Tutto sul volufiline, il presunto siero effetto filler Ci crediamo?

Tutto sul volufiline, il presunto siero effetto filler Ci crediamo?

C’è un nuovo ingrediente che sta conquistando il beauty side di internet e dei social media. Si chiama volufiline e sembrerebbe la soluzione facile a uno dei problemi più odiati di sempre: la perdita di volume. La promessa è semplicissima: qualche goccia nei punti giusti, come labbra o occhiaie, e il viso dovrebbe apparire più pieno, più disteso, senza bisogno di aghi o punturine. Il tipo di soluzione che suona quasi troppo perfetta per non funzionare. Ed è qui, infatti, che noi iniziamo a farci delle domande: funzionerà davvero o è solo immaginazione e beauty FOMO?

Tutto sul volufiline, il presunto siero effetto filler

Volufiline: che cosa è?

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Il volufiline è un attivo cosmetico sviluppato in Francia a partire da una molecola vegetale, la sarsasapogenina, estratta dalla anemarrhena asphodeloides. La sua particolarità, rispetto alla maggior parte dei sieri rimpolpanti, sta nel modo in cui lavora. Infatti si concentra a un livello più profondo rispetto ai classici attivi a cui siamo abituati. Per entrare più nel dettaglio, il volufiline interagisce con gli adipociti, cioè le cellule che immagazzinano lipidi, stimolandone l’attività di accumulo. In teoria questo si traduce in un aumento graduale del volume nelle zone in cui viene applicato, con un effetto che può aiutare a rendere meno evidenti linee sottili e altri piccole irregolarità della pelle.

Come si applica il volufiline sul viso

Proprio perché lavora su un’idea di riempimento progressivo, il volufiline non si usa come un siero qualsiasi da applicare su tutto il viso e dimenticare lì, ma in modo più mirato. Si applica solo sulle zone che si vogliono trattare: labbra, rughe nasolabiali, occhiaie, zigomi o, in generale, quelle aree che appaiono un po’ più svuotate o meno compatte. Si usa in piccole quantità, anche perché è molto concentrato, e si applica su pelle pulita, dopo la crema idratante oppure mescolato direttamente a essa. In generale, si inserisce senza troppi problemi nella maggior parte delle routine skincare, soprattutto insieme ad attivi idratanti come acido ialuronico o ceramidi, che non interferiscono con la sua azione e anzi aiutano a mantenere la pelle in buone condizioni mentre lo si utilizza con costanza.

Dunque, funziona davvero?

C’è un punto da chiarire subito: sul volufiline le fonti e gli studi indipendenti sono ancora pochissimi. Oltre alle testimonianze degli utenti sui social, infatti, non esiste una letteratura scientifica ampia e consolidata che ne confermi gli effetti. Quello che esiste sono alcuni test cosmetici e dati di laboratorio condotti soprattutto dal primo produttore francese Sederma, che riportano un possibile aumento del 2,2% del volume del seno dopo 56 giorni di applicazione topica di volufiline. In un altro test sono stati fatti su campioni ridotti e su pelli molto secche o già segnate da perdita di tono, quindi condizioni in cui anche un miglioramento minimo tende a risultare più evidente. E questo cambia parecchio il modo in cui si interpretano i risultati. Di sicuro non si parla di un’alternativa ai filler né di un effetto immediato, ma di un attivo con risultati possibili ma sottili, variabili e soprattutto ancora non supportati da una validazione clinica ampia e indipendente. Provare, comunque, non nuoce, soprattutto se dopo consulto con il dermatologo.