
Cosa vogliono Gen Z e Millennials dalla moda? Autenticità, vestibilità e negozi fisici
G-Club
07 Agosto 2026
07 Agosto 2026
Dimenticate il mito della perfezione a tutti i costi, dei ritocchi invisibili ma ossessivi e dei canoni estetici calati dall'alto. Oggi la bellezza ha cambiato radicalmente connotati e parla una sola lingua: quella dell'autenticità. A confermarlo è la nuova indagine promossa dal Gruppo Teddy (colosso del fashion che firma brand amatissimi come Terranova, Calliope, Rinascimento e QB24), condotta su un campione di oltre 5.800 consumatori italiani di tutte le generazioni - dalla Gen X fino ai Millennials e alla Gen Z. Il risultato? Per quasi una persona su due (il 44%), "essere belli" significa prima di tutto sentirsi bene con sé stessi, mentre per il 23,7% la bellezza coincide con la libertà di esprimere il proprio stile unico senza doversi per forza conformare alle regole del momento. Sebbene l'approvazione altrui continui ad avere una sua influenza, la percezione della moda sta virando con decisione verso una dimensione intima, legata al benessere psicofisico e all'espressione personale.
La moda come benessere: vestibilità e comfort battono i logo dei brand
La moda oggi va ben oltre la semplice dimensione estetica per diventare una vera e propria alleata del nostro umore quotidiano. Oltre l'83% degli intervistati ha infatti dichiarato che vestirsi bene è un gesto fondamentale per sentirsi meglio con sé stessi durante la giornata. In questo nuovo scenario, il modo in cui un capo "ci fa sentire" supera di gran lunga la brama dell'ultimo trend di stagione. I dati parlano chiaro: l'82,1% sceglie un capo prima di tutto per la vestibilità, e il 42,8% per il comfort e la sensazione che trasmette sulla pelle. Al contrario, solo un risicato 3,5% considera determinante che un abito sia di tendenza e appena l'1,9% acquista in base al nome del marchio impressi sull'etichetta. Crolla così il mito del "logo-addicted" a favore di uno stile consapevole e incentrato sul benessere della persona.
@hairandbeautydepot.de SHOPPING ONLINE VS SHOPPING IN PERSON
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Il negozio fisico non tramonta: l'esperienza dello shopping dal vivo piace a tutti
Un altro dato emerso dalla survey che ribalta i luoghi comuni sul retail riguarda la fruizione dello shopping. Nonostante il boom apparentemente inarrestabile dell'e-commerce e delle piattaforme digitali, ben il 77,6% delle persone preferisce ancora acquistare nei negozi fisici. Toccando con mano i tessuti, guardando le sfumature dal vivo e provando i vestiti in camerino, lo shopping resta una parentesi personale, concreta e rituale. Entrare in boutique permette di stabilire quel contatto diretto con i capi che il digitale, per sua natura, non può offrire, trasformando l'acquisto in un'esperienza tattile e identitaria.
@lisarosii_ Millennials VS Gen Z which outfit do you prefer???
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Fashion accessibile e identità: il nuovo guardaroba a misura di persona
In quest'ottica, la moda accessibile diventa un vero e proprio strumento di democraticizzazione e libertà espressiva. L'abbigliamento cessa di essere una divisa per omologarsi agli altri e diventa un mezzo per raccontarsi, valorizzare la propria silhouette e accogliere le proprie unicità. I vestiti diventano così un linguaggio quotidiano attraverso cui riconoscersi e sentirsi a proprio agio.






