
Il butterfly cut è il taglio più versatile del mondo Dagli anni ’90 a oggi, è ancora un must per chi vuole il massimo del volume
Non c’è ancora quell’aria di primavera che fa venire voglia di rivoluzionare tutto dalla sera alla mattina, ma questo non ci fermerà. È ancora presto, sì, ma la voglia di cambiamento non guarda di certo il calendario e il primo posto in cui di solito si punta per un piccolo change è sempre lo stesso: i capelli. Cambiare taglio è il modo più veloce per dare una verve diversa alla propria immagine, anche quando non si ha intenzione di stravolgere tutto. In questo scenario entra in gioco il butterfly cut, un taglio che negli ultimi mesi si è fatto notare parecchio: ecco tutti i suoi segreti.
Butterfly cut: che cos'è?
Il butterfly cut nasce negli anni ’90, quando i capelli vaporosi e ben scalati alla Cindy Crawford erano il must del decennio. È un taglio che non ti fa rinunciare alle lunghezze conquistate con tanta pazienza, ma ti fa recuperare quel po’ di volume che col tempo tende a perdersi. Le ciocche davanti cadono leggere intorno al viso, quasi come ali (da qui il nome) mentre dietro la chioma resta lunga e piena. Il bello è che funziona con qualsiasi lunghezza: corto, lungo, con frangia o senza, e dà subito un’aria diversa al viso senza rischiare pentimenti davanti allo specchio del salone.
A chi sta bene il butterfly cut
La testa è tua, fai quello che vuoi, ma il butterfly cut dà il meglio su chi ha capelli di densità media o spessa, quel tipo di chioma che tende ad appesantirsi con la lunghezza. Con questo taglio, invece, ottieni subito un effetto leggero e mosso che fa sembrare tutto più vivace. Ancora meglio se hai capelli mossi o ricci: le scalature aiutano a non appiattire la chioma e a valorizzare le onde naturali. Se invece i tuoi capelli sono sottilissimi e lisci tipo spaghetti che non prendono piega neanche pagando, il butterfly cut potrebbe non essere il tuo migliore amico. Le scalature rischierebbero di risultare troppo evidenti, facendo sembrare la chioma più leggera del previsto e vuota. In quel caso meglio optare per delle scalature più lunghe e soft, oltre che affidarsi al consiglio del parrucchiere di fiducia.
Lo styling per il taglio scalato
Il bello del butterfly cut è che non serve passare ore davanti allo specchio per farlo sembrare impeccabile. Sui capelli lunghi, basta un’asciugatura veloce con il phon, qualche onda leggera data con la spazzola riscaldante o i bigondini, per far risaltare le ali davanti e il movimento naturale delle lunghezze dietro. Un po’ di spray texturizzante o mousse e il gioco è fatto. Sui capelli corti uguale. Basta modellare leggermente le ciocche davanti con un po’ di cera, magari dare un colpo di piastra alle punte per creare movimento. That's it.




















































