Il fenomeno Wattpad Love Me Love Me diventa un film Dal 13 febbraio su Prime Video

Love Me Love Me è il primo film in lingua inglese e produzione italiana di Prime Video. Un’idea che segue la scia dei successi young adult della piattaforma, basato sul fenomeno prima su Wattpad poi in libreria scritto da Stefania S. e che sceglie un cast internazionale per il suo triangolo amoroso ambientato in una scuola d’élite nella città di Milano. Prendersela con il film sarebbe troppo facile. Riuscire a fare peggio di quanto si poteva immaginare da queste operazioni preparate a tavolino era invece difficile. Ma è divertente vedere come a Love Me Love Me non manca assolutamente niente per diventare il prossimo titolo più visto sulla finestra streaming, quel misto tra trovata di marketing e piacere per il trash romance che trova la sua perfetta confezione nel film diretto da Roger Kumble, dove la cosa più insensata e per questo irresistibile è che i grandi amori, le grandi amicizie, ma anche i grandi tradimenti nell’opera si svolgono tutti nel tempo di una sola settimana. Intensa senza dubbio, ingiustificabile anche se si tratta di fiction.

I trope narrativi da fanfiction la fanno da padrone in Love Me Love Me, su Prime Video

Non si può però dire che per Love Me Love Me non si sia pensato a tutto. Qualsiasi espediente narrativo sia mai venuto in mente ad anima viva è inserito nell’opera. La ragazza che preferisce mettersi la felpa poi la vestono gli amici (in una scena di montaggio) e ne esce da strafiga. Il ragazzo dal cuore d’oro ma tormentato che si sfoga con la MMA. La ragazza che a un certo punto si infila il casco e guida una moto, persino facendo le pinne in salita mentre sfreccia sulla strada sotto casa. C’è anche un parente scomparso la cui morte ha influenzato la vita della protagonista. E poi i sonetti di Shakespeare, quelli che figurati se non sai recitare a memoria nel momento opportuno o quando un personaggio ti lancia il primo verso e poi sta a te concluderlo.

C’è talmente tutto tutto (tranne la canzone Lovefool dei The Cardigans, paradossalmente) in Love Me Love Me che se si fosse scommesso qualcosa la si sarebbe vinta di sicuro. Si parte dalla prima frase "Stai lontana da James Hunter" che serve ovviamente per mettere in guardia una giovane pecorella pronta ad essere smarrita, per arrivare poi al classicone di qualsiasi enemies to lovers (sì, c’è anche questo): "You disgust me". E se vi chiedevate con quale soprannome da principessa il personaggio di James chiama la protagonista June potreste sbagliare con Cenerentola, visti i lunghi capelli biondi e gli occhi azzurri della ragazza, ma ricordate sempre che si tratta di un’opera ambientata a Milano e in una scuola di ricchi, perciò al posto della stracciona numero uno si è optato per la numero due, Biancaneve.

Il cast è la sua fortuna, in particolare la protagonista Mia Jenkins

Il film Prime Video ha però una fortuna, una protagonista che sa essere genuinamente simpatica, e questo aiuta molto le sorti del film. Perché se persino il personaggio interpretato da Mia Jenkins non fosse stato minimamente tollerabile, allora sì che si sarebbe passati dal ridere del titolo all’esserne profondamente irritati. Entrambe non reazioni auspicate, ma sempre meglio prendere un film a cuor leggero invece che finire per odiarlo.

L’attrice britannica ha una luminosità insita che fuoriesce pur nelle situazioni più assurde, come un after party alle cinque del pomeriggio dopo un’improvvisata sfida sul ring nei sotterranei della scuola, e bilancia bene il trio che va formando con gli spasimanti James Hunter e Will Cooper, interpretati da Pepe Barroso e Luca Melucci. Che poi che sarà mai questa fissazione per i ragazzi milanesi per la MMA; chissà se Stefania S. ha preso ispirazione da Uno splendido disastro del 2023, visto che il tema del bad boy che fa a pugni è più o meno simile al film con protagonista Dylan Sprouse, l’ex Zack del Zack & Cody al Grand Hotel. Con più di un passaggio problematico (sulla violenza prima di tutto) e una leggerezza tra il consapevole e l’accidentale, Love Me Love Me è ciò che ci si aspetta da uno young adult, ma da cui è lecito – e lo sarà sempre - esigere di meglio. Magari per il futuro, visto che l’adattamento è il primo libro di una saga.