È possibile comprare un balsamo labbra che contiene ingredienti attivi coltivati nello spazio Non è fantascienza, è skincare

Per anni la beauty industry ha cercato nella natura gli ingredienti più esclusivi. Ora, ha deciso di andare ben oltre ghiacciai, foreste e fiori rarissimi, alzando lo sguardo fino alle stelle. La nuova frontiera della skincare arriva direttamente dall’orbita terrestre con un balsamo labbra sviluppato a partire da un ingrediente coltivato sulla Stazione Spaziale Internazionale. Si chiama Spacelip ed è il prodotto di debutto di Exist, nuovo marchio fondato da Lauren Bowker, material designer britannica e già mente dietro The Unseen, il laboratorio creativo diventato famoso per aver sviluppato tinture per capelli che cambiano colore con la temperatura, pigmenti che reagiscono alla luce degli smartphone e cosmetici ispirati alla scienza dei materiali. Con Exist, Bowker rilancia presentando un progetto decisamente ambizioso, un brand che traduca le innovazioni scientifiche più estreme in prodotti utilizzabili ogni giorno.

Cos’è Spacelip e perché è diverso dagli altri lip balm

La particolarità di Spacelip è tutta nella formula. Il prodotto contiene un complesso bioattivo derivato da microrganismi estremofili studiati in condizioni di microgravità e sottoposti a stress ambientali impossibili da replicare sulla Terra. La ricerca aerospaziale li ha osservati per possibili applicazioni mediche, Exist ha deciso di portarli nel beauty case. Il risultato è un complesso bioattivo che, secondo i dati presentati dal brand, supporta i processi di idratazione della pelle e amplifica la produzione naturale di acido ialuronico con performance che vanno ben oltre quelle normalmente associate agli attivi di origine naturale. Tradotto nel linguaggio della beauty community significa labbra più morbide, più uniformi e rimpolpate.

Void 000 e Origin 001, le due anime di Exist

Il lancio comprende due versioni di Spacelip. La prima è Void 000, una formula leggera, essenziale e priva di profumazione pensata per l’uso quotidiano. La seconda è Origin 001, una versione più ricca e sensoriale che abbina il complesso spaziale a una fragranza sviluppata per evocare la nostalgia della Terra, uno dei sentimenti più citati dagli astronauti. Il profilo olfattivo, sviluppato insieme ai profumieri di Givaudan, richiama erba fresca, pioggia sul terreno e note minerali, una scelta che ribalta l’immaginario tradizionale della fantascienza. Invece di profumare di metallo e tecnologia, il futuro immaginato da Exist profuma di casa. Le due formule sono racchiuse in un sistema ricaricabile interamente in metallo, senza plastica, progettato per essere riutilizzato nel tempo. Un dettaglio che riflette la filosofia del brand, costruita attorno a biotecnologia, design circolare e materiali alternativi.

Il beauty brand che guarda oltre il pianeta Terra

Exist sembra il manifesto di una nuova fase della cosmetica. L’obiettivo dichiarato è utilizzare ingredienti provenienti da ambienti estremi, dallo spazio alle profondità oceaniche fino alle aree vulcaniche, per sviluppare prodotti ad alte prestazioni e basso impatto. Spacelip è soltanto il primo capitolo. Nei prossimi mesi il marchio amplierà la gamma con nuove tonalità colorate e altri prodotti skincare e make-up basati sulla stessa filosofia. Nel frattempo, il primo balsamo labbra coltivato nello spazio è già disponibile online sul sito di Exist al prezzo di 65,95€. La domanda non è più se il futuro della bellezza sarà tecnologico. A quanto pare, sarà anche extraterrestre.

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