
Dyson vs. il mercato beauty: vale davvero ogni centesimo? Lo spazzolino da 500 euro potrebbe non essere l'unica soluzione possibile
Ci sono oggetti beauty di cui non abbiamo realmente bisogno, ma che riusciamo comunque a convincerci di volere. Dyson è probabilmente il caso più evidente. Un phon da 400 euro? Una piastra che supera i 500? Uno spazzolino da denti con Intelligenza Artificiale incorporata che costa altrettanto? Fino a qualche anno fa ci sarebbe sembrato assurdo. Oggi, invece, basta vedere abbastanza video sui social per iniziare a pensare che forse quel prezzo abbia perfettamente senso. Del resto, se asciuga, liscia, arriccia e promette anche di farlo danneggiando meno i capelli, perché non dovrebbe? Il problema è proprio questo: quanto di quello che stiamo comprando è davvero tecnologia e quanto è desiderabilità? Dyson ha trasformato i tool per capelli in oggetti di culto, e il beauty market gli è andato dietro. Ma tra Airwrap, Supersonic e il nuovo Airstrait, vale davvero la pena spendere così tanto o una parte consistente del prezzo la stiamo pagando semplicemente perché è Dyson?
Dyson vs. il mercato beauty: vale davvero ogni centesimo?
L'asciugacapelli Supersonic
Fino a qualche anno fa un asciugacapelli era semplicemente quello: un phon. Lo compravi, lo usavi e non ci pensavi più. Dyson è riuscito invece a trasformarlo in un oggetto che, inspiegabilmente, ci ha fatto iniziare a domandarci con che cosa stessimo asciugando i nostri capelli. Tra i vari modelli c’è il Supersonic, quello originale, potente e rapido nell’asciugatura. Poi c’è il Supersonic Nural, che aggiunge sensori capaci di adattare automaticamente la temperatura e alcune impostazioni, come la modalità di protezione del cuoio capelluto. E infine il Supersonic r, più piccolo e soprattutto molto più leggero (ottimo per le nostre braccia), e pensato per un’asciugatura più precisa e uno styling più definito. Le differenze ci sono, quindi. Ma la domanda è: ci serve davvero? O possiamo trovare alternative più economiche che, bene o male, fanno lo stesso sporco lavoro di asciugare semplicemente i capelli?
La piastra Airstrait
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L’Airstrait parte da un’idea geniale: perché asciugare i capelli e poi lisciarli, quando possiamo fare entrambe le cose insieme? Questo tool lavora sui capelli bagnati e, grazie a un getto d’aria ad alta pressione, li asciuga e li liscia contemporaneamente, senza utilizzare le classiche piastre calde. Se siete solite fare prima phon e poi piastra, risparmiare tempo può effettivamente essere un vantaggio, e soprattutto evitare un ulteriore passaggio con una piastra calda sui capelli.
Il multi-styler Airwrap
@dyson_anz Think the #DysonAirwrap is just for curling? Think again. Watch as @Jode shows you the 6-in-1 versatility of the new Airwrap Co-anda2x attachments. #DysonBeauty #AirwrapTutorial #HairTok original sound - Dyson ANZ
L'Airwrap è il prodotto che più di tutti è diventato oggetto del desiderio. Lo abbiamo visto così tante volte sui social che ormai sembra quasi strano non averne uno. La promessa è quella che tutte conosciamo: asciugare, lisciare, arricciare, insomma, creare praticamente qualsiasi styling vogliamo, con un unico strumento, senza sottoporre i capelli a temperature elevate. E, bisogna ammetterlo, funziona. Ma questo non significa necessariamente che valga la pena averlo. L’Airwrap ha senso se siete il tipo di persona che cambia spesso styling e sfrutta davvero tutti gli accessori. Se invece lo comprate per fare giusto qualche boccolo nel weekend, il rischio è ritrovarvi con un tool costosissimo che passa più tempo nel cassetto che tra le vostre mani. La tecnologia è reale, ma una parte del prezzo la paghiamo anche per il fatto che sia diventato quel Dyson.
Il verdetto
Il verdetto finale è abbastanza semplice: Dyson funziona, ma non è l’unico a saper fare bene il suo lavoro. Inutile negare che Dyson ha davvero portato qualcosa di nuovo nel mondo dei tool per capelli. Le tecnologie sono innovative, i prodotti funzionano e, in alcuni casi, possono davvero rendere la routine più semplice. Ma questo non significa che Dyson sia l’unica strada possibile. Se quello che cercate è un phon potente, una piastra che rispetti maggiormente i capelli o uno strumento per velocizzare lo styling, esistono alternative altrettanto valide a prezzi nettamente inferiori. Il punto, quindi, non è mettere in dubbio la qualità di Dyson, ma chiedersi se quella differenza di prezzo corrisponda davvero alla performance o se, in parte, stiamo pagando anche l’idea di possedere quel prodotto e il suo essere diventato un simbolo di status oltre che un tool per capelli. Quanto allo spazzolino, chi lo sa? Ai posteri l'ardua sentenza, ma immaginiamo che la situazione sia simile.






















































