
Anche Miley Cyrus è tornata a Disney Channel Hannah Montana festeggia i vent’anni dalla messa in onda con uno speciale
Alla fine ritornano tutti. Per i vent’anni dalla sua prima messa in onda il 24 marzo 2006 è il turno di Miley Cyrus che col suo Hannaversary festeggia il tempo trascorso dalla serie televisiva che l’ha resa una star mondiale e cambiò radicalmente la sua vita. Hannah Montana è stato il trampolino per la carriera di un’artista il cui culto e la personalità hanno cominciato prestissimo a stagliarsi su un confine liminale, dove la realtà e la finzione si sono assottigliate da subito finendo per convivere entrambe nell’esistenza sia privata che professionale della cantante originaria di Franklin, Tennessee.
La ribellione e la crescita di Miley Cyrus
Se qualcuno crede che la popstar in passato abbia cercato di uccidere il suo alter ego televisivo si sbaglia. Vero che molti degli atteggiamenti assunti da Miley Cyrus possono aver dato l’impressione contraria, dai videoclip girati leccando martelli alle esibizioni controverse, come ad esempio quella degli MTV Video Music Awards del 2013. La fase di ribellione della cantante è qualcosa di ascrivibile al volersi distanziare dalla situazione protetta, talvolta in termini anche di controllo, delle giovani star dei programmi e film dell’ormai andata Disney Channel. Ma è Miley stessa ad ammettere che non c’è mai stata l’intenzione di sopprimere quella parte di lei che deve tutto ad Hannah Montana, semplicemente si è trattato di dover crescere e quindi cambiare, commettendo anche qualche errore (come una performance non propriamente riuscita, tornando sempre ai MTV Video Music Awards) che le ha però permesso di capire cosa poter e voler fare con il successo acquisito.
Confusione tra personaggio e persona reale
Il grado di identificazione tra la personaggia (anzi, sarebbe da dire le personagge) era talmente stretto da generare un certo grado di confusione. Non nel riconoscere chi era la Miley dello schermo e chi quella reale, e se Hannah Montana esisteva solo nell’immaginazione o era la vera star. Bensì in una percezione in cui era chiaro che i fan non avrebbero mai voluto abbandonare l’immagine della loro popstar preferita. Era dunque prevedibile da parte dell’attrice e cantante volersi mostrare e venire fuori al di là del potere della sua parrucca.
La trasformazione fisica e l’affermazione personale
Che la prima forma di rivoluzione per una giovane adulta (perché questo era Miley Cyrus concluse le stagioni e i film di Hannah Montana, nemmeno una ventenne) fosse modificare completamente la propria figura era prevedibile. E dunque via la frangetta e benvenuti capelli corti, il look scelto post 2011 l’allontanava dai boccoli ramati della Miley del piccolo schermo, che salutava la sua adolescenza fatta di educazione e buone maniere per dimostrare al mondo di essere diventata grande.
Che ad oggi la Miley di Wrecking Ball sia un’idolo assoluto - e per molti anche all’epoca - è indubbio. Ma è impossibile dimenticare il clamore che la sua trasformazione fisica e lavorativa suscitò, provocando persino dell’astio nei suoi confronti. Ma, come intuibile, quella forma di metamorfosi stava a testimoniare un atto di affermazione personale, a rappresentare il proprio esistere al di fuori delle dinamiche di una campana di vetro come Disney Channel. Una ribellione ravvisabile in tante colleghe di Miley Cyrus le quali, esattamente come lei, hanno preso strade diverse per poi finire per rappacificarsi con le icone ingombranti del passato.
Ritorni e riconciliazioni delle star Disney
Lo ha fatto Selena Gomez quando nel 2012 ha partecipato al gioiellino tutto bikini striminziti e passamontagna rosa di Harmony Korine Spring Breakers - Una vacanza da sballo dopo essersi congedata dal successo de I maghi di Waverly, a cui è tornata nel 2024 per quattro episodi nel ruolo della sua Alex Russo. Un film, quello di Korine, a cui partecipò anche Vanessa Hudgens, che sempre vent’anni fa prendeva parte ad High School Musical, un’opera così pervasiva che nel 2019 si arrivò alla produzione di una serie ispirata al titolo e da cui è uscita una delle più recenti popstar del panorama musicale, Olivia Rodrigo.
Il caso di Demi Lovato e di Hilary Duff
È accaduto poi anche a Demi Lovato che, nonostante abbia dichiarato con affetto di trovare imbarazzanti alcune scelte nonché la sua recitazione nei due film di Camp Rock, nel 2025 ha lanciato la notizia della produzione di un terzo capitolo in cui non comparirà come attrice, a differenza dei Jonas Brothers, ma ricoprirà comunque il ruolo di produttrice esecutiva. Anche lei tornata all’ovile dopo anni trascorsi a lottare con dipendenze e comportamenti auto-distruttivi mai nascosti e riportati anche nella docuserie di YouTube Demi Lovato: Dancing with the Devil.
Un po’ come accaduto per Hilary Duff, pur con un percorso differente. Decisa a interpretare nuovamente Lizzie McGuire con entusiasmo in una sua versione adulta nel 2020, l’attrice è adesso restia a parlare di un possibile revival dopo che la sua visione della personaggia è stata bocciata dallo streamer Hulu. Eppure, nonostante la cancellazione dello show, è nella musica che la cantante ha confermato il suo attaccamento alla protagonista impersonata per due stagioni della serie (composte da più di trenta episodi l’una) e nell’intramontabile Lizzie McGuire - Da liceale a popstar, di cui Duff riporta sul palco il singolo What Dreams Are Made Of nel corso del suo tour The Lucky Me Tour cominciato lo scorso anno.
Nostalgia, crescita e ritorni emotivi
Che queste grandi riconciliazioni arrivino a molti anni di distanza è comprensibile e va oltre la nostalgia. In questi casi si tratta infatti di autentiche vite cresciute nello show business che era inevitabile avessero bisogno prima o poi di staccarsi dal nido. Una prigione dorata, spesso causa dei dolori e dei disturbi principali di alcune delle giovani star, da cui si è cercato di allontanarsi per risanare le ferite e lasciare spazio al buono che ne è derivato.
Sembra perciò emotivamente logico vedere tante delle star made in Disney Channel riabbracciare il passato. È ciò di cui ci nutriamo in quanto consumatori, soprattutto Millennials, ed è così che suona il 20esimo Hannaversario. È essere quegli adolescenti che si sono allontanati da casa e che ora da adulti hanno piacere ogni tanto nel ritornare. È qualcosa che riguarda noi, i nostri gusti e la nostra vita, e che sembra quindi normale possa accadere anche alle vecchie star di Disney Channel.


























































