
Dimmi che prodotti hai nel tuo beauty e ti dirò chi sei I prodotti make-up e skincare hanno una personalità?
C'è una cosa che mi succede spesso. Sarà la deformazione professionale, ma quando sono con i miei amici il mio sguardo finisce quasi sempre sul loro beauty case. Ogni volta penso la stessa cosa, ovvero che racconti molto più della persona che lo usa di quanto immaginiamo. C'è chi possiede un solo rossetto e lo ricompra identico da anni. Chi non uscirebbe mai senza profumo, anche solo per comprare il pane. Chi investe tutto nella skincare e considera il make-up un dettaglio. E poi c'è quella persona che cambia colore di capelli ogni sei mesi, come se ogni stagione avesse bisogno di una nuova versione di sé. Da qui è nata la domanda di questo articolo: scegliamo davvero i nostri prodotti beauty o ad un certo punto, sono loro a raccontare chi siamo?
Il prodotto che ricompriamo sempre
Ci sono cosmetici che proviamo una volta e dimentichiamo nel cassetto. Altri, invece, ci accompagnano per anni. È il caso del rossetto che compriamo sempre nella stessa tonalità, del profumo che tutti associano a noi o di quella crema che ricompriamo senza nemmeno guardare cosa c'è di nuovo sugli scaffali. Non è soltanto una questione di abitudine. Ogni volta che scegliamo un prodotto stiamo scegliendo anche l'immagine che abbiamo di noi. E quando troviamo qualcosa che ci rappresenta davvero, cambiare diventa difficile. Credo sia anche per questo che ci arrabbiamo così tanto quando un brand decide di riformulare un prodotto iconico o di eliminarlo dal mercato. Non stiamo perdendo soltanto un cosmetico, ma una piccola certezza.
Il beauty case cambia insieme a noi
What’s in my beauty bag? Il beauty case non rimane sempre lo stesso. Se aprissi quello che avevo a vent'anni probabilmente troverei prodotti completamente diversi da quelli che uso oggi. Ombretti che non metterei più, rossetti che oggi non sceglierei mai e prodotti che allora sembravano indispensabili. Nel frattempo sono cambiata io. Sono cambiate le mie giornate, il tempo che dedico alla beauty routine, il modo in cui mi guardo allo specchio e persino ciò che considero bello. E questo succede a tutti, perché il beauty case non racconta soltanto i nostri gusti, ma il momento della vita che stiamo attraversando.
Ci sono prodotti che hanno più identità di altri
Tra tutti, ce ne sono alcuni che sembrano avere un significato speciale. Il profumo, ad esempio, è forse il prodotto più identitario di tutti. Diventa una firma invisibile, qualcosa che gli altri finiscono per associare immediatamente a noi. La skincare racconta un'altra storia. C'è chi la vive come un momento di relax, chi come un gesto di prevenzione e chi invece, come la continua ricerca del prodotto che finalmente risolverà tutto. Poi ci sono i capelli e probabilmente nessun altro elemento del beauty segue così da vicino quello che stiamo vivendo. Li tagliamo, li facciamo crescere, li tingiamo, cambiamo frangia o colore. A volte per gioco, altre perché abbiamo bisogno di vedere un cambiamento evidente anche nello specchio.
Il beauty è anche ricordi
Ci sono prodotti che smettiamo di usare perché non ci rappresentano più, altri invece che continuiamo a comprare perché ci ricordano una fase della nostra vita. Basta aprire un cassetto per ritrovare un rossetto che usavamo all'università, un profumo che ci ricorda un'estate o quella palette che abbiamo comprato prima di un viaggio importante. Se ci pensiamo bene i cosmetici, fanno quello che fanno anche le fotografie, conservano i nostri ricordi più belli.
Dimmi che prodotti hai nel tuo beauty e ti dirò chi sei (o viceversa)
Alla fine, mi sono resa conto che la domanda iniziale era sbagliata. I prodotti beauty non hanno una personalità, ma è la nostra personalità che finisce inevitabilmente dentro quei prodotti. Per questo motivo alcune persone continueranno a comprare sempre lo stesso rossetto e altre avranno bisogno di cambiare colore di capelli ogni sei mesi, chi non uscirebbe mai senza profumo e chi, invece, investirebbe tutti i suoi risparmi nella skincare. Non è soltanto una questione di gusto, ma il modo in cui scegliamo di raccontarci. Perché il beauty case è una piccola autobiografia e basta aprirlo per capire che, molto spesso, parla di noi ancora prima che iniziamo a farlo noi stessi.


























































