
Cos’è un fragrance wardrobe? Guida al nuovo modo di vivere il profumo, da scegliere in base a umore, stagione, occasione e da cambiare come gli outfit
La domanda è sempre stata quale fosse il nostro profumo. Al singolare, naturalmente. Come se una volta trovata la fragranza giusta dovessimo restarle fedeli per sempre, nella buona e nella cattiva sorte, possibilmente fino a esaurimento del flacone. La signature scent era una specie di firma invisibile, vergata da una spruzzata prima di uscire, una sulla sciarpa e via, pronti a farci riconoscere alla prima annusata. Poi sono arrivati il layering, i discovery set, i body mist, gli hair perfume e una generazione che considera assolutamente normale avere quattro profumi aperti contemporaneamente. O anche sette, se la mensola del bagno regge. Perché oggi vogliamo sapere di bakery scandinava, domani di doccia appena fatta e dopodomani di salsa al pomodoro. Del resto, il beauty case non ci ha mai chiesto coerenza. Abbiamo un lip oil trasparente, tre gloss nude praticamente identici e un rossetto rosso per sentirci protagoniste. Perché allora il profumo dovrebbe essere l’unico prodotto beauty costretto a raccontare la stessa versione di noi 365 giorni l'anno? Il fragrance wardrobe, o guardaroba olfattivo, parte da questa libertà.
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Cos’è un fragrance wardrobe
La logica è quella dell’armadio, e cioè scegliere cosa indossare in base al programma, al meteo, all’umore e, soprattutto, a chi abbiamo voglia di essere quel giorno. Il profumo, insomma, si è messo a fare styling. Come nell’armadio convivono il blazer da office siren, le sneakers cool e comfy, il mini dress del venerdì sera e quell’outfit whimsical che aspetta da mesi il suo momento, sulla mensola possono convivere fragranze completamente diverse. C’è il profumo quotidiano, quello che non richiede particolare concentrazione mentale. C’è quello che ci riporta all’infanzia quando siamo nostalgici, quello fruttato per agosto, quello speziato per novembre, quello che ci aiuta a ritrovare al calma per le giornate in cui vogliamo soltanto sentirci bene e quello più audace da tirare fuori quando l’outfit chiede una scia all’altezza. Una selezione di fragranze può quindi essere più personale di un unico profumo, perché lascia spazio alle nostre moltitudini.
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Come si costruisce un guardaroba olfattivo
La prima regola è dimenticare le regole. Se amiamo i floreali, non dobbiamo improvvisamente comprare un oud perché qualcuno su TikTok ha deciso che è sexy. Possiamo semplicemente esplorare lo stesso territorio in modi diversi: rosa, gelsomino, tuberosa, fiori bianchi, accordi verdi. La varietà non deve per forza significare cambiare famiglia olfattiva. Un buon punto di partenza è avere un profumo quotidiano, uno più intimo e discreto, uno pensato per la sera e uno da associare ai mesi più caldi o più freddi. Poi arrivano le complicazioni, che sono sempre la parte più divertente. Il profumo che mette di buonumore. Quello che dà sicurezza prima di una riunione. Quello che sa di vacanza. Quello che di nicchia che ci fa sentire unici. Quello che mettiamo quando vogliamo stare a casa e non parlare con nessuno. Anche il clima conta. Una vaniglia densissima che in inverno sembra un abbraccio può diventare un cappotto di lana a 38 gradi. Al contrario, un agrumato luminoso che in estate sembra perfetto può risultare quasi troppo sottile quando arriva gennaio. Con il caldo agrumi, neroli, tè verde, note marine e muschi leggeri tendono a risultare più ariosi. Quando le temperature scendono, vaniglia, ambra, resine, legni, incenso e spezie acquistano maggiore presenza. Ma anche qui niente dittatura stagionale. Se vogliamo indossare cocco a novembre, il calendario non può fermarci. La cosa più importante è provare il profumo sulla pelle e aspettare. Non bastano tre secondi sulla mouillette e una recensione da cinque stelle. Le note cambiano mentre la fragranza si asciuga e quello che all’inizio sembrava irresistibile potrebbe diventare completamente diverso dopo mezz’ora. I set di campioncini sono quindi probabilmente il miglior alleato di chi vuole costruire un fragrance wardrobe senza ritrovarsi con sei bottiglie che non usa.
Il fragrance wardrobe per l’autunno
L’autunno è probabilmente la stagione perfetta per iniziare a costruire un fragrance wardrobe. Non serve riempire la mensola di flaconi: bastano quattro o cinque profumi capaci di seguire momenti diversi della giornata. Un muschio pulito o un tè per le mattine in ufficio e le giornate ancora tiepide, una vaniglia morbida per il weekend e i primi maglioni, un legnoso ambrato per quando le temperature scendono davvero e una fragranza più scura, magari con incenso, patchouli o spezie, per la sera. Poi ci può essere il jolly, quello gourmand che sa di pane tostato, cacao o caramello e che non ha nessuna intenzione di rispettare il confine tra novembre e dicembre. Per un pubblico abituato a scegliere il beauty in base all’umore, più che alle regole, il punto non è trovare il profumo autunnale, ma costruire una piccola collezione che permetta di cambiare identità anche senza cambiare outfit. La signature scent, a questo punto, può tranquillamente prendersi una stagione sabbatica.
