I profumi che sanno di chiesa Perché accontentarsi di vaniglia e muschio bianco quando puoi profumare come una messa delle 18?

Per anni ci hanno convinte che un buon profumo dovesse farci odorare di qualcosa che vorremmo mangiare. Vaniglia, cocco, caramello, biscotto, zucchero filato. Poi la profumeria di nicchia ha avuto una crisi esistenziale e ha iniziato a chiederci se, forse, non fosse più interessante sapere di benzina, sudore, sangue, aglio. Tutte cose che, sulla carta, non sembrano esattamente il biglietto da visita ideale. Ma oggi il profumo non deve necessariamente piacere a tutti. Deve dire qualcosa. Anche qualcosa di vagamente scomodo. E così siamo arrivate a voler sapere di chiesa. Non di quei diffusori alla vaniglia che qualcuno lascia accesi in bagno, ma di incenso, legno vecchio, cera, pietra umida, mirra e fumo. È un odore che riconosciamo prima ancora di riuscire a descriverlo. L’incenso, del resto, è una delle materie prime più antiche della profumeria e da secoli accompagna rituali religiosi e idee di purificazione, mistero e trascendenza. Il bello è che non serve essere particolarmente spirituali. Basta avere una certa fascinazione per le cose che raccontano qualcosa. Perché un profumo che sa di chiesa non sta dicendo soltanto "sono una persona mistica". Sta dicendo cattedrale, infanzia, domenica mattina, pietra fredda, fumo, silenzio, qualcuno che ti ha portato a messa contro la tua volontà. La profumeria contemporanea prende tutto questo e lo mette in un flacone. E improvvisamente odorare di incenso diventa molto più interessante che odorare semplicemente di buono.

 I profumi che sanno di chiesa e di incenso per l'autunno 2026

Incense Avignon Parfums Series 3 di Comme des Garçons

COMME DES GARCONS - Incense Avignon Series 3
COMME DES GARCONS - Incense Avignon Series 3
104,53€

Lanciato nel 2002 e creato da Bertrand Duchaufour, prende l’incenso e lo porta direttamente dentro una cattedrale francese. È freddo, fumoso, austero, quasi ascetico. La composizione parte da camomilla, elemi e aldeidi, passa attraverso labdano, spezie e ambretta e arriva a un fondo di incenso, mirra, olibano, cedro, patchouli, muschio e vaniglia. Il legno e il fumo fanno il grosso del lavoro, mentre la vaniglia ammorbidisce appena il tutto. È il profumo per chi vuole che entrando in una stanza qualcuno si chieda se sia appena arrivata una persona molto interessante o un monaco medievale.

Relique D'Amour di Oriza L. Legrand

ORIZA LEGRAND - Relique D'Amour
ORIZA LEGRAND - Relique D'Amour
45€

Relique D'Amour sembra costruito per chi non vuole semplicemente odorare di incenso, ma di chiesa abbandonata. Quella con le mura fredde, il muschio che si prende lentamente gli angoli, il legno cerato e un dipinto incompiuto che nessuno ha più toccato da decenni. Qui l’incenso incontra mirra, elemi, lino e giglio bianco, con il pepe nero a dare una sterzata speziata alla composizione. Sotto ci sono muschio di quercia, legni biondi, note legnose e cera. Il risultato è meno "messa della domenica" e più "ho trovato una cappella gotica mentre passeggiavo e adesso non riesco più a tornare indietro". È poetico, misterioso, leggermente spettrale. Praticamente un gothic romance, ma in versione olfattiva.

La Liturgie des Heures di Jovoy Paris

JOVOY PARIS - La Liturgie des Heures
JOVOY PARIS - La Liturgie des Heures
160€

Con Jovoy Paris La Liturgie Des Heures il profumo prende una direzione ancora più contemplativa. Qui non c’è tanto l’idea della chiesa come edificio, ma del silenzio, della pietra umida e delle resine che rimangono nell’aria dopo un rito. Cipresso e note verdi aprono la composizione, poi arrivano incenso, mirra, olibano e cisto. Muschio e patchouli chiudono il tutto con una parte più scura e terrosa. È un profumo che sembra suggerire di spegnere il telefono, smettere di controllare le stories e trascorrere qualche ora in silenzio. Il che, nel 2026, è probabilmente una forma di spiritualità molto più difficile da praticare.

Reliqvia di Filippo Sorcinelli

FILIPPO SORCINELLI - Reliqvia
FILIPPO SORCINELLI - Reliqvia
220€

Reliqvia di Filippo Sorcinelli parte da una storia vera e da un luogo preciso, la Chiesa della Croce di Senigallia, gioiello barocco costruito nel Seicento e legato alla custodia di importanti reliquie della Passione. Sorcinelli, che in quella chiesa è organista e direttore artistico, trasforma questo spazio in una fragranza. Qui l’incenso non arriva da solo. Si mescola a patchouli, legno di cashmere, guaiaco e sandalo, poi si apre su fiori d'arancio, pino silvestre, chiodi di garofano, lentisco e amyris. Nel fondo compaiono elemi, arancia dolce, ribes nero, noce moscata, fumo e tabacco. È scuro, corposo e teatrale. Sa di legno dorato, altare, fumo e memoria. Se gli altri profumi sembrano accompagnarti dentro una chiesa, Reliqvia sembra dirti di restare. E possibilmente di non fare foto col flash, grazie tante.

Cardinal di Heeley

HEELEY - Cardinal
HEELEY - Cardinal
145€

Cardinal di Heeley prende l’immaginario religioso e lo rende sorprendentemente pulito. Qui l’incenso è avvolto da una sensazione di lino fresco, quasi da biancheria appena lavata, con pepe nero e rosa in apertura e mirra, olibano e labdano nel cuore. Il fondo mescola ambra, patchouli e vetiver. È forse il più facile da immaginare sulla pelle tutti i giorni perché non si attacca alla pelle come una nuvola di fumo che attraversa la navata, ma mima l’odore rimasto sui vestiti dopo essere stati in chiesa. Cardinal prende quindi l’incenso, lo ripulisce, lo rende più contemporaneo e quasi minimalista. È la soluzione ideale per chi vuole sapere di rito liturgico ma senza che nessuno gli chieda se ha intenzione di confessarsi.

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