Leggere la fantascienza femminile oggi Se la distopia è diventata realtà cosa rimane?

L'aborto, negli Stati Uniti e in Italia, in alcune regioni e Stati, sta diventando sempre più difficile. Viene apertamente osteggiato dai governi e dalla politica, che premono per il conservatorismo e spingono verso la famiglia tradizionale, quella patriarcale e nucleare, in cui la madre rimane a casa, sola e totale responsabile della cura dei figli. Dall'altra parte, le donne - famose e non - sui red carpet e nel cinema, sono sempre più magre. I farmaci come l'Ozempic, utilizzato in maniera corretta per la cura dell'obesità e del diabete, vengono utilizzati in maniere improprie, pubblicizzati sui social media come risultato magico per chi vuole stare in forma, a prescindere da quale sia il punto di partenza. Le donne mature si rifanno la faccia, e gli utenti commentano "è la stessa di 15 anni fa!". La manosfera, che considera le "femmine" oggetti su cui sfogare i propri istinti, fa proseliti, e gli uomini della gen Z sono parecchio più conservatori delle loro coetanee.

La situazione delle donne del 2026: tra distopia e fantascienza

Insomma, qualcuno direbbe che le donne, nel 2026, vivono in una distopia. Mi sento di confermarlo. Le Visionarie. Fantascienza, fantasy e femminismo: un’antologia di Nero Edizioni contiene diversi racconti che parlano di donne che vivono in comunità unicamente femminili e cercano di non farsi notare dagli uomini, di donne che possono decidere la loro età in maniera libera e indipendente che però tornano sempre ai 15 anni per i loro uomini (che ovviamente rimangono della stessa età), di bambine e di fughe, di pericoli e di abusi. Ghiaccio, romanzo scritto nel 1967 da Anna Kavan, prevedeva un mondo mangiato dal ghiaccio, in cui un uomo crudele va alla ricerca della sua preda, scappata da lui dopo un ciclo di violenze. A proposito di ghiaccio, in La mano sinistra delle tenebre Ursula K. Le Guin, ed era sempre il 1969, esplorava il concetto di genere, facendo vivere il suo protagonista in un mondo freddissimo in cui non esistono uomini e donne, solo persone senza genere che alternano cicli di fertilità con cicli di asessualità assoluta e che si riproducono tra di loro. 

@sincerelyjennifergrace The Women’s Library: Every Tuesday I recommend a book written by a woman that you may not have read. Today is the 1969 The Left Hand of Darkness by Ursula K. Le Guin, a classic of feminist science fiction. Have you read it? #booktok #thewomenslibrary #womenauthors #bookrecommendations #sciencefiction original sound - sincerelyjennifergrace

Cosa vuol dire leggere fantascienza al femminile oggi?

Se la fantascienza è letteratura di speculazione e anticipazione, che si chiede e si preoccupa di dove andremo e chi saremo se continuiamo su questa strada, vuol dire che, in parte, ha predetto i peggiori futuri possibili e anche una parte del presenteE dunque, cosa vuol dire leggere fantascienza al femminile oggi, mentre ci sembra di viverla in prima persona e mentre immaginare qualcosa di peggio sembra un esercizio in crudeltà? In Fra gli altri, romanzo di Jo Walton portato in Italia da Edizioni E/O, la protagonista ha dei poteri e parla con le fate, ma il suo vero potere è quello di leggere tutta la fantascienza su cui riesce a mettere le mani, senza farsi tanti problemi e senza essere troppo schizzinosa. Lì, trova la sua comunità, la sua casa e anche qualche idea su cosa aspettarsi dalla sua prima storia d'amore. Ancora, in Le cronache di Gilda di Jewelle Gomez, una schiava nera attraversa due secoli dopo essere stata liberata e trasformata in una sorta di vampira, dal passato al futuro. In ogni suo ritorno, vita e incarnazione (metaforica, non stiamo parlando di parassiti) ha a che fare con le discriminazioni razziali e di genere insite nel suo attraversare la Storia come donna nera queer

Ci sono due chiavi, qui. Una è quella che ci spinge a riflettere sul valore della comunità e della lettura, sull'importanza di trovare la nostra nicchia, per riconoscerci ma non per limitarci, per affrontare il presente e il futuro insieme, magari anche cambiandolo. L'altra è quella che, invece, ci invita ad analizzare la realtà anche attraverso i libri di genere. Come sono cambiate le cose? Cosa possiamo trarre dai loro tentativi di de-costruzione, dalle loro paure e dalle loro speranze? Ogni spunto serve, ogni lieto fine è possibile. Un libro alla volta.