Le mostre da vedere ad aprile 2026 in Italia Dagli iconici fumetti di Andrea Pazienza a Roma alla moda da red carpet a Trieste

Aprile in Italia è sempre stato un mese borderline: non è più inverno, non è ancora estate, ma la voglia di evadere, uscire, aprirsi al mondo, anche culturalmente, è già in altissima stagione. Le città si tendono come molle, le agende si riempiono, le mostre si moltiplicano, il pubblico si divide tra devozione e FOMO culturale. Tra i tanti appuntamenti del mese, vale la pena ricordare che dal 9 aprile al 2 giugno 2026 EXPOSED Torino Photo Festival torna a Torino con il tema Mettersi a nudo, mentre Milano Design Week 2026 (21–26 aprile) riconferma il suo status di liturgia globale del progetto, tra Salone del Mobile e Fuorisalone. Due poli magnetici, due modi diversi di leggere il contemporaneo, in bilico tra introspezione e spettacolo, identità e superficie. Nel mezzo, una costellazione di mostre che meritano più di uno sguardo distratto. 

Le mostre da vedere ad aprile 2026 in Italia

L’architettura del red carpet - Trieste

A Trieste, all’ITS Arcademy, la mostra EXPOSURE – The Power of Being Seen riflette sul sistema della moda contemporanea e sulla sua relazione con i meccanismi della visibilità globale. Curata da Tom Eerebout, la mostra utilizza il red carpet come spazio simbolico in cui si costruiscono identità pubbliche. Per questo, gli abiti indossati da figure come Harry Styles, Lady Gaga e Beyoncé vengono presentati come il risultato di un processo complesso che coinvolge stylist, designer e strategie narrative. Il percorso mette in luce anche le tensioni tra grandi maison e designer indipendenti, mostrando come una singola apparizione possa generare visibilità immediata ma anche pressione sistemica. La mostra, che comprende outfit sfoggiati sul tappeto rosso da Nicole Kidman, Gwyneth Paltrow, Madonna, Charli XCX, Chappell Roan e firmati da brand come Gucci, Maison Margiela, Jean Paul Gaultier, Dolce & Gabbana, Ann Demeulemeester, diventa così un’indagine sulla costruzione dell’immagine nell’epoca delle piattaforme e degli algoritmi.

Titolo: EXPOSURE – The Power of Being Seen, from Harry Styles to Lady Gaga

Quando: fino al 3 gennaio 2027

Dove: ITS Arcademy – Museum of Art in Fashion, Trieste

Francesca Woodman - Roma

Da Gagosian, dal 29 aprile al 31 luglio 2026, la mostra dedicata a Francesca Woodman approfondisce il dialogo tra fotografia e Surrealismo, mettendo in evidenza la complessità di una ricerca artistica sviluppata in pochi anni ma con straordinaria intensità. Le circa 50 opere in mostra (molte inedite) rivelano un uso sofisticato della composizione e della messa in scena, in cui il corpo appare come elemento instabile, continuamente ridefinito in relazione allo spazio e agli oggetti. Specchi, superfici riflettenti e oggetti quotidiani diventano strumenti per alterare la percezione, moltiplicare i punti di vista e mettere in crisi l’idea di identità unitaria. E, in tempi ossessionati dalla rappresentazione perfetta, il fatto che l’immagine possa essere anche un luogo di crisi è una lezione radicale. Tornando a parlare del contenuto della mostra romana, la presenza dell’Italia nella formazione dell’artista emerge come elemento significativo, non solo biografico ma anche culturale. Chi deciderà di segnare questo evento in agenda si troverà davanti agli occhi non solo un’artista eccezionale, ma una lettura articolata della fotografia concettuale, capace di intrecciare autobiografia, teoria e immaginario.

Titolo: Francesca Woodman. Lately I Find a Sliver of Mirror Is Simply to Slice an Eyelid

Quando: dal 29 aprile 2026 al 31 luglio 2026

Dove: Gagosian Roma, Roma

Parthenope - Napoli

A Napoli, Parthenope. La Sirena e la città costruisce un racconto stratificato che intreccia mito, storia e rappresentazione contemporanea. La figura della sirena Parthenope diventa qui un dispositivo narrativo attraverso cui leggere la città, non tanto come luogo fisico quanto come costruzione simbolica. La mostra attraversa epoche e linguaggi, mettendo in dialogo reperti archeologici, opere d’arte e interpretazioni contemporanee. Il risultato è una riflessione sulla identità culturale e sulla capacità dei miti di sopravvivere trasformandosi. Napoli emerge come spazio narrativo complesso, in cui passato e presente coesistono senza soluzione di continuità, e dove la dimensione mitologica continua a influenzare lo sguardo contemporaneo.

Titolo: Parthenope. La sirena e la città.

Quando: dal 3 aprile 2026 al 6 luglio 2026

Dove: MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Napoli

Andrea Branzi - Milano

Alla Triennale Milano, la grande retrospettiva Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present è una di quelle mostre che non si visitano, ma si attraversano. Il progetto espositivo, firmato da Toyo Ito, è concepito come flusso continuo che restituisce la complessità del lavoro del designer, un organismo vivo, fatto di connessioni, derive, ritorni. Più di 400 opere, tra cui il mitico progetto No-Stop City, raccontano un pensiero che ha anticipato tutto dalle città diffuse al design come ecologia, fino agli oggetti come mediatori tra umano e non umano. Qui, il concetto di design italiano viene riletto come pratica interdisciplinare, capace di attraversare architettura, arte e filosofia. Alla fine del percorso, la mostra restituisce un pensiero progettuale ancora attuale, evidenziando la continuità tra le intuizioni del passato e le urgenze contemporanee. E improvvisamente il presente, il nostro, appare come qualcosa che Branzi aveva già previsto.

Titolo: Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present

Quando: fino al 4 ottobre 2026

Dove: Triennale Milano, Milano

Ruth Orkin - Bologna

A Palazzo Pallavicini, la retrospettiva dedicata a Ruth Orkin rappresenta un’occasione importante per rileggere il ruolo della fotografa nella storia della fotografia del Novecento. Le 187 immagini esposte mostrano un linguaggio capace di integrare elementi cinematografici (sua madre era l’attrice del cinema muto Mary Ruby) nella fotografia, costruendo sequenze visive che suggeriscono movimento e narrazione. Dalle immagini di viaggio ai ritratti di figure celebri (da Marlon Brando ad Alfred Hitchcock), emerge una costante attenzione alla dimensione umana e alla costruzione del racconto visivo. Il celebre scatto American Girl in Italy diventa emblema di questa capacità perché, in una sola immagine riesce a sintetizzare tensioni sociali, dinamiche di genere e costruzione dello sguardo. La mostra evidenzia anche le difficoltà incontrate da Orkin in un contesto professionale dominato dagli uomini, restituendo una figura centrale per comprendere l’evoluzione del linguaggio fotografico.

Titolo: Ruth Orkin – The Illusion of Time

Quando: fino al 19 luglio 2026

Dove: Palazzo Pallavicini, Bologna

Georg Baselitz - Firenze

Al Museo Novecento, la mostra dedicata a Georg Baselitz si concentra sulla grafica e l’incisione, la dimensione meno indagata della sua produzione, rivelando un artista ossessionato dal processo più che dal risultato. Le circa 170 opere esposte permettono di leggere la sua ricerca come processo continuo di trasformazione, in cui il gesto artistico diventa strumento di rottura. Le sue iconiche figure capovolte, ad esempio, sono una strategia per destabilizzare la percezione automatica. Lo scopo? Rendere il guardare un atto attivo, quasi faticoso. Perchè l’arte non deve rassicurare. Deve disorientare. E Firenze, con la sua storia stratificata, diventa il luogo perfetto per questo cortocircuito tra tradizione e rottura.

Titolo: Georg Baselitz. AVANTI!

Quando: fino al 4 ottobre 2026

Dove: Museo Novecento di Firenze, Firenze

Hannah Levy - Orani

Con la mostra Blue Blooded – Sangue blu, il Museo Nivola introduce in Italia il lavoro di Hannah Levy, proponendo un’indagine sul rapporto tra arte e natura attraverso la scultura. Le opere, ispirate al granchio a ferro di cavallo, combinano materiali industriali e forme organiche, creando oggetti che oscillano tra attrazione e inquietudine. Il riferimento al sangue blu del limulo, utilizzato in ambito medico, introduce una dimensione etica legata allo sfruttamento delle risorse naturali. L’allestimento dialoga con lo spazio architettonico del museo, trasformandolo in un ambiente immersivo in cui le sculture appaiono come presenze autonome. Il risultato è una riflessione sulla fragilità degli ecosistemi e sulla complessità del rapporto tra umano e non umano.

Titolo: Hannah Levy. Blue Blooded – Sangue blu

Quando: fino al 12 luglio 2026

Dove: Museo Nivola, Orani (NU)

Andrea Pazienza - Roma

Il prossimo 23 maggio Andrea Michele Vincenzo Ciro Pazienza avrebbe compiuto 70 anni e il MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo) ha deciso di festeggiare con un due mostre antologiche che esplorano diversi lati del lavoro del leggendario Paz. La prima, al MAXXI L’Aquila fino al 6 aprile 2026, si concentra sugli anni della formazione e sugli esordi. La seconda, visitabile dal 24 Aprile 2026 al 27 Settembre 2026 al MAXXI di Roma, è, invece, dedicata al rapporto tra parola e immagine. Grazie ad un ampio corpus di tavole, disegni e materiali inediti esposti, il progetto mette in evidenza la varietà del segno grafico di Pazienza, che passa da una linea precisa a tratti più istintivi e sperimentali; ma, soprattutto, rende palese quanto i suoi personaggi iconici, da Pentothal a Zanardi, siano strumenti di lettura della realtà, capaci di combinare ironia e critica sociale. La mostra, infatti, ha il merito di restituire ai visitatori la vitalità di un autore che ha saputo anticipare linguaggi e sensibilità contemporanee, rendendolo una figura centrale del fumetto italiano. Il plus? L’attenzione ai materiali preparatori consente di comprendere il processo creativo dell’iconico fumettista, rivelando una pratica artistica in continua evoluzione.

Titolo: Andrea Pazienza. Non sempre si muore

Quando: dal 24 Aprile 2026 al 27 Settembre 2026

Dove: MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma

San Francesco - Perugia

La location è Palazzo Baldeschi, a Perugia. Qui, la mostra dedicata a San Francesco d’Assisi propone un dialogo tra arte contemporanea e dimensione spirituale, in occasione dell’ottavo centenario della sua morte. Il percorso riunisce opere di artisti come Alberto Burri e Michelangelo Pistoletto, costruendo un confronto tra linguaggi diversi e temi comuni come natura, fragilità, sacralità. Il file rouge è l’approccio non agiografico, che evita la celebrazione per privilegiare una lettura critica dell’eredità francescana. Il risultato è una riflessione sulla arte e spiritualità, capace di mettere in relazione passato e presente attraverso opere che interrogano il senso del sacro nella contemporaneità.

Titolo: SAN FRANCESCO - Nostro contemporaneo. Arte e Spiritualità da Burri a Pistoletto

Quando: dal 18 aprile 2026 al 1° novembre 2026

Dove: Palazzo Baldeschi, Perugia 

Bruce Gilden - Brescia

Tra il Museo di Santa Giulia e la Pinacoteca Tosio Martinengo, la mostra dedicata a Bruce Gilden rappresenta la prima grande antologica italiana dell’autore. Il progetto ruota attorno alla serie Faces, in cui il fotografo utilizza il flash e la vicinanza estrema per costruire immagini ad alto impatto visivo. Questo approccio, diretto e spesso spiazzante, permette di isolare il soggetto e di evidenziarne ogni dettaglio, restituendo una visione intensa della condizione umana. La mostra include anche un’installazione site-specific che rilegge il concetto di grazia in dialogo con Raffaello Sanzio. Il lavoro di Gilden si inserisce così in una riflessione più ampia sulla street photography, intesa come pratica capace di rivelare le tensioni sociali e le fragilità dell’esistenza contemporanea.

Titolo: Bruce Gilden. A closer look

Quando: fino al 23 agosto 2026

Dove: Museo di Santa Giulia e la Pinacoteca Tosio Martinengo