Qual è il metodo più efficace per riapplicare la protezione solare? Forse è il momento di rivalutare tutto ciò che sapevi sulla SPF

Per anni ci hanno detto di riapplicare la crema solare ogni due ore come fosse una regola universale impossibile da mettere in discussione. Eppure basta uscire di casa per capire che nella vita reale quasi nessuno riesce davvero a farlo. Tra make-up, caldo, sudore, mani sporche e quant'altro, la riapplicazione della protezione solare è forse una delle ultime cose che vorremmo fare durante la giornata. Fortunatamente però, con gli anni, i brand skincare hanno trovato soluzioni apparentemente efficaci, dove le mani servono quasi solo per tenere il prodotto: spray invisibili, stick da passare velocemente sul viso e perfino polveri solari. Tutto molto pratico, veloce, ma bastano davvero?

Qual è il metodo più efficace per riapplicare la protezione solare?

Il mito delle due ore

@ramonisrael Be honest, how many times are you reapplying sunscreen? I usually reapply every 2 hours and thankfully ZERO white cast #sunscreeneveryday #spf50 #larocheposay #anthelios #darkskin @La Roche-Posay Stateside + Zara Larsson - PinkPantheress

La frase "la crema solare va ri-applicata ogni due ore" è diventata praticamente una legge universale, ma viene spesso interpretata in modo troppo rigido. Molti pensano infatti che l’SPF smetta di funzionare automaticamente dopo 120 minuti, ma non è proprio così. Quello che cambia con il tempo è la quantità effettiva di prodotto che resta sulla pelle. Durante la giornata, infatti, la crema solare viene progressivamente alterata da fattori molto concreti come sudore, sebo, contatto con le mani, sfregamento, acqua e calore. Questo significa che la sua efficacia non dipende solo dal tempo trascorso, ma soprattutto da quanto il film protettivo rimane integro sulla pelle e da quanta esposizione reale ai raggi UV si ha in quel momento. In spiaggia o all’aperto, dove l’esposizione è continua e bella intensa, una ri-applicazione frequente diventa fondamentale. Diverso è il caso di una giornata trascorsa per lo più al chiuso o lontano dalla luce diretta, dove il prodotto si degrada meno rapidamente.

Le alternative più comode non sono sempre le più efficaci

@labmuffinbeautyscience Replying to @bnichole5 How to reapply sunscreen over makeup - sprays are pretty garbage, sticks might be OK, lotion is most reliable #spf #sunscreen #skincare original sound - Lab Muffin Beauty Science

Comunque che si dica quel che si dica: il vero ostacolo della ri-applicazione resta sempre lo stesso, ossia il make-up. Perché nella teoria tutti dovrebbero riapplicare una quantità abbondante di SPF, ma nella pratica quasi nessuno vuole distruggere fondotinta, blush e correttore dopo aver ricreato la base perfetta. Ed è qui che negli ultimi anni sono esplosi spray invisibili, stick solari, ciprie di ogni tipo. Prodotti pratici, veloci, belli anche da vedere, perfetti da tenere in borsa e usare ovunque. Il problema però è che moltissimi di questi prodotti vengono applicati in quantità troppo basse per garantire davvero la protezione indicata sulla confezione. Di fatti, per ottenere realmente una copertura totale bisognerebbe applicare molto più prodotto di quanto facciamo normalmente. Ma molto, molto di più. Gli spray, spesso considerati l’alternativa più semplice, in realtà non garantiscono una copertura omogenea. Infatti, quando vengono nebulizzati sulla pelle, le micro-gocce si depositano in modo irregolare, creando zone in cui l’SPF si accumula e altre in cui è quasi assente. Anche gli stick, amatissimi perché non spostano troppo il make-up, hanno lo stesso problema: vengono passati velocemente sul viso una o due volte, quando in realtà servirebbero più strati per raggiungere una copertura uniforme e sicura.

Quindi qual è il metodo più efficace?

@hydrationceo I just don’t think these are worth the money or false sense of security

La risposta è più ovvia di quanto internet vorrebbe: la classica crema solare resta ancora il metodo più efficace per riapplicare davvero la protezione. I fluidi e le creme permettono infatti di distribuire una quantità sufficiente di prodotto in modo più uniforme, raggiungendo una protezione reale molto più vicina a quella indicata sulla confezione. Ovviamente il problema è che non sempre è pratico. Riapplicare una crema SPF sopra il trucco nel mezzo della giornata non è esattamente l’esperienza più simpatica del mondo, anche se, con l’arrivo del caldo e una base make-up sempre più leggera, diventa in molti casi più fattibile di quanto si pensi. Questo però non significa demonizzare spray e stick. Anzi: per la vita quotidiana possono rappresentare compromessi realistici e migliori rispetto a non riapplicare proprio nulla.

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