Tutto quello che possiamo imparare da Dolly Parton Tra beauty, ironia e femminismo

È venuta a mancare a 80 anni Dolly Parton, icona statunitense della musica country, attrice e imprenditrice, cantautrice e influencer ante litteram. Con lei, se ne va non solo un pezzo di storia della musica e della società, ma anche una colonna della cultura pop. Con i suoi look, la sua ironia, ma anche la sua filantropia, Dolly Parton è stata un simbolo per molte donne, senza contare il suo sostegno fermo e continuo ai gruppi più marginalizzati della società, fin dagli anni Settanta. Per questo, vogliamo ricordarla per quello che ci ha lasciato, e per tutto quello che possiamo ancora imparare da lei.

Le lezioni che possiamo imparare da Dolly Parton

1. La vita privata è privata ed è possibile tenerla privata per molto tempo

Avete mai sentito parlare del marito e dei figli di Dolly Parton? Sapete elencare i loro nomi? Avete ben presente i loro volti? Se la risposta è no, sappiate che è parte di una volontà ben precisa. La cantante, infatti, pur raccontando molto di sé e non sottraendosi a domande e insinuazioni, non ha mai voluto che la famiglia fosse sottoposta allo stesso livello di scrutinio al quale era sottoposta lei. Un modo di intendere la fama molto diverso da quello a cui siamo abituati adesso e, forse, una forma di antidoto alla parasocialità.

2. Non bisogna essere gelose delle star più giovani, anzi

A volte, si cade in facili stereotipi. Si dice che le star più mature, soprattutto se donne, competono con quelle più giovani, cercano di buttarle giù, le accusano di plagio. Dolly Parton è sempre stata controtendenza. Basti ricordare la sua vicinanza a Miley Cyrus (è apparsa anche in Hannah Montana in diverse occasioni) o, più recentemente, la collaborazione con Sabrina Carpenter per Please Please Please. Anche quando Beyoncé ha reinterpretato la sua Jolene, la sua dichiarazione è stata piena di ammirazione e apertura verso la novità, nonostante le critiche. Una lezione in femminismo prima ancora che in solidarietà femminile

3. Aiutare e accettare gli altri è l'unica cosa che una brava persona può fare

Noi la conosciamo per le sue canzoni (sapevate che ha scritto Jolene e I Will Always Love You - cantata da Whitney Huston - in un giorno solo?) ma Dolly Parton era molto di più. Amava re-investire quello che aveva guadagnato nella sua comunità, a Nashville e nel Tennessee, e non solo. Ad esempio, ha fondato un programma per l'alfabetizzazione dei più giovani con cui regalava libri ai bambini dalla nascita in poi, per nutrire i loro sogni. Si chiamava Dolly Parton's Imagination Library, ed era disponibile in ben 5 nazioni. In generale, non si è mai tirata indietro neanche quando si trattava di diritti civili. Si è sempre schierata a favore della comunità LGBTQ+, con un occhio di riguardo per quella trans, particolarmente bistrattata. Il suo motto? "Voglio solo che tutti vengano trattati bene, che tutti rispettino l'identità delle persone". 

4. Non bisogna mai nascondere chi siamo, anche nel trucco e nell'abbigliamento

L'immagine di Dolly Parton era parte integrante del suo personaggio, uno dei motivi per cui ce la ricordiamo (e ce la ricorderemo) così bene, per cui è facile riportarcela alla memoria. Avete presente? Enormi capelli biondi, rossetto rosa, unghie lunghissime, matita nera sugli occhi, ombretto azzurro, tutine pailettate e un grandissimo sorriso. Per lei sembrare rispettabile o decorosa non era poi così importante. Durante una delle sue numerose interviste, dichiarò che per creare il suo look si era ispirata alla "tramp" della città. Ai suoi occhi, la classe stava nel modo di trattare le persone, non nel look, che amava definire "trash", ma con accezione positiva.

5. L'unico modo di affrontare il futuro è con la speranza

Con lei, se ne va anche un modo divertito e divertente, ironico e autoironico, ma sempre con la giusta gravitas, di guardare al mondo non con distacco, ma con grande partecipazione e, soprattutto, speranza. In una delle sue ultime dichiarazioni prima di morire, ha fatto sapere al mondo: "Anche se sto ancora guarendo, continuo comunque a lavorare! Ho ancora tantissime cose che voglio realizzare, quindi continuerò a lavorare più a lungo possibile per veder prendere vita ogni singolo progetto".

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