
Smettere di fare skincare è davvero una buona idea? Lo skin fasting aiuterebbe a calmare la barriera cutanea
Negli ultimi anni abbiamo stratificato tutto: sieri su sieri, acidi, retinoidi, booster, essenze. La skincare è diventata un secondo lavoro full time. Ed è proprio da qui che nasce una domanda apparentemente controcorrente: e se la pelle avesse solo bisogno di una pausa? Benvenute nel mondo dello skin fasting, il trend che invita a smettere tutto (ma proprio tutto) per ritrovare l’equilibrio.
Cos’è davvero lo skin fasting
Lo skin fasting nasce in Giappone e, spoiler: non significa abbandonare la skincare per sempre. L’idea di base è ridurre drasticamente l’uso di prodotti per permettere alla pelle di ristabilire il suo equilibrio naturale, soprattutto quando è stressata, irritata o confusa da troppi attivi. Attenzione però: la pelle non si "disintossica" in senso stretto. La pelle non elimina tossine, ma può semplicemente beneficiare di una pausa dal sovraccarico di prodotti. Il concetto di detox cutaneo è più marketing che scienza. Piuttosto, lo skin fasting funziona come una pausa dal sovraccarico cosmetico, utile quando la barriera cutanea è in modalità SOS.
Funziona davvero o l'ennesima moda skincare?
La risposta breve? Dipende. Ridurre, o meglio, eliminare i prodotti può aiutare pelli sensibilizzate, arrossate o sovra-esfoliate a calmarsi, soprattutto se negli ultimi mesi avete dato troppo spazio ad acidi, retinolo e sperimentazioni un po' savage. In questi casi, fare un passo indietro è spesso più intelligente che aggiungere l’ennesimo siero lenitivo. Dall’altra parte, però, lo skin fasting non è adatto a tutti. Chi soffre di acne, rosacea, dermatite o pelle molto secca potrebbe peggiorare la situazione eliminando completamente trattamenti mirati. Non a caso, molti dermatologi preferiscono parlare di skinimalism o skincare wardrobe più che di fasting: meno prodotti sì, ma con criterio. Secondo Healthline, una skincare semplificata può effettivamente aiutare la pelle a recuperare, ma non esistono prove che sospendere tutto porti benefici universali.
Come fare skin fasting
Se l’idea vi incuriosisce, ecco le istruzioni da seguire per mettere a digiuno la vostra pelle. Innanzitutto, potete sciacquare il viso solo con acqua tiepida, mattina e sera, concludendo sempre la routine mattutina con l’SPF, che è l'unico prodotto che si può utilizzare, perché fasting sì, ma macchie solari no grazie. Quindi stop ad attivi, esfolianti e trattamenti intensivi per un periodo breve: da uno a sette giorni sono più che sufficienti. E soprattutto, ascoltate la pelle: se tira nel corso della giornata, è un chiaro segnale di disidratazione. Durante questo periodo di fasting, il consiglio è di aumentare l’assunzione di acqua, arrivando fino a circa tre litri al giorno. Quindi: lo skin fasting può essere una pausa intelligente per rimettere ordine nella skincare e capire cosa serve davvero alla pelle e cosa invece stava solo facendo confusione, ma vale la regola che ogni pelle è diversa, e che può funzionare per alcune mentre ad altre peggiorare la situazione.





















































