
Il mondo beauty è made in Italy I brand internazionali che hanno scelto l’Italia per produrre i loro prodotti beauty
Quando compriamo un blush di Rare Beauty o un lip kit di Kylie Cosmetics immaginiamo Los Angeles, campagne patinate, packaging e shooting pensati al minimo dettaglio per essere pubblicati come post su Instagram accanto a un frullato di Erewhon. Quello che non vediamo, e che forse è decisamente più interessante, è cosa succede prima: laboratori, test di stabilità, prove su prove. Ed è qui che arriva il colpo di scena: una parte importante del make-up mondiale è made in Italy.
Il mondo beauty è made in Italy
L’Italia è il cuore industriale del make-up
Secondo i dati di Cosmetica Italia, confermati anche da un’analisi di BeautyMatter, circa il 67% del make-up consumato in Europa e il 55% a livello globale viene prodotto da aziende italiane. In altre parole, più di un prodotto su due nel mondo nasce o viene lavorato in laboratori italiani. La forza dell’Italia non sta solo nella quantità di prodotti che sviluppa, ma soprattutto nella sua competenza tecnica. Il Bel Paese infatti è un'eccellenza nel realizzare polveri compatte, rossetti, fondotinta e texture complesse, dove la capacità di lavorare i pigmenti e ottenere una buona resa sulla pelle è fondamentale. Le aziende italiane specializzate nella produzione per conto di altri marchi seguono tutto il processo: dalla ricerca e sviluppo ai test di stabilità, fino al riempimento e al confezionamento, sempre rispettando le normative europee, che sono tra le più rigorose al mondo. Per questo motivo molti brand internazionali, comprese le linee di celebrity, scelgono partner italiani quando cercano prodotti affidabili e di alta qualità, facendo diventare così l’Italia sinonimo di sicurezza e competenza.
Il settore del beauty è in continua crescita
@thelipsticklesbians The strip in Vegas is comparable to the strip in Italy. The casinos are to Vegas, what beauty manufacturers are to the Lombardy region in Italy. Rich in history, I break down the beauty suppliers that are Italian and incredible at what they do best. #makeup #beautyproductdevelopment #cosmoprof #italianmakeup #letslearnaboutbeauty #makeuptok #madeinitaly original sound - The Lipstick Lesbians
L’Italia non è importante nel settore cosmetico solo per la quantità e la qualità di prodotti che produce, ma anche per la crescita economica del settore. L’ultima edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna del 2025 ha accolto oltre 248.000 visitatori provenienti da circa 150 Paesi, dimostrando quanto il mondo segua da vicino la produzione italiana. Secondo Cosmetica Italia, nel 2024 il fatturato totale dell’industria cosmetica italiana ha superato i 16,5 miliardi di euro, con un aumento del 9,1% rispetto all’anno precedente, mentre le esportazioni hanno raggiunto quasi 7,9 miliardi, crescendo del 12%. Questi dati mostrano quanto sia solido e competitivo il sistema produttivo italiano, capace di attrarre e ottenere investimenti e collaborazioni da tutto il mondo. Circa il 13% del fatturato dell’industria proviene da aziende che producono per altri marchi.
I brand internazionali che hanno scelto il made in Italy
Diversi brand internazionali scelgono l’Italia per produrre alcuni dei loro prodotti più iconici. Anche se, per motivi di riservatezza, i nomi delle fabbriche non vengono quasi mai comunicati ufficialmente, sono spesso le stesse founder a raccontare qualcosa in più attraverso i social. Con video e contenuti dietro le quinte, alcune celebrity hanno mostrato che parte delle loro linee prende forma proprio in Italia. È il caso di Rare Beauty: Selena Gomez ha visitato uno stabilimento in provincia di Bergamo, a Fornovo San Giovanni, condividendo le fasi di produzione del suo Positive Light Tinted Moisturizer. Anche Kylie Jenner ha pubblicato su TikTok un video girato in Italia durante la visita alla fabbrica a cui si affida per realizzare blush, fondotinta e ciprie compatte di Kylie Cosmetics. Sui siti ufficiali dei brand l’Italia non è sempre indicata in modo esplicito come Paese di produzione. Ma, secondo quanto riportato da Susanna Macchia, beauty director di la Repubblica, anche Rhode e Tower 28 producono parte delle loro prodotti nel nostro Paese. Un dettaglio che conferma come l’Italia continui a essere un punto di riferimento nella filiera cosmetica internazionale.























































