Non è facile arrivare dopo "Off Campus" e "Un anno dopo l’altro" lo sa bene Il nuovo romance con Sadie Soverall e Sam Matt Cornett è disponibile su Prime Video

Non è facile arrivare dopo un fenomeno. Lo sa bene Un anno dopo l’altro, ultimo romance di casa su Prime Video, tra i titoli su cui la piattaforma puntava senz’altro vista la sua provenienza e i piani per la propria promozione, tra cui la presenza all’imminente Obsessed Fest di Los Angeles, primo evento dedicato a tutti gli amanti delle serie young adult e sentimentali prodotte per la finestra streaming che si terrà nella città degli angeli il 27 giugno.

Perché Un anno dopo l’altro arriva in un momento complicato per Prime Video

Ciò che lo show ideato da Amy B. Harris e Leila Gerstein e basato sul romanzo di Carley Fortune non poteva prevedere erano i riflettori travolgenti che si sarebbero accesi sulla serie appena precedente al proprio rilascio. Un Off Campus di cui si continua a parlare a più di un mese di distanza dalla sua uscita e che sembra essere l’unico prodotto su cui attualmente la gente si vuole concentrare. Merito della riuscita soddisfacente della trasposizione della serie di romanzi di Elle Kennedy, di un cast che ha conquistato il cuore del pubblico e di una scrittura che prosegue sul dibattito "uomini scritti dalle donne" particolarmente centrale nell’ultimo periodo.

Tutti elementi di una hit assicurata, che in parte mancano a Un anno dopo l’altro e, per questo, influiscono sulla sua risonanza. Ma anche la prova che il successo è un filo sottile che deve far coincidere la qualità con la puntualità, e venire a seguito di un romance talmente caldeggiato ed apprezzato non è sicuramente la migliore delle tempistiche. Soprattutto visto che la serie in otto puntate presenta un tono ben meno stuzzicante della amica/nemica Off Campus.

La trama di Un anno dopo l’altro tra melodramma e seconde possibilità

Tipologie diverse e per questo nemmeno troppo paragonabili l’una con l’altra, con Un anno dopo l’altro che ha sicuramente una narrazione che punta più sul melò rispetto alla freschezza e alla frizzantezza dell’altra serie, elementi che mancano del tutto al lavoro di Harris e Gerstein, la cui direzione è più impiantata sullo snocciolamento dei movimenti interiori e sul viverli accoratamente. In fondo è da un nodo drammatico che la storia dei protagonisti Percy (Sadie Soverall) e Sam (Matt Cornett) riparte: la morte della madre del ragazzo riporta la sua vecchia amica nella cittadina in cui hanno trascorso molte estati insieme e in cui si sono anche innamorati, prima che si rovinasse ogni cosa.

Il limite della serie: un segreto che pesa troppo sulla narrazione

Questo segreto inconfessabile che Percy si porta dietro è un macigno che grava sulla giovane tanto quanto su una sceneggiatura che non sembra saper fare altro se non ripetere in continuazione quanto il suo sbaglio sia stato fatale per la felicità di ognuno degli altri personaggi, compresa se stessa. Girare attorno a questa verità che viene celata sembra l’unico motore a cui aggrapparsi per Un anno dopo l’altro, e anche quando viene rivelata la scrittura non sembra smuoversi da una sorta di immobilità creativa, impiantata sul melodramma e guidato col pilota automatico.

Le somiglianze con gli altri romance estivi degli ultimi anni

In più, a influire sulla poca originalità, è il gioco del "un anno dopo l’altro" del titolo insieme all’estate come tappeto principale, temi e spunti che negli ultimi anni hanno portato alla realizzazione di storie con meccanismi e/o atmosfere simili a cui lo show va semplicemente ad aggiungersi. Tralasciando un altro caso mondiale come L’estate nei tuoi occhi, è del 2025 uno show che ha avuto un discreto ritorno di pubblico come L’estate dei segreti perduti sempre di Prime Video. Ed è uscito solo nel gennaio di questo 2026 il People We Meet on Vacation di Netflix con protagonisti Emily Bader e Tom Blyth, storia di due amici che si promettono di fare ogni anno un viaggio insieme e che devono capire se il loro rapporto possa sfociare o meno in qualcos’altro.

Vale la pena vedere Un anno dopo l’altro?

Sono davvero troppe le contingenze che non fanno di Un anno dopo l’altro una serie di punta, che la rilegano un po’ in secondo piano rispetto al cartellone romance della piattaforma e che le precludono l’accoglienza calorosa di cui alcuni dei suoi show-cugini hanno potuto godere. Un po’ vittima dei tempi, un po’ vittima di se stessa. Un po’ la prova che, a prescindere, non è bene far uscire un titolo dopo l’altro.

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