
Qual è il messaggio del tuo io di ieri? La risposta si trova nella stesa dei tarocchi di aprile

Qualche giorno fa è stato pubblicato su Disney+ lo speciale per i vent’anni di Hannah Montana. Per chi come me al primo episodio della serie aveva otto anni (e che ora ne ha ventotto e un principio di sciatica) è stato un vero e proprio tuffo nel passato, contando anche che Miley Cyrus ai tempi aveva tredici anni e ora ne ha trentatré. Per l’occasione, la Cyrus ha anche interpretato la sua ultima canzone nei panni di Hannah, Younger you, una lettera dalla sua io passata alla sua io presente in cui le chiede di non dimenticarla, anche se ora ha sicuramente un lavoro e mille preoccupazioni. C’è una frase che mi risuona di quella canzone, "I know your story isn't done, but do you love who you've become?": il noi del passato sarebbe fiero del noi di oggi? La bambina che amava Disney Channel e il Nintendo DS cosa penserebbe della donna del 2026?
Aprile 2026: guardare al passato per costruire il presente secondo i tarocchi
Aprile, per me, è questo. Tornare indietro nel tempo, a momenti più allegri e spensierati, per sentire cosa la mia fanciullina (detto alla Giovanni Pascoli) ha ancora da consigliarmi. Così, ho chiesto ai tarocchi di darmi una mano. Ho pensato che le carte di questo mese potessero fare la stessa cosa che ha fatto Miley: non guardare avanti, ma indietro, anche solo per un secondo, e ascoltare cosa avrebbe da dirci il nostro io innocente, ingenuo, quello che non sapeva ancora come sarebbero andate le cose… e forse proprio per questo aveva qualcosa che noi, adesso, abbiamo un po’ perso. Quella versione di noi che forse non abbiamo ancora smesso di cercare per avere delle rassicurazioni, quella che ricordiamo con una dolcezza malinconica (o che invece abbiamo rimosso perché ci faceva troppo male guardarla). Come sempre, vi chiedo di non considerare questa stesa come una verità assoluta, o come una risposta a tutti i vostri problemi. Prendetela come un pretesto per andare a recuperare i vostri vecchi CD dei Jonas Brothers (o il primo iPod, quello bianco e con le cuffiette ancora incluse), per rivedere High School Musical (che a sua volta compie vent’anni quest’anno) e ballare We're All in This Together ricordandovi la coreografia passo passo… o anche solo per sentirvi di nuovo bambini per qualche minuto.
La stesa dei tarocchi di aprile 2026: scegli una carta
1) Il Sei di Coppe
Il Sei di Coppe è quella carta che sa di nostalgia. Ma non è una nostalgia dolorosa, è quella nostalgia di quando ci torna in mente un ricordo che non sappiamo nemmeno bene da dove arrivi, ma che ci lascia una sensazione di calore nello stomaco. È la carta del ritorno, di tutto quello che abbiamo passato prima di diventare quello che siamo ora. Il vostro io più giovane ha un messaggio preciso per voi: vuole che ricordiate chi eravate prima di diventare così focalizzati sul sopravvivere ogni giorno. C'era qualcosa che amavate fare senza motivo o secondo fine: un luogo, una persona, un libro, una canzone in loop per settimane. E sono sicura che da qualche parte, dentro di voi, quella cosa esiste ancora. Il Sei di Coppe vi invita a cercarlo, per capire cosa di quel passato volete portare con voi. Il vostro io di ieri vi direbbe: non dimenticarti di me, non ancora, perché posso farti del bene.
2) L’Eremita (rovesciato)
Se l’Eremita è la carta di chi sa stare da solo senza sentirsi perso, di chi trova le risposte dentro di sé, se è rovesciato racconta qualcosa di completamente diverso: parla di chi si è isolato troppo, di chi ha costruito muri così alti che non riesce più a vedere cosa c'è oltre e che ora vorrebbe uscire e respirare. Il vostro io più giovane vi sta mandando un messaggio chiaro: vi state nascondendo, e non dagli altri ma da voi stessi. Per anni ci siamo sentiti dire che se sai stare da solo allora puoi affrontare qualsiasi cosa. Ma, a volte, è solo una paura razionale che si è travestita da prudenza. Una volta avreste divorato il mondo, ora invece cercate di difendervi dietro una barriera che avete eretto da soli: non era incoscienza, era spensieratezza, fiducia nel mondo e negli altri, e non la provate da davvero troppo tempo. Il vostro io di ieri vi direbbe: quando hai deciso che era più sicuro sparire?
3) Il Tre di Bastoni
Il Tre di Bastoni è la carta di chi è già partito. Non di chi è anche arrivato a destinazione, ma di chi ha fatto il passo difficile, cioè iniziare, e ora si trova a metà della scalata a riposare, consapevole che alla fine del viaggio ci sarà la sua meta. C'è attesa in questa carta, ma è quella attesa di chi sa che qualcosa sta effettivamente succedendo, anche se non riesce ancora a vederlo, anche se è tutto oltre la cima della montagna. Il vostro io più giovane aveva dei sogni molto precisi, sogni enormi ma genuini, come fare la popstar o lo chef o l’astronauta… non qualcosa di razionale e sicuro, sogni non ancora smussati dalle aspettative degli altri, dal tempo che ci insegna a desiderare cose più raggiungibili. Il Tre di Bastoni vi chiede di non abbandonare quel modo di sognare: non vi dico di seguire alla lettera tutto quello che c’è scritto sul vostro vecchio diario, ma almeno il cuore di esso, quella cosa che volevate fare prima che qualcuno vi convincesse che era troppo rischiosa, troppo impraticabile. Il vostro io di ieri (e anche Hannah Montana) vi direbbe: la vita è una scalata, ma la vista è grandiosa.






















































