I migliori outfit e beauty look della quarta serata di Sanremo 2026 Quale è stato il miglio duetto? Lo stesso col look più interessante?

La quarta serata di Sanremo 2026, quella delle cover e dei duetti, è stata, diciamolo senza paura di smentite, il momento più godibile di questa lunghissima settimana all’Ariston. Forse non la migliore edizione della storia del Festival, ma sicuramente quella in cui abbiamo avuto più voglia di cantare a squarciagol. E tra una nota di Mina e un’eco di Vanoni, il vero spettacolo si è giocato, come sempre, sul confine sottilissimo tra moda, musica e dichiarazione d’intenti. Ecco il nostro racconto, tra beauty look, couture e qualche forbice di troppo. Ah, scordavamo, a venire premiati per la miglior cover sono stati Ditonellapiaga e TonyPitony con The Lady Is a Tramp.

I migliori outfit e beauty look della quarta serata di Sanremo 2026

Laura Pausini

Brand: Balenciaga

Look: dopo aver attraversato l’eleganza di Giorgio Armani e la grazia di Alberta Ferretti nelle scorse uscite, si affida a Balenciaga by Pierpaolo Piccioli per un primo look architettonico: pantaloni palazzo sartoriali e casacca geometrica con strascico, interrotti da guanti fucsia e una Stellar mask che sembra uscita da un film sci-fi. Poi il wrap dress in pelle nera della collezione FW26, reinterpretazione rock couture del chemisier: nero compatto, pump in duchesse e gioielli di Pasquale Bruni. Ultimo outfit? Crop top in pelle e opera gloves bianchi. Lo styling di Monica Serani costruisce una princess dark con glass hair, smokey eyes calibrato, ballet slipper lips e manicure black.

Bianca Balti

Brand: Valentino

Look: Bianca Balti scende le scale come una flapper girl in visita diplomatica dal 1926. Caschetto cortissimo, tirabaci, glow diffuso e cat eye con virgola all’insù. Il primo abito di Maison Valentino Haute Couture Specula Mundi, firmato da Alessandro Michele, è un raso di seta rosa pallido con scollatura profonda e stola in lurex oro plissé: 220 ore di lavoro per una cappa che vibra come un sipario dorato. Collier Bulgari a sigillare. Il secondo look, oro su oro, è pura costruzione couture (390 ore di lavorazione), il terzo strapless verde acqua con guanti salvia è un inno al glamour disciplinato. Per i look finale Bianca opta per un abito di cady di seta nero con dettagli in pizzo, fiocco di velluto a segnare la vita e un profondo spacco e dettaglio fiocco di velluto nero in vita. Sempre Valentino by Alessandro Michele. E stavolta arrivano anche le red lips, ma glossy. In un Festival spesso timido, Bianca è la definizione di look Haute Couture che aspettavamo da giorni. Confermando che Lorenzo Oddo è uno dei migliori stylist che ci siano.

Elettra Lamborghini con le Las Ketchup

Brand: Mario Dice

Look: Con Elettra Lamborghini e le Las Ketchup sulle note di Aserejé l’intenzione era fiesta, il risultato più sagra. Outfit matchy-matchy, rouches, pois, suggestioni espagnol, raccolto messy firmato Claire Essoa con tool ghd e make-up KIKO Milano con smokey marroni e labbra nude. A firmare l’abito rosso di Elettra è Mario Dice, mentre lo styling è opera di del duo Marco Ferrari e Ellen Mirck.

Mara Sattei con Mecna

Brand: Vivienne Westwood

Look: Mara Sattei, con Mecna, sceglie L’ultimo bacio di Carmen Consoli e un monospalla nero di Vivienne Westwood che attraversa i codici 40s con spacco vertiginoso. Hollywood bob biondo, onde flat curate da Salvo Filetti e Compagnia della Bellezza in partnership con Redken, rossetto rosso firmato Lancôme. In un’epoca di no make-up make-up, quel rosso ci riporta indietro ad un glam che mancava a questo Sanremo 2026. Sicuramente il look più azzeccato di Mara, fino ad ora. Anche per Mecna l’oufit è firmato Vivienne Westwood.

Patty Pravo con Timofej Andrijashenko

Brand: Simone Folco

Look: Patty Pravo attraversa lo spettro cromatico dal rosso al blu mezzanotte con variazioni in velluto firmate Simone Folco e gioielli Bvlgari. Capelli platino lunghissimi, pelle diafana, occhi bistrati e blush carico. Cambia il colore, non cambia il mito. E forse va bene così.

Levante con Gaia

Brand: Giorgio Armani

Look: Levante con Gaia canta I maschi in un custom made di Giorgio Armani, con lo styling di Lorenzo Oddo: jumpsuit blu notte in lurex, bustier avvitato, pantaloni ampi. Calzature Gianvito Rossi e gioielli Damiani. Capelli sciolti con riga centrale, cat eye bold by Valentina Raimondi, realizzato con prodotti Armani Beauty È una delle più cool di questa edizione, punto. Gaia risponde con corsetto ghiaccio e flare luminosi. Lo styling, in questo caso, è di Alba Melendo. Insieme, spaccano e, diciamolo, sono le amiche che avremmo sempre voluto. Come ha scritto Levante sul suo profilo Instagram “La combinazione tra Gemelli e Bilancia è un’unione eccellente e altamente compatibile”.

Malika Ayane con Claudio Santamaria

Brand: Giorgio Armani

Look: Malika Ayane e Claudio Santamaria duettano Mina in look coordinati di Giorgio Armani. Tailleur mannish ispirato a Diane Keaton, spalle definite, pantalone strutturato, camicia verticale. Tight ottocentesco riletto come strumento di controllo e affermazione. Coda bassa leggermente wet, smokey eyes. Dialogo visivo perfetto, ma ci teniamo a dire: un chiaro no ai guanti in pelle stile serial killer di Criminal Minds sfoggiati da entrambi.

Bambole di Pezza con Cristina D’Avena

Brand: John Richmond

Look: Le Bambole di Pezza con Cristina D'Avena trasformano Occhi di gatto in un momento tanto cringe quanto irresistibile. Beauty Nyx Professional Makeup e look coordinati firmati John Richmond, con un'accozzaglia di pelle, borchie, maxi spacchi. Cristina è in versione fetish tra chain dorate e pizzo. Confusionario? Sì. Memorabile? Forse no, ma, comunque un momento godibile. E, paradossalmente, la performance in cui il gruppo sembra più a fuoco, a suo agio.

Michele Bravi con Fiorella Mannoia

Brand: Antonio Marras

Look: Michele Bravi rende omaggio a Ornella Vanoni con Fiorella Mannoia in nero rigoroso firmato Antonio Marras. Blazer doppiopetto, camicia con fiocco, spilla al rever per un vero dandy poetico con tanto di capelli impomatati. Fiorella, invece, sceglie Luisa Spagnoli. Lui elegantissimo, lei più brava che chic.

Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band

Brand: Vespa

Look: Tredici Pietro, con Galeffi e Fudasca, sorprende con papà Gianni Morandi su Vita. Giacca di pelle e velluto firmati Vespa, con styling di Gaia Bonfiglio, ricci spettinati, occhiali nude. Passato e presente che si abbracciano. Più che un outfit Sanremo 2026, un passaggio di testimone.

Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas

Brand: Maria Antonietta in Cavalli e Nastri, Colombre in Sanvenero

Look: Maria Antonietta con Colombre e Brunori Sas (in Paoloni) cantano Il mondo, classico di Jimmy Fontana continuando ad abbracciare l’estetica rétro: lei in un abito vintage Cavalli e Nastri (styling di Francesca Piovano), con ombretto washed denim anni Sessanta, blush rosato e labbra glossy; lui in total white firmato Sanvenero, sobrio ma coerente. Onde morbide, unghie rosse, un romanticismo da vinile. È uno dei pochi momenti in cui la parola delicatezza non suona fuori posto.

Fulminacci con Francesca Fagnani

Brand: Ami Paris

Look: Fulminacci continua con i look Ami Paris e indossa un completo beige morbido, oversize studiato, retrò calibrato al millimetro.. Accanto a lui Francesca Fagnani in smoking di Dolce & Gabbana, pump Le Silla e gioielli Bvlgari. Maschile e femminile si specchiano, si scambiano i codici, li rimettono a posto. È un gioco di equilibri sottili.

Ditonellapiaga con TonyPitony

Brand: Dsquared2

Look: Ditonellapiaga gioca fumettistica con un custom Dsquared2, con lo styling di Lorenzo Oddo: camicia bianca maschile, shorts tempestati di cristalli, collant a pois, tacchi a spillo.  A dare un ulteriore vibe da screwball comedy in versione comics sono capelli e trucco grazie a parrucca rosa confetto, cat-eye nero inchiostro, rossetto scarlatto. A completare gioielli Miluna. È una vamp retrò filtrata attraverso una lente pop contemporanea. Tra tutti i beauty look di Sanremo 2026, il suo firmato da Daniele Peluso con prodotti Mulac Cosmetics e dall’hair stylist Danilo Spacca, è quello che osa di più senza perdere coerenza. 

Serena Brancale con Gregory Porter e Delia

Brand: Vetements

Look: Serena Brancale affronta Besame mucho con glow up calibrato: bob castano, make-up glowy minimal chic. Il Vetements rosso non convince del tutto, ma la lezione di sottrazione beauty funziona.

Arisa con Il Coro Teatro Regio di Parma

Brand: Ports 1961

Look: Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma sceglie la leggerezza di Ports 1961: gonna tubino in doppio crêpe avorio, body in maglia di seta a coste, cappa in georgette ampia e fluida. Oltre 100 ore di lavorazione per un look che elimina il superfluo e lascia spazio al movimento. In una serata spesso eccessiva, è la purezza dei materiali a parlare. E quando canta Quello che le donne non dicono, capiamo che la vera couture, a volte, è la sottrazione. 

Nayt con Joan Thiele

Brand: Canaku

Look: Nayt, in cutom Canaku con styling di Kristi Veliaj, invita sul palco Joan Thiele per cantare La canzone dell’amore perduto di Fabrizio De André. L’attenzione, però, è tutta per lei. La cantante è stupenda in un mini dress di velluto Ann Demeulemeester (lo stylist è Riccardo Maria Chiacchio) e la tiara minimal anni ’70, che le decora la fronte e i lunghissimi capelli botticelliani. Una vera ninfa boho.

Chiello con Saverio Cigarini

Brand: Giuseppe di Morabito

Look: A fine serata arriva anche Chiello, in duetto con Saverio Cigarini su Mi sono innamorato di te. Il look firmato Giuseppe di Morabito è un doppiopetto bianco rivisitato che sembra uscito da un ritratto settecentesco passato sotto una lente post-punk. Il punto forte? Il blazer doppiopetto, costruito con un taglio a fazzoletto realizzato in jacquard di seta gessato con inserti in pizzo Chantilly. A completare Il pantalone skinny in nappa. Lo styling è di Francesco Mautone. I capelli, stavolta impomatati ad arte, completano un’immagine più controllata, meno selvaggia rispetto alle sere precedenti.