I profumi alla rosa che amiamo Non più solo una nota cipriata!

I profumi alla rosa che amiamo Non più solo una nota cipriata!

Per anni, i profumi alla rosa si sono portati addosso un’immagine un po’ noiosa: troppo classici, troppo cipriati, troppo da signora elegante. Per fortuna, però, le cose sono cambiate e la rosa si è ripresa, con una certa facilità, il posto che le spettava. Oggi non sa più solo di bouquet e buone maniere, ma si mescola a note di pelle, spezie, legni e accordi più verdi o caldi che la rendono decisamente più interessante. Resta protagonista e un grande classico, sì, ma con molta meno voglia di fare il compitino e rompere un po' più gli schemi.

I profumi alla rosa che amiamo

Hippie Rose di Heeley

Il nome è già abbastanza esplicito: una rosa libera, mistica, costantemente in viaggio tra Ibiza, Goa e il deserto californiano con le canzoni dei Doors di sottofondo. Si apre con bergamotto, foglie verdi e pepe rosa, quindi fresca e luminosa. Poi arriva il patchouli e la rosa bulgara, che diventa più terrosa e decisamente meno innocente. Tra le note di fondo troviamo l’incenso, il vetiver e l’ambra che creano una scia più calda.

Rose of no man's land di Byredo

Rose of No Man’s Land di Byredo è una rosa pulita. Ispirata alle infermiere della Prima guerra mondiale, si apre con pepe rosa e petali di rosa turca. Nel cuore troviamo lampone e assoluta di rosa turca. Mentre sul fondo ambra e papiro per un'aggiunta di calore.

Dom Rosa di Liquides Imaginaires

Dom Rosa è una rosa effervescente che, alla prima annusata, dà proprio l’impressione di avere il naso dentro un calice di champagne. Si apre con pompelmo e pera. Nel cuore troviamo rosa damascena, chiodi di garofano e incenso che rendono la fragranza più speziata e profonda. Sul fondo abbiamo vetiver, cedro e legni le danno ancora più carattere.

Rose Chérie di Guerlain

Con Guerlain c’è quasi sempre quel filo cipriato che riconosci subito, e che può far sembrare certe fragranze un po’ troppo classiche. Ma è un tipo di classicismo che funziona perché non sa di vecchio: sa più di diva malinconica, di attrice elegantissima con il rossetto leggermente sbavato, di rockstar a fine carriera che sale sul palco con ancora tutta l'energia che ha. Ed è esattamente lì che sta il fascino di Rose Chérie. Tra le note troviamo rosa damascena, rosa bulgara, assoluta di rosa turca, rosa centifolia, mandorla poudré e lampone.

Rosamunda di Laboratorio Olfattivo

Rosamunda dei Laboratorio Olfattivo si apre con zafferano e foglie di rosa. Poi arrivano rosa bulgara e rosa turca, sporcate dal patchouli. Il fondo fa il resto: oud, cedro, sandalo, ambra e muschio animale trasformano tutto in qualcosa di caldo, profondo e sicuramente meno innocente. 

Rose Milano di Giorgio Armani Privè

Giorgio Armani costruisce Rose Milano come una dedica diretta all’eleganza della città. Si apre con limone, bergamotto e pera, che la rendono subito fresca e luminosa. Poi arriva la rosa damascena, accompagnata dal gelsomino sambac, più morbida ma sempre ben definita. Nel fondo troviamo patchouli, ambrox e muschi bianchi che creano una scia pulita e raffinata.