I fidanzati più imbarazzanti della cultura pop Adesso sì che è awkward

Di recente si è parlato in un lungo e in largo di fidanzati. O meglio, del fatto stesso di avere un fidanzato. È diventato imbarazzante? Oppure lo è mostrarlo sui social, quasi come se fosse uno status symbol? Mentre prendiamo sempre più consapevolezza di noi, anche la narrazione dell’amore sta cambiando. Stiamo imparando a riconoscere una red flag quando ne vediamo una (quasi sempre, dai), ma anche ad apprezzare modelli nuovi e diversi di mascolinità. Ci teniamo a debita distanza dai performative male e analizziamo con maggiore lucidità le nostre relazioni. Siamo quindi diventate infallibili? Assolutamente no. Continueremo a cascare nelle trappole di uomini egoriferiti che ci faranno sentire speciali, a credere a parole che sappiamo in cuor nostro non essere vere e a dedicare tempo a chi non lo merita. 

I fidanzati imbarazzanti della cultura pop

Nonostante tutti i nostri sforzi, il mondo è ancora pieno di uomini non degni della nostra attenzione. E dire che persino la cultura pop dovrebbe averci insegnato a riconoscerli. Film e serie tv negli anni ci hanno regalato fidanzati talmente problematici da sembrare parodie. Personaggi che avrebbero dovuto essere moniti, non modelli; e che dovrebbero averci insegnato da che genere di uomini stare alla larga. Con un occhio tra il critico e l’ironico, abbiamo selezionato 8 fidanzati della cultura pop decisamente imbarazzanti. Quelli che avrebbero potuto salvarci da molti errori, se solo li avessimo presi sul serio.

@chantayyjayy

So many thoughts! This is my 2AM summary please go and read

original sound - Chanté Joseph

Dan Humphrey, Gossip Girl

Per sei stagioni di Gossip Girl, Dan ha guardato e giudicato con superiorità l’élite di Manhattan (dai bassifondi del suo loft a Brooklyn). Nel frattempo, ha frequentato diverse donne di quel mondo e - soprattutto - ne ha spiattellato i segreti più sordidi senza preoccuparsi di ferire i sentimenti delle persone a lui (apparentemente) più care. Dietro la facciata da outsider sensibile, c'è un fidanzato che trasforma ogni dinamica di coppia in materiale narrativo. Ed è convinto che tutto gli sia dovuto perché “lui non è come gli altri”. Spoiler: lo è.

Ross Geller, Friends

Paleontologo, sì. Evoluto? Non proprio. Archetipo dell’uomo infarcito di insicurezze, si presenta come il bravo ragazzo della porta accanto ma porta con sé un (pesante) bagaglio di gelosia ingiustificata, mansplaining e bisogno di avere sempre ragione. Prendersi le proprie responsabilità non rientra tra le sue più sviluppate capacità, come ci ricorda il mantra “We were on a break”. Ross non ferisce mai con cattiveria, ma con una disarmante inconsapevolezza. Ed è proprio questo che lo rende così pericolosamente imbarazzante.

@girlsgottaeatpodcast

Worst fictional boyfriends, who you got?

original sound - Girls Gotta Eat Podcast

Nate Cooper, Il Diavolo veste Prada

Ce lo siamo detto e ripetuto, con il senno di poi: il vero villain de Il Diavolo veste Prada non è Miranda Priestly, ma il fidanzato di Andy. Frustrato dal proprio scarso successo riversa sulla compagna tutte le proprie mancate ambizioni, facendola sentire costantemente in colpa per un lavoro che già la mette a dura prova. Quando si dice fare gioco di squadra: ecco, uomini, non imparate da Nate

Jeremiah Fisher, L’estate nei tuoi occhi

È raro, nella storia della cultura pop, che il popolo femminile si sia trovato così compatto nell’osteggiare un personaggio. È accaduto con Jeremiah, protagonista nella serie tv L’estate nei tuoi occhi del triangolo amoroso con il fratello Conrad e la contesa Belly. Stereotipo perfetto del Golden retriever boyfriend, dietro l’aspetto da cucciolo innamorato Jeremiah nasconde l’intelligenza emotiva di un cucchiaino da dessert, pretese infantili (diciamo solo mirror glaze cake…) e una scarsissima capacità di assumersi le proprie responsabilità. D’altronde chi non riparerebbe a un tradimento con una proposta di matrimonio, per di più senza anello?

@de.eluna just why #thesummeriturnedpretty #jeremiahfisher #bellyconklin #tsitp #fyp original sound - random_stuff

Christian Grey, Cinquanta sfumature di grigio

Christian Grey è il prodotto di un’enorme allucinazione collettiva. Manipolatore, geloso e ossessivo: racchiude in sé tutte le peggiori caratteristiche che possiamo trovare in un uomo, romanticizzate da viaggi in elicottero e completi su misura. La sua idea di amore è un esercizio di controllo, ma più che dominante appare profondamente insicuro. Imbarazzante? Sì, quasi quanto averlo trovato anche solo per un minuto attraente

Edward Cullen, Twilight

“Così il leone si innamorò dell’agnello. Che agnello stupido, che leone pazzo e masochista”. L’effetto cringe che Edward Cullen è in grado di suscitare è perfettamente riassunto in questa frase, che vive rent free nel mio cervello da oltre 15 anni. Si presenta in camera tua senza essere invitato, ti osserva mentre dormi e ti segue ovunque tu vada: nel 2008 sembrava romantico, oggi sarebbe un caso studio su consenso e boundaries. Se consideriamo anche la sua tendenza a brillare di luce propria, non è esattamente il ragazzo che presenterei ai miei genitori.

@gotta.luv.editzzz he is kinda creepy #fypシ #edwardcullen #twilight #creepy #edit original sound - editzzz

Mr. Big, Sex & The City

Mr. Big è l’uomo che ha trasformato l’indisponibilità emotiva in estetica di lusso. Affascinante, brillante, magnetico, ma sempre un passo indietro quando si tratta di assumersi responsabilità. È il fidanzato che scompare, ritorna, e pretende anche di essere compreso. La relazione con Carrie è una masterclass di idealizzazione reciproca e tempismo sbagliato. Big non è cattivo: è semplicemente incapace di esserci davvero.

Ken, Barbie

Ken è just Ken: un fidanzato decorativo, privo di personalità, talenti o obiettivi. Esiste solo in funzione di Barbie e nel suo unico sprazzo di autodeterminazione - la Mojo Dojo Casa House - tenta di ripristinare un modello di mascolinità già condannato all’estinzione. È inutile, ma almeno è innocuo. Non si può dire lo stesso di certi Ken che abbiamo avuto la sfortuna di incontrare nella vita reale.