emerso qualcosa di nuovo. Uno spunto, un guizzo, che vogliamo sperare sia di buon auspicio per il futuro. Pare, infatti, che adesso gli uomini in età da moglie (per così dire) non si spaventino più se una donna è ricca e ambiziosa, anzi siano interessanti a loro volta all'invito del marry rich. Sarà vero? Lo abbiamo chiesto ai numeri.
@sheisapaigeturner Replying to @faq_check you cannot pay your way out of participating in your home and your family. Simply earning more money than your partner doesn’t mean that you’ve earned your way out of doing chores. It’s about our time not about how much we are valued at our paid jobs ##wagegap##motherhoodpenalty##millennialmom##workingmom##chores##domesticlabor##womeninbusiness original sound - Paige
Spousal e partner income gap: l'uomo guadagna ancora più della donna
Come riportato dall'Institute for Family Study e secondo un sondaggio dell'American Community Survey (ACS) condotto su soggetti adulti (dai 18 ai 39 anni) appena sposati o mai sposati, qualcosa sta cambiando, anche se lentamente. Nel 2023, infatti, il 63% delle giovani donne recentemente sposate guadagnava meno del marito, il 32% guadagnava più del marito e il 5% aveva lo stesso reddito. Nel periodo 2019–2023, la maggioranza delle donne nei quattro quintili di reddito più bassi ha sposato uomini con redditi superiori, e il 43% delle donne nel quintile più alto ha sposato uomini che guadagnavano più di loro. Nello stesso periodo, il divario di reddito tra mogli e mariti era pari al 31%. Nel 2009, il 66% delle donne sposava un uomo con un reddito più alto. I mariti guadagnavano il 40% in più rispetto alle mogli. Nel 2011, il reddito mediano delle donne sposate rappresentava il 68% di quello dei mariti.
@bonniedilber Married men out earn every other group. #compensation #careertok #paygap #genderinequality #incomeinequality original sound - Bonnie Dilber
Secondo il Pew Research Center, ancora, oggi il 29% dei matrimoni è composto da coppie in cui entrambi i coniugi guadagnano più o meno la stessa cifra. Il 55% dei matrimoni ha un marito che è il principale o unico percettore di reddito, il 16% ha una moglie breadwinner. La quota di matrimoni in cui la moglie guadagna quanto o più del marito è triplicata negli ultimi 50 anni. Nel 1972 il marito era il principale o unico percettore di reddito nell’85% dei matrimoni; oggi la quota è scesa al 55%. Le mogli sono l’unico percettore di reddito nel 6% dei matrimoni e il percettore principale nel 10%; nel 1972 queste percentuali erano rispettivamente 2% e 3%.
@guacandpico Reply to @zinfinidy it’s true: successful women scare men @guacandpico #dating #forthegirls #fortheboys #relationship Succession Main Theme (From "Succession") - Geek Music
Volontà o circostanze? Entrambe le cose, vorremmo sperare
Si tratta di dati che derivano, naturalmente, da diverse variabili, e che ignorano le persone che sono solo fidanzate, ad esempio, più difficili da censire. Così come è difficile misurare un'intenzione che si modifica, una tendenza sociale che emerge ai suoi primissimi stadi. Inutile negare anche che negli ultimi anni l'economia mondiale è cambiata (alcuni direbbero peggiorata), gli stipendi medi pure, i soldi e dunque i redditi che sono necessari per portare avanti una vita in due (o in tre, o in quattro, o con degli animali domestici e un'automobile, o con un mutuo - insomma, le combinazioni sono varie) sono drasticamente diversi. Così come sono diverse le spese, gli stili di vita, le richieste e le aspettative. Il gap, però, si assottiglia, e come facciamo a non sapere che sia anche una questione di intenzioni, di un diverso atteggiamento nei confronti del denaro e dell'educazione finanziaria, di una sempre maggiore accettazione del ruolo della donna nella società? Tutti semini che, se piantati in terreni fertili, potrebbero portare nel futuro prossimo a dinamiche di coppia meno smaccatamente patriarcali, più equilibrate, e a un atteggiamento nei confronti del denaro forse più libero e meno legato a questioni di genere.


















































