
Che cos'è la skincare epigenetica? Ecco perché (forse) non è l'ennesimo trend beauty, ma una vera e propria svolta

Per anni, la skincare ha parlato solo di idratare, levigare, rimpolpare. Tutto giusto, per carità, ma sempre concentrata su come la pelle appare superficilamente. E se invece provassimo a capire cosa succede davvero dentro, al suo interno? È qui che entra in gioco la skincare epigenetica, ispirata all’epigenetica, la scienza che studia come fattori come sole, stress, inquinamento e stile di vita influenzino il modo in cui le nostre cellule si comportano. La pelle reagisce, infatti, a tutto quello che le succede intorno, e queste reazioni nel tempo incidono su come invecchia. La skincare epigenetica nasce proprio dall’idea di intervenire in modo più mirato e a fondo, aiutando la pelle a funzionare meglio, invece di limitarsi a sistemare i problemi superficiali.
L'epigenetica applicata al mondo della skincare
Secondo l’articolo dello Skincare Institute, la skincare epigenetica non si limita a idratare o levigare la pelle, per quello ci sono già altri trattamenti. La tua pelle ha già tutto il potenziale per funzionare bene: sa produrre collagene, sa ripararsi, sa difendersi dallo stress. Il problema è che, con il tempo e con tutto quello che le facciamo passare (sole senza protezione, smog, stress, poche ore di sonno) alcune di queste funzioni diventano un po’ pigre. È qui entra in gioco la skincare epigenetica: fa da sveglia e prova a fare ricordare alla pelle tutto quello che è andato in stand-by con il tempo. Stimola la rigenerazione cellulare, favorendo un turnover più efficace, mantiene alta la produzione di collagene ed elastina e rafforza le difese antiossidanti della pelle, proteggendola dai danni di sole, inquinamento e radicali liberi.
É solo l'ennesimo trend?
Domanda più che lecita. Nel beauty le mode nascono e muoiono alla velocità della luce. Però, come sottolinea la dottoressa Tiziana Lazzari, qui il punto è diverso: la skincare epigenetica sta entrando nel linguaggio della medicina estetica perché cambia proprio il modo di pensare all’invecchiamento cutaneo. Non si parla più solo di aggiustare e riempire quelle rughette nuove che vedi allo specchio la sera prima di andare a letto, ma di intervenire prima e più in profondità, aiutando la pelle a mantenere attivi quei meccanismi che con il tempo rallentano.
Quali sono i trattamenti?
Bisogna ricordare che, come per qualsiasi trattamento skincare, i prodotti epigenetici non danno risultati immediati: è un percorso graduale che mira a far funzionare la pelle nel modo migliore possibile, ma con il vantaggio di essere più profondo e duraturo. Molti sieri e creme epigenetici contengono ingredienti che aiutano le cellule a lavorare meglio, come: peptidi, che stimolano la produzione di collagene, cellule staminali vegetali, che supportano la longevità e la resistenza allo stress delle cellule, polifenoli e niacinamide, che riducono lo stress ossidativo. Accanto ai questi prodotti, esistono tecnologie professionali rigenerative, come laser frazionati e trattamenti biorivitalizzanti, che risvegliano le molecole addormentate della pelle, aiutandola a riattivare i suoi processi naturali invece di limitarsi a mascherare i segni del tempo.






















































