
Il vero segreto della longevità sono le persone E anche tutto il resto, certo
G-Club
22 Giugno 2026
22 Giugno 2026
Quando si parla di longevità, la conversazione finisce quasi sempre parlando degli stessi argomenti. Alimentazione, digiuno intermittente, integratori, allenamenti e qualità del sonno. Negli ultimi anni la longevity è diventata una delle parole preferite del mondo wellness e beauty. La troviamo nei podcast, nei libri, nelle skincare routine e persino nei menu dei ristoranti. Sembra che tutti stiano cercando il segreto per vivere più a lungo e possibilmente meglio. Peccato si trascuri spesso uno degli aspetti più importanti e meno discussi.
Le relazioni come segreto della longevità secondo Ascanio Polimeni
Qualche settimana fa ho partecipato alla presentazione di Hormesis Reset, il nuovo libro del professor Ascanio Polimeni, dedicato proprio ai meccanismi che influenzano la longevità e la salute nel lungo periodo. Mi aspettavo di sentire parlare dei soliti temi ed in effetti se ne è parlato, ma quello che non mi aspettavo era che tra i pilastri più importanti venissero citate anche le relazioni sociali. Eppure, più ci pensavo, più aveva senso perché inconsapevolmente è sempre stato uno dei pilastri della mia vita. Passiamo moltissimo tempo a ragionare su cosa mangiamo, quanto dormiamo e quali integratori dobbiamo assumere, ma raramente ci chiediamo se le persone che frequentiamo ogni giorno stiano contribuendo al nostro benessere oppure no.
@join_zoe Longevity tips from the man who’s trying to live forever.
I cinque pilastri della longevità contemporanea
Secondo la maggior parte degli studi e degli esperti che si occupano di healthy ageing, esistono alcuni elementi che ricorrono costantemente quando si osservano le popolazioni più longeve del mondo. L'alimentazione resta uno dei fattori principali. Non tanto in termini di diete perfette, quanto di equilibrio e continuità nel tempo. Più che il singolo superfood, conta il modo in cui mangiamo ogni giorno. Lo stesso vale per il movimento. Non necessariamente allenamenti estremi, ma attività fisica costante e integrata nella vita quotidiana. C'è poi il sonno, forse il pilastro più sottovalutato e allo stesso tempo uno dei più studiati degli ultimi anni. Dormire bene non serve soltanto a recuperare energie, ma influenza processi metabolici, cognitivi e immunitari. A questi si aggiunge la gestione dello stress. Un tema sempre più centrale in una società che sembra vivere in uno stato di attivazione permanente. E infine ci sono le relazioni. Il pilastro di cui si parla meno.
@benny.in.pale Risposta a @idgls99 audio originale - benny in pale
Le relazioni sociali influenzano davvero la longevità?
Quando pensiamo alla salute tendiamo a immaginarla come qualcosa di individuale. Una responsabilità personale fatta di scelte, abitudini e comportamenti, ma dobbiamo sempre ricordarci che siamo esseri sociali e il nostro benessere raramente dipende solo da noi. Negli ultimi anni numerose ricerche hanno evidenziato come la qualità delle relazioni abbia un impatto significativo sulla salute fisica e mentale. Sentirsi parte di una comunità, avere persone con cui condividere esperienze, sentirsi supportati nei momenti difficili e mantenere legami significativi sembra influenzare la qualità della vita tanto quanto molte abitudini considerate salutari. Detta in modo molto semplice: non basta mangiare bene se ci sentiamo costantemente soli o circondati dalle persone sbagliate. Ogni tanto andrebbe fatto un detox anche delle relazioni.
La longevità non è una performance
È proprio qui che il concetto di longevity diventa interessante. Perché smette di essere una performance. Negli ultimi anni il benessere è stato spesso raccontato come un elenco infinito di cose da fare: monitorare il sonno, contare le proteine, allenarsi, meditare, assumere integratori, ottimizzare ogni aspetto della giornata. Una visione che rischia di trasformare la salute in un altro obiettivo da raggiungere. L'idea che le relazioni siano uno dei pilastri della longevità ribalta in parte questa prospettiva. Ci ricorda che stare bene non dipende soltanto da ciò che facciamo per il nostro corpo, ma anche da ciò che costruiamo con gli altri. Da chi ci fa sentire ascoltati, da chi ci fa ridere, da chi ci aiuta a ridimensionare i problemi, da chi ci fa venire voglia di uscire di casa anche quando preferiremmo restare sul divano. Perché, a volte, quel bicchiere di vino bevuto in compagnia ha probabilmente più benefici sulla qualità della vita di molte abitudini che consideriamo virtuose.
@dogoodthings_farm We can’t do it alone And we were never meant to. Humans have always thrived in community, so where did this push for self-sufficiency come from? Maybe it’s because we’ve lost our sense of community. The system we’re living in doesn’t really support most of us. It relies on dependence, isolation, and everyone fending for themselves. We tried opting out. We ran away with ideas of becoming self-sufficient and living happily ever after. But all that really did was swap one kind of isolation for another. What we actually want isn’t independence while the world burns around us. It’s shared resilience. Communities with common values. People growing food locally, sharing skills, supporting each other, and re-connecting to the land. That’s how we defeat a broken system, so that’s what we’re trying to build here. A small regenerative farm that’s making sure we’re all stronger together. And we share the whole process through the films we make, because this stuff only works if we learn it collectively. #permaculture #selfsufficiency #homestead #thegoodlife Tides - Blacktop
Il ruolo delle amicizie e della comunità nel benessere
Quando pensiamo alla longevità ci chiediamo spesso cosa dovremmo aggiungere alla nostra routine. Un integratore, un allenamento, un nuovo protocollo. Forse ogni tanto dovremmo porci una domanda diversa. Come stanno le nostre relazioni? Perché se è vero che vivere a lungo è un obiettivo condiviso da molti, vivere bene potrebbe dipendere anche dalle persone con cui scegliamo di condividere il tempo che abbiamo. Credo sia una delle poche strategie anti-age che non si compra, non si prescrive e non è in vendita da nessuna parte.
