
Cosa succede quando il confine tra immagine pubblica e vita privata svanisce? Il nuovo concetto di privacy per le celebrità e cosa ci dice di noi questa ossessione
"Al pubblico non devi altro che una buona performance", l’ha detto Humphrey Bogart nel 1949 e, a 77 anni di distanza, ne discutiamo ancora parlando di celebrità e della tendenza generale a voler pubblicizzare la loro vita privata. Una persona che ha intrapreso, più o meno consapevolmente, una carriera nell’intrattenimento, ha diritto alla privacy? O il suo essere personaggio pubblico si estende alla totalità della sua vita? È una questione resa più attuale dalla presenza fissa dei social media nelle nostre vite, come tutto d’altronde. Da un lato, perché l’ascensione a personaggio pubblico è semplificata dall'accessibilità delle piattaforme; dall’altro, per la maggiore connessione, anche se artificiosa, che creano con chi, fino a qualche anno fa, pareva irraggiungibile.
La cultura delle celebrità e il diffondersi delle performance pubbliche
Si parla di problemi da primo mondo, chiaro, ma questo estende il set dentro al quale le celebrità devono attenersi alla performance. Non è più solo il palco del concerto o il video musicale, lo studio cinematografico, la sfilata o la comparsata all’evento. È tutto ciò che accade quando non sono soli. Basta farsi trovare casualmente in un ristorante da un fan, negargli l’autografo, e la facciata di persona semplice crolla. Lo abbiamo visto succedere a chiunque; Harry Styles che guarda male chi lo fotografa al supermercato a Roma; Justin Bieber che annuncia di essere stanco di sentirsi come un animale allo zoo; o Chappell Roan che inveisce su TikTok contro chi la ferma per strada: “I’m a random bitch. You’re a random bitch. I don’t give a fuck if you think it’s selfish of me to say no for a photo”. O, al tristemente iconico meltdown di Britney Spears in cui attacca la macchina di un paparazzo con l’ombrello. Rasatura dei capelli annessa.
@grapejuicerry02 Harry Styles at a restaurant in Rome today - May 10, 2025 #harrystyles #harrystylesupdates #harries #foryou #fyp #foryoupage #rome #italy original sound - stHarryhaze
Quando i fan diventano follower
Per non parlare del ruolo messianico che alcune celebrità assumono, volenti o nolenti, per la devozione con la quale i fan le seguono. Taylor Swift, Beyoncé, Lady Gaga o Madonna hanno un potere ancestrale nei confronti dei propri ascoltatori che diventano più discepoli che semplici sostenitori. A questo livello le star non vengono più viste come persone in carne e ossa, con pregi, difetti e attitudine all’errore, ma diventano modelli da seguire. Pensiamo a Sabrina Carpenter che, durante il primo weekend del Coachella, ha sentito una fan celebrarla con la zaghrouta (un ululato celebrativo mediorientale), e scambiandola per uno yodel, ci ha scherzato sopra. È finita additata come islamofobica. Una caccia alle streghe in cui è impossibile non commettere un passo falso. Sono (e siamo) tutti elefanti in una cristalleria.
Il pericolo delle relazioni parasociali
È la maledizione delle relazioni parasociali, che ci convincono di conoscere una persona solo perché fruiamo della sua immagine quotidianamente. Non riusciamo a comprendere che quella, quell’immagine che abbiamo imparato a conoscere, è costruita. È un personaggio, un ruolo, e noi siamo solo spettatori. Persona e personaggio sono particolarmente difficili da discernere nel caso di attori che interpretano più o meno lo stesso ruolo nei film in cui recitano. Hugh Grant è il romanticone simpatico, quando in realtà non sembra essere una persona particolarmente piacevole, Anne Hathaway è la dolce ragazza della porta accanto, ma quando viene fermata dai fan nega loro foto e autografi perché non può “fermarsi con chiunque” ed è quindi bollata come diva egocentrica. Ed è sempre Anne Hathaway a interpretare ora al cinema una popstar che cerca di rivitalizzare una carriera al tramonto. In Mother Mary si parla proprio dello status di celebrità, della ruota da criceto in cui una volta saliti non si può più scendere e smettere di performare.
Chi sono le celebrità quando le telecamere smettono di riprendere?
Se fino ad ora l’abbiamo considerata dal punto di vista dei fan, la pellicola ci propone la prospettiva opposta. Una celebrità, alle prese con questa incessante performance, riesce ancora a identificarsi in sé stessa? In quale momento il confine fra persona e personaggio comincia a dissolversi? Nel film, ad esempio, la star interpretata da Hathaway ricorre all’aiuto di uno stilista perché le realizzi un abito che “sia da lei”, che incarni la sua essenza. Ma, se per esprimere la tua personalità devi ricorrere all’inventiva altrui, è davvero la tua personalità? Chi sei veramente? Il leone da palcoscenico o l’insicura off-stage, alla disperata ricerca di approvazione? Ovviamente queste sono riflessioni che potremmo portare avanti all’infinito, arrivando a discutere delle diverse maschere che tutti noi comuni mortali indossiamo tutti i giorni. Ma questa non è una disamina di Uno, Nessuno e Centomila di Pirandello.
@metroentertainment Anne Hathaway has sparked a vicious online debate after she was seen interacting with fans in a viral video. In footage posted by @modestoiiibanzon after the @Valentino fashion show in Italy, Anne can be seen telling fans there’s too many of them for her to sign photos, but that she was happy to stand and wave instead. The 41-year old #Eileen actress hit headlines last week after it was reported that she “walked out” of a Vanity Fair photoshoot in support for the Condé Nast Union work stoppage. Do you think Anne was being unneccesary? Or simply polite? #annehathaway #eileen #thedevilwearsprada #lesmiserables #thedarkknightrises #loveandotherdrugs #rachelgettingmarried #actress #valentino #fashion #italy #italian #celebritysighting #faninteraction #news #musicnews #filmnews #movienews #popculturenews #publication #realitytv #watch #react #greenscreen #film #filmtok #movietok #awards #oscars #grammys #emmys #musicnews #celebnews #greenscreen #presenter #filmnews #tvnews #goldenglobes #british #media #genz #video #popculture #popcrave #popbase #stanculture #stan #instagram #twitter #online #digital #viral #trending #breakingnews #follow #like #funny #meme #viralvideos #tiktok #memesdaily #humour #duet #music #relationship #drama #popular #entertainment #2024 #metro #fyp #foryou #foryoupage original sound - Metro Entertainment
Cosa dice di noi la nostra ossessione per le celebrità?
Però, la domanda che mi pongo davanti alle critiche a Chappell Roan e al suo divismo, sta nel ruolo che abbiamo noi come fruitori dell’intrattenimento provvisto dalle celebrità in questione. Soprattutto, mi chiedo cosa ci manchi tanto da portarci a cercare una vicinanza in figure distanti anni luce da noi. È perché abbiamo perso il contatto con la realtà? Ci sentiamo soli? O il nostro è un atto inconsapevole di vendetta, un desiderio di ri-bilanciare le cose?
