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5 mete italiane "veraci" da visitare anche last minute

Per i viaggiatori non-mainstream, alla ricerca di luoghi non così turistici ma altrettanto da sogno

5 mete italiane veraci da visitare anche last minute Per i viaggiatori non-mainstream, alla ricerca di luoghi non così turistici ma altrettanto da sogno

Il 2022 si riconferma l'anno dell'Italia. Con la pandemia e le svariate restrizioni, infatti, tantissimi italiani si sono innamorati ancora una volta del nostro bel Paese, del potere del Mediterraneo e di quell'inconfondibile estetica in stile Dolce Vita. Ma c'è chi, soprattutto nel mese di agosto, non vuole proprio saperne di prenotare in una meta caotica, dove praticamente si concentra il 100% del turismo tra il locale e l'internazionale. Così vi suggeriamo cinque mete tranquille, veraci e bellissime, che vivono di chilometro zero, incontro ravvicinato con la natura ed eccellenze artigianali. Vale la pena, per esempio, dire temporaneamente addio a Capri per salpare a Procida, oppure prediligere il ritorno al passato tra Alicudi e Filicudi rispetto a vacanze on the road nella Sicilia più mainstream.

Alicudi

“Faremo il bagno tutti nudi a Filicudi e Alicudi”, cantano Colapesce e Dimartino nella loro hit Toy Boy. E possiamo confermarvi che potete farlo in totale tranquillità, quando sarete a bordo di una barchetta nel mezzo del nulla. Il bello di Alicudi è che si fa un tuffo nel passato. Sull'isola più piccola e selvaggia delle Eolie, in Sicilia, infatti, non ci sono hotel e non ci sono ristoranti. L'isola vive la colazione e l'aperitivo nell'unico bar vicino al porto per poi fare un pranzo al sacco in barca e cenare a casa di sconosciuti. Non abbiamo mete da suggerirvi, solo sincronizzare i vostri telefoni e computer per cercare la casa che fa più al caso vostro, anche a seconda del fiato che avete per fare un numero tra i 100 e i 500 scalini ogni volta che dovrete tornare alla vostra bicocca vacanziera. Quello che ci piace di quest'isola è che, quando vai a cena dalle signore del loco che ospitano un massimo di 15 persone a sera, puoi fare incontri inaspettati, come il collega della tua migliore amica, casualmente lì come te ad Alicudi, oppure i ballerini che arrivano da Parigi. Di giorno potete cercare classi di yoga in giro per l'isola oppure recarvi in barca alla Filicudi Wildlife Conservation, un'associazione no profit che studia e tutela le popolazioni di cetacei e tartarughe marine, e dove potete fare voi stessi Pronto Soccorso alle tartarughe.

 

Procida

Lasciate per un attimo stare il jet set di Capri e della Costiera Amalfitana. Recatevi piuttosto nell'Isola di Arturo raccontata da Elsa Morante che, nel 2022, è addirittura capitale della cultura. Tappa fissa è il selfie dal promontorio di Terra Murata, da dove si possono vedere tutte le emblematiche casette nei colori pastello di Marina Corricella, volute così gioiose dai pescatori e che Alberto Moravia definiva come una "specie di alveari dai colori teneri, le cui tinte ricordano un gran gelato di sapori diversi in lenta liquefazione, coi buchi delle terrazze fatti col cucchiaio". Sperimentate il glamping per dormire immersi nella natura ma all'insegna del luxury, al Procida Camp & Resort, in una lodge o in un camper metallizzato. Godetevi poi il mare dalla barca, la spiaggia de Il Postino e una cena da Mariano, l'istituzione culinaria dell'isola. 

 

Pantelleria

Raggiungere l'isola che non c'è, definita la perla nera del Mar Mediterraneo perché a metà tra l'Italia e la Tunisia, è già di per sé un'esperienza verace, grazie al velivolo che vola lì da Palermo. Ma una volta arrivati in questa terra wild ne varrà la pena. Bellissime le abitazioni pantesche, dette dammusi, e vi consigliamo di alloggiare presso il Pantelleria Dream Resort se sognate una pace di lusso, con inifinity pool a picco sul mare e tramonti rosa da ammirare. E poi via, in sella a una Panda noleggiata in loco, per scoprire le meraviglie naturali, dal Lago di Venere, salato con fenicotteri che camminano al suo interno, e dove è possibile farsi un fango ricco di zolfo per vedere la pelle subito più esfoliata e luminosa. Altra tappa fissa è la visita dell'Arco dell'Elefante, un faraglione dotato di proboscide. L'aperitivo? Si fa da Kayà Kayà, al Beluga e presso l'Azienda agricola MaRai, oltre all'immancabile visita alla cantina di Donnafugata a Khamma, dove degustare un bel passito.

 

Ponza

L'isola più intrigante del Mar Tirreno viene definita scontrosa ma anche bellissima. Se il porto vi potrà sembrare caotico, troverete la pace appena arriverete in una delle casette colorate e arroccate sul promontorio dell'isola o in un boutique hotel da sogno, come l'Atlantis Inn Castelgandolfo o il Grand Hotel Chiaia di Luna. Prima di salire, però, la tappa fissa è al Caffé Tripoli, dove addentare una zeppola ponzese. Non si può andare a Ponza senza affittare una barca e andare a vedere l'irraggiungibile Chiaia di Luna che, per la sua forma e l'inconfondibile colore, prende proprio il nome dalla luna. Al calare del sole, la cena è all’Oresteria o da Orerock, entrambi dello chef Oreste Romagnolo, che ha portato contemporaneità alla tradizione dell'isola mantenendone però l’essenza verace.

 

 

Estate non è solo sinonimo di mare. C'è anche il contatto con la natura in montagna oppure in un borgo medioevale. Per chi, infatti, ama scoprire luoghi cullati dalla storia, in Toscana l'indirizzo è il borgo di Vicopisano, dove si può visitare la Torre, per poi esplorare anche le vicine Pisa, Lucca e Livorno. Ma prima passate una notte nella bolla ecologica che AirB&B ha posizionato in un punto eccellente per osservare il cielo notturno. Tutta costruita con materiali riciclabili ed eco-compatibili, permette di dormire sotto un cielo di stelle cadenti e, nell'arco della giornata, godersi la natura e un momento di relax nella vasca idromassaggio. 

Langhe Monferrato Roero

Estate non è solo sinonimo di mare. C'è anche il contatto con la natura, in campagna, meglio se con un borgo medioevale da visitare. Le Langhe, nel basso Piemonte, tra Cuneo e Asti, non sono solo la patria del tartufo e delle nocciole (aka la Nutella). C'è un mondo di castelli, come quello di Serralunga e di Grinzane Cavour, percorsi da scoprire in sella a una bici elettrica e tanto vino da assaporare. Vi consigliamo di alloggiare a Casa Scaparone, un luogo magico, per niente convenzionale e dai dettagli boho-chic. Qui si può rilassarsi ma anche fare una cooking class, per imparare per esempio a fare a mano i tipici ravioli del plin, oppure creare composizioni di fiori essiccati. Per il pranzo si va alla Terrazza da Renza, per l'aperitivo, invece, vi consigliamo di assaporarlo direttamente sulla Torre del Barbaresco, mentra a cena dirigetevi da Ostu di Djun, dove il pavimento è fatto di gusci di nocciola e si pasteggia con bottiglie di Magnum, tra uno spaghetto al tartufo e una tartare.