
Tim Curry, Frank-N-Furter e la libertà queer di Rocky Horror Un'eredità che va oltre la vita e la morte
Per generazioni di persone queer, il Dr. Frank-N-Furter interpretato da Tim Curry in The Rocky Horror Picture Show è stata una possibilità. La possibilità di non dover chiedere il permesso, di poter essere ritenuti eccentrici senza crearsi alcun tipo di problema, desideranti e pieni di libertà. Tim Curry è morto il 25 agosto 2026, a 80 anni. Ma per moltissime persone il suo volto resterà indissolubilmente legato a quelle gambe inguainate, al corsetto, al trucco, agli stivali e a quella voce che nel 1975 portò sul grande schermo uno dei personaggi più scandalosamente queer mai apparsi nel cinema mainstream.
Frank-N-Furter prima di Frank-N-Furter, Tim Curry e la comunità queer
Curry aveva interpretato Frank-N-Furter già nel 1973, nella prima versione teatrale di The Rocky Horror Show, al Royal Court Theatre di Londra. Due anni dopo avrebbe ripreso il ruolo nel film diretto da Jim Sharman. Il personaggio nasceva dalla penna di Richard O'Brien, ma fu anche la presenza scenica di Curry a trasformarlo definitivamente nell'icona che conosciamo. Frank-N-Furter avrebbe potuto essere semplicemente un "eccentrico" scienziato di una commedia horror. Invece divenne una creatura glam, sessuale e completamente impermeabile alle convenzioni. Non era interessato a essere rassicurante, né a scegliere una sola casella.
Quando il genere smette di essere una gabbia
Frank-N-Furter attraversa il genere con una naturalezza che, nel 1975, era ancora profondamente destabilizzante. Indossa corsetto, calze a rete e tacchi senza che il film senta il bisogno di giustificarlo. Non c'è una spiegazione psicologica, Frank semplicemente esiste. Il film arrivò in un momento in cui vedere sul grande schermo personaggi che rompevano apertamente le norme di genere e sessualità era tutt'altro che comune. La performance di Curry offriva invece un'immagine di desiderio e autodeterminazione che non chiedeva di essere normalizzata.
The Rocky Horror Picture Show, il film che al cinema non voleva stare fermo
La storia di Rocky Horror è ancora più interessante perché il film, inizialmente, fu un flop. All'uscita, non conquistò il pubblico e venne accolto con freddezza. La sua seconda vita iniziò nel 1976, con le proiezioni di mezzanotte al Waverly Theater di New York. Le persone arrivavano vestite come i personaggi, urlavano risposte allo schermo, cantavano, ballavano e, progressivamente, iniziarono a mettere in scena il film davanti al film stesso. Nacquero gli shadow cast, gruppi di performer che riproducevano le scene mentre il film veniva proiettato. Rocky Horror diventò così un'esperienza collettiva.
@gaytimes Tim Curry has sadly passed away at the age of 80. Today, we're remembering his iconic portrayal of Dr. Frank-N-Furter in queer cult classic The Rocky Horror Picture Show, starring alongside Susan Sarandon and Barry Bostwick. The film became the longest-running theatrical release in cinema history, having played continuously since its premiere in 1975. The Emmy Award winning actor was also known for his roles in Annie, Home Alone 2 and It. Our thoughts are with Tim Curry's loved ones at this difficult time #timcurry #rockyhorror #rip #popculture #cinema original sound - GAY TIMES
"Don't dream it. Be it."
C'è una frase di Rocky Horror che forse riassume meglio di tutte le altre questa eredità: “Don't dream it. Be it.” Non sognarlo. Sii. Non sorprende che Curry stesso, parlando del personaggio poco prima della sua morte, abbia riconosciuto proprio questo aspetto della sua durabilità, del suo ingresso nell'immaginario collettivo. In un'intervista a CBS Sunday Morning aveva detto che Frank-N-Furter aveva dato a molti adolescenti "il permesso di essere diversi" e di essere felice di aver avuto quel potere.
