
"Una storia" e la sindrome del nido vuoto nel film di Anna Foglietta L’opera è stata presentata a Venezia83 nella sezione Orizzonti. Nel cast Alba Rohrwacher e Guido Caprino
Alla lunga lista degli attori che diventano registi si aggiunge Anna Foglietta, dietro la macchina da presa per il film Una storia, selezionato per concorrere ad Orizzonti durante la 83esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Per la sceneggiatura, chiede aiuto a Tania Pedroni e Matteo Ferri, con i quali scrive di una famiglia la cui quotidianità diventa presto ingombrante nel momento in cui la figlia lascia un grande spazio spostandosi fuori di casa per andare a studiare.
La sindrome del nido vuoto nel film Una storia
È la sindrome del nido vuoto che vorrebbe mettere al centro la pellicola e che ingloba il disagio della protagonista di Alba Rohrwacher, nel ruolo di una cassiera che nella vita aveva pochi obiettivi, col più importante improvvisamente scomparso dalle sue giornate. Ad affiancarla è il marito interpretato da Guido Caprino il quale sostiene l’abbandonarsi graduale della moglie e il suo sprofondare in un’esistenza che sembra aver perso l’orientamento. Un uomo che, a propria volta, avrà le sue difficoltà da affrontare, come il rapporto tossico con un padre a cui, fortunatamente, non somiglia per nulla.
Una storia, il ritratto di una coppia secondo Anna Foglietta a Venezia83
Ben presto Una storia diventa il ritratto di una coppia i cui gesti che fino a quel momento ha condiviso iniziano ad essere svuotati: preparare un ciambellone, salutarsi la mattina, sistemare un colletto non perché fuori posto, ma come segno di affetto. Lo smarrimento a cui va incontro la protagonista Erika (Rohrwacher) finisce per dettare il ritmo della relazione familiare così come quello della narrazione, un po' troppo rituale, con dei temi trattati in maniera non così approndita. Sintomi come la depressione o la frustrazione, nella vita vera, possono comparire da un giorno all’altro, ma nella grammatica di un racconto hanno bisogno di essere elaborati; non spiegati didascalicamente, ma scavati nell’interiorità del personaggio.
Il ritratto di Erika e le complessità del racconto
Di fatto, ad Erika non dovrebbe mancare niente. Quando il pezzo fondamentale del suo tutto (la figlia) viene meno, allora comincia a mettere in prospettiva ogni cosa. Una conseguenza che per come è descritta appare leggermente forzata, riservandosi di viaggiare nei territori intimi di una personaggia che non sa spiegare bene nemmeno a se stessa cosa sta attraversando, figurarsi se è in grado di farlo capire agli spettatori.
Le interpretazioni di Alba Rohrwacher e Guido Caprino
Alba Rohrwacher è empatica nei confronti della sua protagonista. L’ha capita e riesce a farla muovere nel precario equilibrio che la vede ripetere costantemente le sue giornate, forse alla ricerca non solo di qualcosa di nuovo, ma del bisogno stesso di sperimentare. Ma, così come nella sceneggiatura, anche la sua performance rimane troppo in superficie. La sua è un’interpretazione che vorrebbe dare di più ma, alla fine, resta più o meno immobile. Ad appoggiarla, ad ogni modo, c’è un solidale Guido Caprino, il cui personaggio deve confrontarsi con le proprie croci e con una moglie la cui insoddisfazione trova incomprensibile. Un personaggio che, nonostante sulla stessa onda di Erika, sembra aver goduto di più attenzione nella fase della scrittura, il che è paradossale visto il punto di vista femminile che il racconto vuole mettere al centro.
Il debutto alla regia di Anna Foglietta a Venezia83
Sia nel titolo che nel suo contenuto, dunque, Una storia rimane anonimo, più con l’obiettivo di far cogliere immediatamente qualcosa che può essere comune a molti (soprattutto a molte) al posto di voler essere originale. Ciò si riflette in un racconto del sé che avrebbe però dovuto permettere una maggiore evoluzione alla protagonista, per un’opera che ha un’enorme premura nei suoi confronti pur non riuscendola a mettere a fuoco come dovrebbe, e scadendo in cliché che si sarebbero voluti evitare.























































