Come evitare il make-up pilling Ecco tutte le cause e come evitarle
Quanto è bello iniziare la giornata con una skincare perfetta: detersione, tonico, magari anche quello lattiginoso, siero, crema e ovviamente crema solare. Poi primer, fondotinta, tutto in ordine come un rituale, come se ogni passaggio fosse necessario per costruire una base impeccabile. E in effetti, a quel punto, la pelle dovrebbe essere pronta a tutto. E invece arriva il momento in cui inizi a sfumare il make-up e la base, che logicamente dopo tutto quello che hai messo dovrebbe essere perfetta, inizia a separarsi, a spellarsi, a sollevarsi in piccoli pezzi. Ecco questo è il make-up pilling, e oggi siamo qui per capire come evitarlo.
Come evitare il make-up pilling
Problema n.1 : la fretta
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Il pilling nasce quasi sempre da una cosa: la fretta. La beauty routine di oggi è diventata una stratificazione continua, dove ogni step si appoggia al successivo senza davvero consolidarsi. SPF sopra skincare, fondotinta sopra SPF, primer sotto tutto. Ma se la pelle non ha il tempo di assorbire, ogni nuovo strato non si fonde: si appoggia e basta. Il risultato è una superficie instabile, dove le formule non si legano ma si respingono separandosi.
Problema n. 2: l'incompatibilità dei prodotti
Non tutti i prodotti sono fatti per stare insieme. Il problema non è solo la texture, ma la base della formula: acquosa, siliconica o oleosa. Ogni tipo si comporta in modo diverso sulla pelle e non sempre è compatibile con quello che viene dopo. In generale, le formule a base acquosa, come gel, tonici o sieri idratanti, hanno bisogno di assorbirsi e asciugarsi per stabilizzarsi, mentre i prodotti più siliconici o oleosi, come alcune creme solari, primer o fondotinta, tendono a restare più in superficie, creando un film liscio e sigillato. Il problema nasce quando questi strati vengono sovrapposti troppo velocemente e in un ordine poco coerente. Se una base acquosa non ha avuto il tempo di assorbirsi e sopra arriva una texture più oleosa o siliconica, i prodotti non si fondono: si appoggiano uno sull’altro. A quel punto il make-up non aderisce davvero alla pelle, ma scivola su una superficie instabile, iniziando a separarsi. Per evitarlo, oltre a lasciare il tempo necessario tra uno step e l’altro, è utile seguire una logica semplice: partire sempre dalle texture più leggere e acquose, e salire gradualmente verso quelle più ricche, oleose o siliconiche. Prima i prodotti che devono penetrare, poi quelli che devono sigillare. Oppure, basta utilizzare prodotti con la stessa base, così non si sono rischi.
Problema n.3: il metodo di applicazione
@alessyafarrugia all that work for nothing
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Anche il modo in cui applichi i prodotti cambia tutto. Infatti, sfregare la skincare, l'SPF o il fondotinta con troppa energia, soprattutto quando sotto non si è ancora assorbito tutto, è uno dei modi più veloci per far separare la base. Più trascini il prodotto sulla pelle, con un pennello o con le mani, più rischi di spostare quello che hai già applicato sotto, rompendo l’equilibrio tra i mille strati. Ed ecco che appaiono i pallini, i grumi e le zone che si spellano. Picchiettare delicatamente con un beauty blender, invece, aiuta molto di più a mantenere compatto il tutto, senza smuovere nulla.
Come risolvere il pilling causato dall'SPF
Più di altri prodotti, l’SPF tende a restare in superficie: deve creare un film uniforme sulla pelle per proteggere davvero, ed è proprio questo che lo rende uno degli step più delicati da gestire sotto il make-up. Questo significa smettere di usarlo? Ovviamente no. Significa solo trovare una protezione solare che funzioni bene non solo con la tua pelle, ma anche con tutto quello che ci metti sopra. Ecco quindi alcune creme solari che ho provato e che, per una volta, non creano make-up pilling.
