Cosa significa davvero essere una messy girl Essere "messy" è più "clean" di quanto ti immagini

Da qualche anno a questa parte, nel mondo del beauty e del make-up sembra esistere un solo obiettivo non dichiarato: apparire clean. Ordinata, luminosa, composta, apparentemente senza sforzo. Il suo opposto, messy, suona invece come un’accusa: disordine, eccesso, qualcosa da sistemare. Ma siamo sicure che il problema sia davvero estetico, o magari a essere problematico è il valore morale che abbiamo deciso di appiccicare sopra questi aggettivi e modi di intendere l'aspetto fisico, il trucco e il benessere?

Cosa significa davvero essere una messy girl?

Clean vs messy

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La clean girl ci viene venduta come l’apice dell’effortless beauty. Peccato che di effortless non abbia praticamente nulla. Il concetto di clean, infatti, porta con sé un livello di perfezionismo spesso spropositato: pelle senza texture, capelli sempre al posto giusto, un’immagine costantemente sotto controllo. È un’estetica che richiede disciplina, tempo, denaro e una certa ossessione per l’idea di essere sempre presentabili. Più che naturalezza, è controllo. Controllo del corpo, dell’immagine, dell’errore. Il messaggio di fondo è sottile ma chiarissimo: essere pulite è giusto, desiderabile, socialmente approvato. Tutto il resto è disordine. Da correggere. Messy, al contrario, è quasi un atto di resa, ma nel senso migliore possibile. È accettare che non tutto possa essere sistemato, che qualcosa resti fuori posto senza per questo perdere valore. È lo smalto sbeccato che non corri a rifare, i capelli un po’ arruffati, il trucco che non pretende di essere impeccabile. E allora viene da chiedersi: e se messy fosse solo un modo più onesto di esistere? Non trascuratezza, ma accettazione. Non mancanza di cura, ma è solo smettere di chiedere scusa per non essere sempre perfette.

Le it-girl messy e caotiche

Se messy viene spesso tradotto come caotico, allora esistono icone che hanno trasformato quel caos in linguaggio e identità personale. Courtney Love, regina del grunge e dell’estetica kinderwhore. Le gemelle Olsen, che hanno fatto del trasandato una costosissima firma estetica. Sky Ferreira, immancabile nelle playlist delle Tumblr girls, con i capelli decolorati e le labbra sbavate. Ke$ha nella sua era indie sleaze, tra glitter ed eyeliner sbavati. Lily Allen ai tempi di "Fuck You" e "Not Fair" disordinata e sarcastica o Paz de la Huerta, sempre perfettamente eccessiva, vera queen dei messy hair. Tutte donne che non hanno mai cercato di apparire presentabili, ma reali.

Il messy make-up di TikTok

Il messy make-up trend nasce da qui: dal desiderio di smettere di correggere tutto. Sì, c’è la verve grunge anni ’90, ma ridurlo solo a quello sarebbe limitante. Il messy make-up non è nostalgia degli anni passati, è ricreare look volutamente sporcati, trasandati, ma anche semplici per dire che la bellezza non deve essere "glowy", simmetrica o composta. In un mondo che ci vuole sempre in ordine, essere messy diventa quasi una forma di libertà. E forse, paradossalmente, anche la più naturale.