
Siamo ancora qui a parlare di uomini e skincare Neanche fossero gli anni Cinquanta
Mamma Castoro, raccontaci una storia! C'era una volta un post ironico pubblicato dalla pagina Instagram di nss G-Club in corredo a un articolo altrettanto ironico e leggero. I contenuti erano stati realizzati a partire da una foto. Il cantante italiano Ghali - probabilmente in una suite di un albergo di lusso, le sue coordinate non sono state svelate, giustamente - si era fotografato allo specchio con una tovaglia alla vita. Sul ripiano del lavandino un numero assurdo di prodotti per la skincare di grande lusso. Naturale, dunque, parlarne. Il titolo, oggetto della contesa, era: "Il tuo ragazzo dovrebbe prendere esempio da Ghali".
Il problema degli uomini che fanno la skincare e usano le creme (come le femmine, orrore)
Da qui, ecco che si è scatenata una bella bufera. I fidanzati suddetti, evidentemente, non avevano apprezzato di essere esortati a coltivare una skincare routine rotonda e completa. I commenti, dai più offensivi (quelli razzisti sono stati immediatamente eliminati, ma devono essere quantomeno nominati: sono arrivati eccome, purtroppo) ai più diplomaticamente critici, si sono concentrati soprattutto su una cosa: un uomo che si mette le creme è una donna, è attratto dagli altri uomini, è femminile, è un'aberrazione, è una fidanzata. Ancora?! Mamma Castoro, qual è la morale di questa storia edificante?
Gli uomini sono sempre più interessati alla bellezza, ma non lo vogliono ammettere
Mentre - e i numeri parlano, inutile nascondersi - l'interesse dei maschi per la bellezza, il wellness, la longevity, addirittura la medicina estetica e la chirurgia plastica (per non parlare dei trapianti ai capelli) aumenta, i nostri commenti vogliono negare questa realtà, si vergognano, vorrebbero nasconderla. Occuparsi del proprio aspetto, spendere tempo e denaro per curarlo, non è mascolino. Non corrisponde all'idea di uomo macho nudo e crudo, che usa lo stesso sapone per fare tutto, che deve puzzare. Il problema è vecchio, oseremmo dire datato. La causa? Ripetete insieme a me: una società che vieta agli uomini di prendersi cura di sé, perché farlo è femminile, dunque debolezza inammissibile. In una parola? Patriarcato. Bingo.
L'uomo metrosexual degli anni '90
Un tempo ci furono i metrosexual. Se siete nati negli anni Novanta e guardavate più ore del dovuto di televisione, soprattutto dei reality show americani su MTV, sapete di cosa stiamo parlando. Il termine, nato nel 1994, è un chiasmo delle parole metropolitan e heterosexual. Di base, un uomo di città che, nonostante il suo essere eterosessuale, è estremamente interessato al suo aspetto, che doveva essere curato, anzi curatissimo. Rasato, profumato, in forma. La parola giunse al picco di popolarità negli anni 2000. Era considerato metrosexual, ad esempio, David Beckham. Vedete come si sposta l'asticella? Un uomo ad oggi considerato tradizionalmente maschio per il solo pregio di curarsi, 20 anni fa era considerato un metrosessuale, un modello di uomo diverso, che sfidava i pregiudizi. Come Timothée Chalamet nel 2022 ed Harry Styles nel 2019, con le perle e le bluse col fiocco. E oggi, tra questi, c'è anche Ghali. Che forse non sfida, ma gioca, che non ha paura a mostrarsi muscoloso ma anche curato. E che, per qualche motivo, ha fatto sentire molto attaccati i fidanzati d'Italia.
@neighborhoodwishbook It’s getting rlly metrosexual in here #2000s#metrosexual#2000sfashion#fashion#vintagefashion original sound - timo
Perché non si può fare ironia sugli uomini mentre sulle donne si può dire di tutto?
Più ci pensiamo più diventa assurdo. Il post è stato attaccato in massa da uomini offesi, misogini, omofobi e razzisti, che hanno preso male un nostro suggerimento ironico. Una rabbia incomprensibile, soprattutto pensando che le donne ricevono questo tipo di suggerimenti (e neanche tanto ironici) da sempre. Suggerimenti su come dimagrire, su come e quando sorridere, su come camminare, su come comportarsi, su come subire, su come dormire, su come essere mogli-sorelle-figlie-cugine-sorelle perfette, su come applicare il rossetto anche ai funerali, su come vestirsi in maniera adatta a qualsiasi situazione, su come riprendersi dopo la gravidanza, su come fare più figli possibile. Assurdo, ribadiamo, che un invito ironico li abbia fatti scattare così, tirando fuori una rabbia antica. Saranno forse un po' fragili e offesi nell'orgoglio?
@iamcurtiswilliams 5 Pillars of skincare every man needs to look better #skincaretips #glowuptipsformen #looksmaxing #bp #skincareformen Congratulations - Piano Version - goated.
Un appello agli uomini (che, lo ribadiamo, dovrebbero fare la skincare)
In ultimo, un appello, anche se vi fa stringere i pugnetti. Lavatevi, per favore. Passatevi un detergente sul viso, ogni tanto (e poi siero e crema idratante, almeno. Sono solo 3 passaggi). Spazzolatevi e profumatevi la barba (e le ascelle). Ancora di più, e ancora più difficile: non abbiate paura a prendervi cura di voi e degli altri. Trovate, dentro di voi e con gli amici, la forza di liberarvi da queste gabbie e da queste pose francamente ridicole. Scovate e coltivate una tenerezza, una dolcezza, una voglia di volervi bene, di concedervi un momento per voi stessi. Potete farcela se lo fate insieme, se vi date manforte a vicenda, e noi saremo lì con il nostro beauty case e la nostra fascia per capelli, pronte a condividere i nostri prodotti (non tutti, però, quelli che ci piacciono di meno e abbiamo fretta di finire).

















































