
I completi sportivi per ricominciare a muoversi a settembre Qualche consiglio di shopping per affrontare la ripartenza con un po’ più di motivazione (e stile)
Settembre è il mese in cui improvvisamente decidiamo di diventare persone nuove. Ci svegliamo presto, beviamo acqua con limone, archiviamo mentalmente le vacanze e promettiamo a noi stesse che questa volta sarà diverso. Da settembre leggiamo di più, mangiamo meglio, non andiamo a dormire col make-up addosso, rispondiamo alle email e, soprattutto, ricominciamo a fare sport. Poi arriva il 17 settembre, piove, abbiamo sonno e il massimo movimento della giornata è spostare il mouse. C’è però un piccolo trucco che può aiutare. Comprare un completino sportivo nuovo. Non è detto che ci faccia allenare di più, ma almeno ci fa sentire come persone che si allenano. E nell’epoca in cui il confine tra abbigliamento tecnico e guardaroba quotidiano è praticamente scomparso, è possibile che quel set così comodo diventi il nostro capo preferito. L’activewear, infatti, non serve più soltanto a correre, sollevare pesi o assumere posizioni improbabili sul Reformer. Leggings, bra, shorts, gonne da tennis, felpe e track jacket sono diventati una vera uniforme sociale, da indossare a lezione, al supermercato, al bar. Cosa dobbiamo ricordarci prima di fare shopping? Non importa che sia per una intensa sessione di allenamento o per un brunch post-Pilates con frullato proteico e cinnamon roll, un buon abbigliamento sportivo deve muoversi con il corpo, sostenere senza costringere, lasciare respirare la pelle, rimanere al proprio posto e sopravvivere alla sudorazione. La moda può fare il resto. Anche perché vestirsi bene per fare qualcosa aumenta almeno la possibilità di convincersi a farla. Il dopamine dressing, dopotutto, può funzionare anche con un paio di leggings.
I completi sportivi per ricominciare a muoversi a settembre
Triumph
Settembre significa back to sport, ma prima di pensare al colore del completo sarebbe utile ricordarsi che il reggiseno sportivo non è un accessorio decorativo. È l’infrastruttura su cui si costruisce tutto il resto. Triumph lo sa bene e con Triaction ha costruito una collezione dedicata proprio alle diverse esigenze del corpo durante l’attività fisica. La linea comprende modelli pensati per livelli di movimento differenti, dal Triaction Wellness al Free Motion, dall’Energy Lite all’Extreme Lite, fino a proposte più strutturate come Control Lite e Cardio Flow. Il punto non è quindi trovare “il reggiseno sportivo” in assoluto, ma quello adatto al tipo di sport che si pratica. Per una lezione di Pilates serve una cosa, per una corsa serve un’altra. È una distinzione apparentemente banale ma abbastanza rivoluzionaria, soprattutto in un mercato in cui per anni abbiamo pensato che bastasse infilarsi un crop top elastico e sperare che tutto restasse al proprio posto. Triaction parte invece dal sostegno e dalla libertà di movimento e li trasforma in una questione di vestibilità. Il risultato è un activewear meno performativo nell’immaginario e più concreto nella vita reale. Perché sì, possiamo voler sembrare una pilates girl, ma prima di tutto vogliamo poter respirare. E se vogliamo completare il nostro nuovo bra, basta aggiungere al carrello un paio di Triaction Cardio Air, leggings a vita alta pensati per offire comfort, sostegno e libertà di movimento.
Nike
Nike è il brand che riesce meglio a fare da ponte tra sport vero e moda. Se il guardaroba da palestra classico è fatto di leggings, top tecnici e sneaker da performance, la proposta contemporanea del brand allarga il discorso verso capi che possono uscire dalla palestra senza sembrare fuori posto. Un esempio è la linea NikeSKIMS Studio Stretch, nata per yoga e Pilates e costruita attorno a un tessuto morbido, leggero ed elasticizzato, con compressione delicata e grande libertà di movimento. La collezione comprende bra, top, shorts, leggings e un body, tutti pensati per essere combinati anche con capi più ampi e indossati oltre il workout. Anche Nike 24.7 lavora proprio sul confine tra performance e vita quotidiana. Il risultato è un guardaroba meno “sono appena uscita dalla palestra” e più “potrei esserci entrata, ma non lo sapremo mai”. Per chi vuole ricominciare a muoversi senza cambiare completamente identità estetica, è probabilmente il compromesso migliore.
Alo
Se esiste un brand che ha trasformato il concetto di Pilates girl in un vero universo culturale, è Alo. Nato nello yoga e diventato progressivamente un marchio lifestyle amato da Gigi e Bella Hadid, Hailey Bieber e Candice Swanepoel, oggi vive esattamente nel punto in cui activewear, wellness e moda si incontrano. I leggings Airlift rimangono uno dei riferimenti del brand, ma per il 2026 la proposta si è allargata a bra, shorts e soprattutto completi coordinati come Amp It Up Bra e leggings e Better Together Bra and Skirt. Capi pensati per il movimento, ma anche per quel momento post-Pilates in cui siamo è ancora vestite da allenamento e decidiamo che, tutto sommato, possiamo andare direttamente a pranzo così. Alo ha capito una cosa prima di molti altri. Non abbiamo necessariamente bisogno di un outfit che sembri sportivo. Abbiamo bisogno di un outfit che ci faccia sentire come la persona che vorremmo essere quando facciamo sport.
New Balance
New Balance è il brand da scegliere quando la fantasia del settembre sportivo diventa leggermente più seria e decidiamo che forse, dopotutto, potremmo anche ricominciare a correre. La parte running del brand lavora con capi come leggings, shorts, vest, giacche e maglie tecniche, mentre l’estetica rimane abbastanza pulita da poterli portare anche fuori dall'allenamento. È proprio questo equilibrio tra performance e quotidianità a rendere New Balance interessante per l’activewear contemporaneo. La RC Collection è quella da guardare se il running è davvero nei programmi, mentre per chi vuole soltanto l’illusione di essere una runner internazionale basta costruire il look con leggings, giacca leggera e una sneaker New Balance.
lululemon
Ci sono leggings che dimentichiamo in un cassetto subito dopo l’acquisto e altri che diventano un essential dei nostri outfit. Align di lululemon appartiene alla seconda categoria. La linea, nata per lo yoga, è diventata uno dei simboli dell’activewear contemporaneo grazie al tessuto morbido, alla vita alta e a quella sensazione di seconda pelle che ha trasformato il leggings in una specie di pantalone ufficiale del tempo libero. Accanto agli Align, il brand continua a proporre modelli più performanti come Wunder Train e Fast and Free, pensati per attività più intense o running e, per questo, in un tessuto resistente, ad asciugatura rapida e con tasche pensate per telefono, chiavi e carte. La forza di lululemon sta proprio nella capacità di costruito un intero vocabolario attorno al movimento. E di far sembrare ogni cosa sufficientemente elegante da poter essere indossata anche quando l’allenamento è, in realtà, lavorare dal divano.
Uniqlo
Uniqlo porta lo stesso approccio funzionale che applica al resto del guardaroba anche nell’abbigliamento sportivo, con la linea Sport Utility Wear pensata per allenarsi senza complicare troppo le cose. Leggings, sports bra, top e completi da palestra sono realizzati in tessuti tecnici e traspiranti, con un’attenzione particolare a comfort e libertà di movimento. Tra i pezzi da tenere d’occhio ci sono i leggings sportivi Ultra Elasticizzati, le T-shirt AIRism Cotone, le felpe e i parka con protezione UV. Il risultato è uno sportswear meno interessato all’estetica da “gym girl” e più vicino alla filosofia Uniqlo, dove ogni capo deve essere pratico, versatile e possibilmente utile anche quando non stiamo facendo sport. Una T-shirt, un paio di leggings, una felpa e via. Così il primo step del nostro back to sport potrebbe essere smettere di pensare che per camminare mezz’ora ci serva l’equipaggiamento di una spedizione himalayana.
Adanola
Adanola ha costruito un impero su una domanda semplicissima: e se il completo da palestra fosse anche quello che indossiamo tutto il giorno? La nuova collezione continua a muoversi tra felpe, hoodie, bra, leggings e unitard, con l'idea esplicita di costruire una nuova everyday uniform che possa passare dal workout alle commissioni quotidiane. La linea Ultimate rimane il cuore del brand. I leggings sono disponibili in diverse lunghezze e utilizzano un tessuto con compressione media, effetto smoothing e quattro-way stretch, oltre a una vita alta e all'assenza di cucitura frontale. Mentre la Classic Seamless lavora su capi morbidi, traspiranti e facili da stratificare. Sports bra e canotte diventano basi da indossare sotto top aderenti, leggings e shorts, con nuove tonalità come blu navy, marrone cioccolato, verde timo, lime slavato e bianco. Il fascino di Adanola è proprio qui. Non vuole sembrare lusso, non vuole sembrare sport professionistico e non vuole nemmeno essere semplicemente loungewear. È una specie di uniforme per una vita immaginaria in cui facciamo Pilates alle nove, lavoriamo alle dieci, prendiamo un caffè alle undici e magari rispondiamo alle email prima di pranzo. La parte migliore è che, anche se non facciamo nessuna di queste cose, il completo funziona lo stesso.
On
On è nata nelle Alpi svizzere come brand di running e continua ad avere nella corsa il proprio centro gravitazionale. Ma negli ultimi anni ha costruito attorno alle sneakers un vero guardaroba, passando dal running al training, allo studio e al lifestyle. La proposta attuale distingue chiaramente Training Collection, per allenamenti ad alta intensità, Studio Collection, per attività low-impact, e Focus Collection, pensata per il recupero e il tempo fuori dall'allenamento. Tra i nuovi arrivi ci sono Train Tights, Train Bra, Studio Long-T e Studio Leggings, mentre nella parte running compaiono Performance Crop, Performance Bra, Performance Tights e Zero Crop. È proprio la Studio Collection quella che ci interessa di più per settembre. Perché se il primo passo verso una nuova vita sportiva è iscriversi a Pilates, il secondo è avere un completo che non sembri uscito da un laboratorio di biomeccanica. On riesce a mantenere la propria estetica tecnica senza rinunciare a una certa pulizia fashion. Poi, certo, possiamo sempre comprare le Performance Tights e raccontare a tutti che da lunedì corriamo dieci chilometri.
Ernest Leoty
Ernest Leoty è quello che succede quando la corsetteria incontra la danza e decide di andare a fare Pilates. La Maison parigina costruisce il proprio linguaggio intorno al concetto di movement wear, mescolando prêt-à-porter, activewear, lingerie e loungewear. È un approccio particolarmente evidente nella collezione Fall-Winter 2026, dove compaiono leggings in cotone morbido, body dalla costruzione corsetto, flare, knitwear, fleece e silhouette più sensuali. I colori sono spesso neutri, i tagli puliti e il risultato sembra più vicino a uno studio di danza parigino che a una palestra. È probabilmente il brand che più di tutti dimostra quanto sia cambiato il significato di abbigliamento sportivo. Qui non si tratta più di rendere fashion un leggings. Si tratta di eliminare del tutto la distinzione tra ciò che indossiamo per muoverci e ciò che indossiamo per vivere.
Licia Florio
Con Licia Florio, l'activewear diventa più colorato, personale e meno interessato a sembrare un’uniforme da palestra. La collezione Activewear comprende Classic High-Rise Legging, Classic Bra, Mini Legging, Tutina e Aria Pants, con una palette che va dal Carbon al Pistacchio, passando per Terracotta, Ocean, Mediterraneo e Tonic Water. Il capo più interessante per settembre è probabilmente il High-Rise Flared Legging, disponibile anche in Pistacchio, Marzapane, Incenso e Futura. È un leggings, certo, ma la gamba flare lo allontana immediatamente dall'idea di uniforme tecnica e lo avvicina a un’estetica più fashion. Il risultato è esattamente quello che chiediamo oggi all’activewear e cioè funzionare anche quando lo sport finisce.
























































