"Ho affinato il mio bisogno di arrivare all’essenziale delle cose" Intervista a Birthh

Ho affinato il mio bisogno di arrivare all’essenziale delle cose Intervista a Birthh

Con Senza fiato, Birthh apre una nuova fase del suo percorso e lo fa con un disco che tiene tutto sul filo: desiderio e paura, luce e collasso, bisogno di controllo e impulso a lasciarsi andare. È un album che suona intimo ma non chiuso, essenziale ma pieno di tensione, nato da una scrittura che prova a stare dentro le cose senza addolcirle troppo. In questa intervista ci ha raccontato da dove nasce Senza fiato, cosa è cambiato nel suo modo di scrivere e perché, oggi, sente ancora più forte il bisogno di arrivare al cuore di quello che vive.

Intervista a Birthh 

Partirei dall’inizio di questo disco: qual è stato il momento o il pensiero da cui è nato davvero Senza fiato?

Di pancia ti avrei detto quando mi sono trasferita a New York, ma in realtà pensandoci penso sia stato molto, molto prima, forse dalla prima volta che ho scritto una canzone da bambina intorno agli 8 anni e ho capito che la musica potesse essere un linguaggio con cui esprimermi.

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Mi sembra che questo album segni un passaggio molto preciso nel tuo percorso: che cosa senti sia cambiato, artisticamente e umanamente, rispetto ai lavori precedenti?

Forse ho affinato il mio bisogno di arrivare all’essenziale delle cose. In questo disco così come nella mia vita ho cercato modi di essere più minimalista, di cercare il cuore di ciò che mi circonda e ciò che sento e rappresentarlo al massimo delle mie abilità. E poi comunque la fine dei vent’anni la sento molto sulle mie spalle, mi sento adulta davvero per la prima volta.

Scrivendo queste canzoni, c’è stato un tema o un’immagine che continuava a tornare e che a un certo punto hai capito essere il cuore del disco?

Non un’immagine precisa, ma un continuo scontro tra poli opposti. Anche se ho questa scena in mente tutte le volte che canto la title track del disco, Senza fiato, che ritrae due persone che si baciano davanti ad un palazzo in fiamme.

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Questo disco tiene insieme cose molto intime e tutto quello che hai attraversato fuori: come hai trovato quel punto d’equilibrio?

In realtà mi sento di essere ancora in cerca dell’equilibrio. Il fatto è che queste canzoni si sono un po’ scritte da sole, seguendo l'impeto di un bisogno reale, e quello che ne è venuto fuori aprendo tutti i rubinetti emotivi è questa altalena tra luce e oscurità continua, che magari ha un equilibrio di per sé, ma io internamente non sento di averlo ancora trovato.

Guardando oggi questo album nel suo insieme, che cosa ti auguri resti a chi lo ascolta fino in fondo?

Mi auguro che resti un po’ di voglia di vivere e non solo di sopravvivere.

 
Credits:
Direzione creativa - Nicole Zia
Fotografia - Arianna Angelini
Styling - Sofia Riva
Make up - Sara Mencattelli using Lisa Eldridge make-up
Location - Studio Cemento
Video - Spaziooo Creative Lab / Mattia Boldrini e Daniele Pezzoli
Label & Ufficio stampa – Carosello Records / Simone Auciello

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