Le mostre da vedere ad agosto 2026 in Italia Da Nobuyoshi Araki a Fernando Botero e Agnès Varda, ecco le mostre per cui vale la pena organizzare la propria estate

Agosto è il mese delle partenze, delle valigie fatte di corsa, delle città che sembrano set post-apocalittici e delle località di mare dove trovare parcheggio richiede più fortuna che vincere alla lotteria. Eppure c’è chi, tra una granita e un tuffo, preferisce infilarsi in un museo climatizzato invece che sotto l’ombrellone. E ha ragione. Perché l’estate è uno dei momenti migliori per vedere una mostra. Pensateci. C’è meno fretta, si osserva con più calma e, soprattutto, il calendario culturale italiano continua a regalare esposizioni che valgono il viaggio tanto quanto una spiaggia nascosta. Da Oristano a Agrigento, passando per Roma, Milano, Venezia, Torino e Bologna, questo agosto mette insieme fotografia, arte contemporanea, fumetto, scultura, cinema, grandi maestri del Novecento e nuove voci internazionali. Se state pianificando un itinerario estivo, ecco le mostre da vedere ad agosto 2026 in Italia

Le mostre da vedere ad agosto 2026 in Italia

Nobuyoshi Araki - Oristano

Se pensate di conoscere Nobuyoshi Araki solo per le fotografie provocatorie, questa mostra potrebbe farvi cambiare idea. Secret Pages, alla Pinacoteca Carlo Contini di Oristano, raccoglie 122 opere, tra Polaroid e fotografie provenienti dalla Collezione Molinas Balata, che raccontano il lato più intimo del grande fotografo giapponese. Qui il desiderio convive con la malinconia, la sensualità con la memoria, mentre fiori, corpi e frammenti di quotidianità diventano pagine di un diario personale. Inserita nel programma del Dromos Festival, l’esposizione riflette sul concetto di segreto non come qualcosa da svelare, ma da attraversare. È una mostra fotografica che chiede di rallentare, osservare e accettare che alcune immagini continuino a fare domande anche dopo essere uscite dal museo.

Titolo: Nobuyoshi Araki. Secret Pages

Quando: al 17 ottobre 2026

Dove: Pinacoteca Carlo Contini, Oristano 

Diana Markosian – Torino

Come si supera una storia d’amore finita? Diana Markosian non prova a rispondere, ma trasforma la domanda in una delle mostre di fotografia più interessanti dell’estate. Alle Gallerie d’Italia di Torino, Replaced racconta la fine di una relazione ricostruendo i ricordi insieme a un attore che interpreta l’ex compagno dell’artista. Le fotografie, il film e perfino lo spazio espositivo, che riproduce un hotel realmente vissuto dalla coppia, diventano un viaggio dentro la memoria, dove nostalgia, dolore e ironia convivono senza mai risultare melodrammatici. È una riflessione molto contemporanea su cosa significhi essere “sostituiti”, non solo nella vita di qualcuno, ma anche nei luoghi e nei ricordi che pensavamo fossero soltanto nostri.

Titolo: Diana Markosian. Replaced

Quando: fino al 6 settembre 2026

Dove: Gallerie d’Italia, Torino

Davide Toffolo - Bard (AO)

Raccontare Pier Paolo Pasolini con un fumetto potrebbe sembrare un azzardo. Poi arriva Davide Toffolo, fumettista e frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti, e ci riesce evitando qualsiasi celebrazione monumentale. Al Forte di Bard, Parola di Pasolini raccoglie circa cento opere tra tavole originali, collage, fotografie e materiali d’archivio nati attorno al graphic novel pubblicato nel 2001, oggi considerato un classico del fumetto italiano. Il percorso attraversa i luoghi, le idee e le ossessioni del poeta senza trasformarlo in un monumento intoccabile. Cinema, politica, poesia e cultura pop dialogano continuamente, ricordandoci quanto il pensiero di Pasolini sia ancora attuale. Una mostra che piacerà tanto agli appassionati di fumetto (e ai fan dei TARM) quanto a chi cerca un modo diverso per avvicinarsi a uno dei grandi intellettuali del Novecento.

Titolo: Davide Toffolo. Parola di Pasolini

Quando: fino all’8 novembre 2026

Dove: Forte di Bard, Bard

Diego Rivera – Roma

Se il nome di Diego Rivera vi fa pensare solo a “il marito di Frida Kahlo”, questa è la mostra giusta per rimettere le cose in prospettiva. Ai Musei Capitolini, oltre 140 opere raccontano come il muralista messicano abbia contribuito a costruire un’intera identità culturale attraverso l’arte. Il percorso ripercorre gli anni europei, il dialogo con le avanguardie e il ritorno in Messico, dove Rivera trasformò la pittura in uno strumento pubblico, accessibile e profondamente politico. Accanto alle sue opere trovano spazio anche capolavori di Frida Kahlo, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros e molti altri protagonisti dell’arte moderna messicana. Una grande esposizione che racconta non solo un artista, ma un intero Paese in trasformazione senza perdere la forza spettacolare del colore.

Titolo: Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo

Quando: fino al 13 dicembre 2026

Dove: Musei Capitolini, Roma

Fernando Botero - Agrigento

Ci sono poche cose più scenografiche delle sculture di Fernando Botero. Una di queste è vedere quelle stesse sculture immerse nella Valle dei Templi. Con L’incanto del Mito, il maestro colombiano arriva ad Agrigento con un percorso che unisce grandi bronzi monumentali all’aperto e dipinti, acquerelli e disegni esposti a Villa Aurea. Le sue figure dalle forme morbide dialogano con i templi greci in modo sorprendentemente naturale, come se appartenessero da sempre a quel paesaggio. All’interno della mostra trovano spazio anche alcuni degli ultimi lavori realizzati dall’artista, dedicati ai temi della famiglia, della musica, della vita quotidiana e del circo. Un’occasione perfetta per vedere il linguaggio inconfondibile di Botero confrontarsi con uno dei luoghi più iconici del patrimonio italiano

Titolo: Fernando Botero – L’incanto del Mito ad Agrigento

Quando: fino al 20 settembre 2026

Dove: Villa Aurea e gli spazi esterni del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, Agrigento

Sanya Kantarovsky – Venezia

A Palazzo Loredan, sede dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Sanya Kantarovsky costruisce un universo fatto di figure fragili, inquietanti e profondamente umane. Nei dipinti dell’artista russo-americano convivono religione, filosofia, mitologia e storia dell’arte, ma senza mai trasformarsi in una lezione accademica. La mostra raccoglie dieci dipinti, opere in ceramica e una scultura in vetro realizzata con maestri di Murano, dando vita a un percorso essenziale ma densissimo. I protagonisti delle sue tele sembrano sospesi tra sogno e incubo. Ci sono bambini, animali, centauri, personaggi deformati e malinconici raccontano vulnerabilità, alienazione e spiritualità con una sottile ironia che emerge solo guardando le opere più a lungo. Il risultato è una mostra essenziale ma ricca di dettagli, perfetta per chi ama l’arte contemporanea che racconta emozioni senza bisogno di grandi effetti speciali.

Titolo: Sanya Kantarovsky – Basic Failure

Quando: fino al 22 novembre 2026

Dove: Palazzo Loredan, Venezia

L’arte della citazione - Rovereto

L’arte copia l’arte da molto prima che esistessero Pinterest e le moodboard. Di quadro in quadro. L’arte della citazione, al Mart di Rovereto, parte proprio da questa idea e mostra come gli artisti abbiano sempre preso ispirazione gli uni dagli altri, dialogando con quelli venuti prima, copiando, reinterpretando, omaggiando o persino prendendo bonariamente in giro i grandi capolavori del passato. Con circa 150 opere di quasi 80 autori, la mostra mette insieme nomi come Giorgio de Chirico, Andy Warhol, Giulio Paolini, Luigi Ontani, Francesco Vezzoli e Ai Weiwei, facendo vedere come un’immagine possa cambiare significato ogni volta che viene reinterpretata. Il bello? Anche il visitatore diventa parte del gioco e più riferimenti riesce a cogliere, più la mostra cambia significato. 

Titolo: Di quadro in quadro. L'arte della citazione

Quando: fino al 01 novembre 2026

Dove: Mart, Rovereto

Arnaldo Pomodoro – Milano

Anche se il nome Arnaldo Pomodoro non vi dice subito qualcosa, probabilmente avete già visto una delle sue celebri sfere di bronzo. Le Gallerie d’Italia di Milano dedicano allo scultore una grande retrospettiva che arriva nel centenario della sua nascita e a un anno dalla sua scomparsa. La mostra raccoglie circa quarantacinque opere, fotografie, documenti e materiali d’archivio che ripercorrono oltre sessant’anni di carriera, dai primi lavori fino alle grandi sculture monumentali. È l’occasione giusta per capire come Pomodoro abbia trasformato forme geometriche apparentemente perfette in opere ricche di dettagli, tagli e meccanismi nascosti. Se passate da Milano quest’estate, è una di quelle esposizioni da mettere in lista.

Titolo: Arnaldo Pomodoro. Una vita

Quando: fino al 18 ottobre 2026

Dove: Gallerie d’Italia, Milano

Agnès Varda - Bologna

Negli ultimi anni si parla tantissimo di registe, female gaze e nuove narrazioni. Agnès Varda, però, faceva tutto questo quando ancora non esistevano queste definizioni. Viva Varda! Il cinema è donna, alla Galleria Modernissimo di Bologna, racconta la sua carriera attraverso fotografie, filmati, costumi, documenti, installazioni e materiali d’archivio. La mostra ripercorre il suo rapporto con la Nouvelle Vague, il femminismo, la fotografia e il cinema, senza dimenticare gli incontri con artisti e personalità come Jane Birkin, Catherine Deneuve, Jim Morrison, Marcello Mastroianni e Jacques Demy. È una bella occasione per riscoprire una regista che ha influenzato il cinema contemporaneo molto più di quanto spesso ci si ricordi.

Titolo: Viva Varda! Il cinema è donna

Quando: fino al 10 gennaio 2027

Dove: Galleria Modernissimo, Bologna

Natsuko Uchino – Siena

Chi ha detto che una mostra d’arte contemporanea debba essere fatta solo di quadri? A Palazzo Chigi Zondadari, a Siena, Natsuko Uchino costruisce un percorso che mescola ceramica, tessuti, legno, installazioni e suoni, lavorando insieme ad artigiani e artigiane del territorio. Il progetto, realizzato appositamente per gli spazi del palazzo, nasce dall’incontro tra pratiche artistiche, tradizioni locali e materiali naturali. Tra strutture intrecciate, grandi opere tessili e un’installazione sonora in ceramica, la mostra trasforma gli ambienti storici senza mai sovrastarli. È una visita ideale per chi cerca qualcosa di diverso dalle classiche esposizioni museali e vuole scoprire uno dei nomi più interessanti della scena contemporanea internazionale.

Titolo: Natsuko Uchino – Tessere trame su pieghe increspate

Quando: fino all’8 dicembre 2026

Dove: Palazzo Chigi Zondadari, Siena

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