Le mostre da vedere a febbraio 2026 in Italia Dai maestri della fotografia come Edward Weston alla storia dell’arte con la riscoperta dei Macchiaioli

Se gennaio è il mese dei buoni propositi, febbraio è quello in cui si decide cosa vale davvero la pena vedere. Meno hype, meno code, più tempo per capire cosa c’è davvero dentro un progetto espositivo. Le mostre visitabili in questo periodo arrivano senza troppo rumore, ma con il chiaro intento di raccontare storie, rileggere icone, mettere in discussione immagini che pensavamo di conoscere. Il risultato è un calendario vario e ben distribuito, che attraversa musei storici e spazi contemporanei, grandi città come Milano e Roma, ma anche contesti più decentrati. Perché non fare un viaggio a Modica per scoprire un’artista palestinese o a Napoli per vedere il confronto tra Warhol e Banksy? I progetti che attraversano la Penisola sono tanti. La scelta è ampia e va dai maestri della fotografia come Edward Weston alla storia dell’arte con la riscoperta dei Macchiaioli, fin ad un progetto tutto dedicato a Franco Battiato. Quale vi ispira di più?

Le mostre da vedere a febbraio 2026 in Italia

I Macchiaioli – Milano

La mostra milanese dedicata ai Macchiaioli restituisce spessore e complessità a un capitolo fondamentale dell’arte italiana. Oltre cento opere raccontano la breve ma intensissima stagione di un gruppo di pittori che, in pieno Risorgimento, scelsero di rompere con l’accademia per raccontare il reale: la luce naturale, la vita quotidiana, il paesaggio, la guerra. Il percorso mette al centro Fattori, Lega, Signorini, Borrani, mostrando come la macchia non fosse solo una tecnica pittorica, ma un modo di stare nel mondo, di osservare, semplificare, prendere posizione. Pittura rapida, diretta, anti-retorica, profondamente politica. Una mostra che funziona perché spiega, senza appesantire, restituendo ai Macchiaioli il ruolo di veri outsider del loro tempo.

Titolo: I Macchiaioli

Quando: dal 03 febbraio al 14 giugno 2026

Dove: Palazzo Reale, Milano

John Giorno - Bologna

Il MAMbo di Bologna dedica a John Giorno la sua prima grande retrospettiva italiana. Poeta, performer, attivista, figura cardine dell’avanguardia newyorkese, Giorno ha trasformato la parola in un’esperienza fisica, politica e collettiva, portandola fuori dai libri e dentro la vita reale. La mostra ripercorre oltre sessant’anni di lavoro, dai collage linguistici alle performance, dai poster iconici alle collaborazioni con Warhol, Patti Smith e William Burroughs, fino al leggendario Dial-A-Poem, qui ripensato in versione italiana. È una mostra che vibra, che parla di comunità, di sessualità, di AIDS, di buddhismo tibetano, di contro-cultura. In un’epoca in cui la parola è spesso svuotata Giorno, che l’ha saputa rendere materia viva, ci ricorda quanto possa essere ancora radicale.

Titolo: John Giorno: The Performative Word

Quando: dal 5 febbraio al 3 maggio 2026

Dove: MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna, Bologna

Edward Weston - Torino

CAMERA Torino porta in Italia una grande retrospettiva dedicata ad Edward Weston, maestro assoluto della fotografia moderna. Le 171 immagini in mostra raccontano il passaggio dal pittorialismo alla fotografia diretta, il rigore tecnico, l’uso del grande formato, la ricerca ossessiva della forma perfetta, ma, soprattutto, il talento straordinario di un autore che ha trasformato soggetti semplici come peperoni, conchiglie, corpi e paesaggi in forme essenziali, quasi astratte. Weston non fotografava. Scolpiva con la luce. Torino diventa così una tappa immancabile per chi ama la fotografia.

Titolo: Edward Weston. La materia delle forme

Quando: 12 febbraio al 2 giugno 2026

Dove: CAMERA, Centro Italiano per la Fotografia di Torino, Torino

Malak Mattar - Modica

Long Live Gaza di Malak Mattar porta a Modica una riflessione diretta sul trauma della guerra che, allo stesso tempo, è sia un pugno allo stomaco sia un atto d’amore. Nata a Gaza nel 1999, l’artista usa un linguaggio visivo semplice, quasi infantile, per raccontare un’esperienza che semplice non è. Come si dipinge un genocidio? è la domanda che attraversa tutta la mostra. Mattar risponde andando oltre la cronaca o il realismo crudo. Le sue opere evitano la rappresentazione esplicita della violenza e lavorano invece su simboli, colori, figure sospese. Missili che sembrano giocattoli, figure sospese, colori accesi che convivono con il lutto. Il risultato è un racconto emotivo che parla di perdita, memoria e resilienza.

Titolo: Long Live Gaza

Quando: fino al 30 marzo 2026

Dove: Laveronica Arte Contemporanea, Modica

Warhol Vs Bansky - Napoli

Andy Warhol e Banksy si incontrano all’ombra del Vesuvio dando vita ad un dialogo tra due artisti che hanno fatto dell’immagine un linguaggio globale. Due modi opposti di essere icone globali: da un lato il sistema dell’arte e delle celebrity, dall’altro la street art e l’anonimato. Il percorso espositivo attraversa ritratti, serigrafie, stencil e opere iconiche, mostrando come entrambi abbiano saputo parlare al grande pubblico senza rinunciare a una carica critica. Da Marilyn Monroe alla Madonna con la pistola, oltre 100 opere raccontano come l’arte possa essere allo stesso tempo consumo, provocazione e rito collettivo. E Napoli? Qui, diventa il terzo protagonista, una città viscerale, stratificata, sempre in bilico tra sacro e profano, proprio come le immagini in mostra.

Titolo: Warhol Vs Bansky Passaggio a Napoli

Quando: fino al 2 giugno 2026

Dove: Villa Pignatelli, Casa della Fotografia, Napoli

Mimmo Rotella - Catanzaro

A vent’anni dalla scomparsa, Mimmo Rotella torna simbolicamente a casa, a Catanzaro, la sua città natale con una mostra che ruota attorno all’autoritratto come gesto critico. Alla Casa della Memoria, luogo simbolico per l’artista, il volto di Rotella diventa superficie da strappare, sovrapporre, rimettere in discussione. Tra décollage, pittura e scultura, autoritratti ironici e spietati, le opere attraversano quarant’anni di ricerca e mostrano un artista allergico al narcisismo, capace di trattare il proprio volto come trattava i manifesti urbani cioè come superficie da aggredire. Una mostra intima, ruvida, necessaria per capire quanto Rotella sia ancora attuale.

Titolo: Autorotella

Quando: dal fino al 29 marzo 2026

Dove: Casa della Memoria, Catanzaro

Helen Chadwick - Firenze

La prima retrospettiva italiana dedicata a Helen Chadwick ed ospitata al Museo del Novecento di Firenze porta finalmente sotto i riflettori un’artista radicale, sensuale, politica e fondamentale, che ha anticipato molti temi oggi centrali dall’eco-femminismo alla cultura queer. Corpo, natura, identità, fluidi, desiderio: tutto nella sua opera è esperienza totale. È attraversamento, contaminazione, sfida ai confini tra corpo e materia, piacere e politica. Dalle performance agli iconici Piss Flowers, il percorso espositivo evidenzia quanto il lavoro di Chadwick abbia una forza ancora sorprendente, dimostrando che l’arte può essere disturbante senza essere gratuita, sensuale senza essere decorativa.

Titolo: Helen Chadwick. Life Pleasures

Quando: fino al 1° marzo 2026

Dove: Museo del Novecento, Firenze

Antonio Scaccabarozzi - Venezia

Fino al 6 aprile 2026, il Museo Fortuny ospita Antonio Scaccabarozzi. Diafanés, un progetto site-specific che trasforma la pittura in esperienza percettiva. Al centro c’è il concetto di trasparenza, intesa non (o non solo) come effetto visivo, ma come metodo di conoscenza. Vedere attraverso, oltrepassare, mettere in crisi il confine tra opera, spazio e sguardo. Le opere di Antonio Scaccabarozzi, realizzate tra gli anni ’80 e i primi 2000, sono fatte di materiali leggeri e traslucidi come acetati e polietilene, pensati come vere e proprie membrane nello spazio. Cicli storici come le Quantità libere, i Polietileni e le Banchise dialogano in modo naturale con l’eredità di Mariano Fortuny, condividendone l’attenzione per la luce, la stratificazione, la relazione tra arte, architettura e corpo del visitatore. Il risultato? Un percorso fisico e sensoriale, sospeso tra memoria storica e contemporaneità.

Titolo: Antonio Scaccabarozzi. Diafanés

Quando: fino al 6 aprile 2026

Dove: Museo Fortuny, Venezia

Giovanni Gastel - Milano

Giovanni Gastel. Rewind è molto più di una retrospettiva fotografica. È un viaggio nello sguardo di un autore che ha saputo attraversare moda, ritratto e natura morta senza mai perdere una cifra personale riconoscibile, fatta di ironia, cultura visiva e attenzione quasi letteraria al dettaglio. Oltre 250 immagini costruiscono un percorso non cronologico, pensato per temi e affinità più che per tappe di carriera. La moda dialoga con il ritratto, il lavoro editoriale incontra la sperimentazione, il rigore formale convive con un senso costante di leggerezza. Milano non è solo la sede della mostra, ma una presenza costante, quasi un personaggio. È la città che ha formato lo sguardo di Gastel e che ne riflette l’estetica composta, colta, ironica, mai urlata. Palazzo Citterio diventa il contesto ideale per restituire questa complessità, trasformando Rewind in un racconto visivo che parla di stile, ma soprattutto di sensibilità e intelligenza dello sguardo

Titolo: Giovanni Gastel. Rewind

Quando: fino al 26 luglio 2026

Dove: Palazzo Citterio, Milano

Franco Battiato - Roma

Il MAXXI celebra Franco Battiato come artista totale e gli dedica un progetto immersivo che attraversa musica, immagini e pensiero. Le sette sezioni della mostra, passando dalla sperimentazione elettronica al pop, dalla ricerca spirituale al cinema, mettono in luce le sue molte anime: musicista, filosofo, pittore, cineasta. Difficile definirlo in modo univoco. Al centro della mostra, un’installazione sonora immersiva trasforma l’ascolto in esperienza fisica. Battiato emerge come figura unica, capace di tenere insieme avanguardia e pop, Oriente e Occidente, ironia e trascendenza. Il ritratto di un artista che ha saputo parlare a generazioni diverse senza mai semplificare il proprio linguaggio.

Titolo: Franco Battiato. Un’altra vita

Quando: fino al 26 aprile 2026

Dove: MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma