
Bridgerton 4 è come Cenerentola, ma con qualcosa in più Stavolta è il turno di Benedict e Sophie, un nobiluomo e una domestica che si innamorano l’uno dell’altra
Prima della quarta stagione di Bridgerton, la cui parte uno è disponibile su Netflix dal 29 gennaio, era stata Downton Abbey a condurci nei meandri segreti delle stanze della servitù inglese. Un gioco di sopra-sotto, di dentro e fuori, di salotti e té da prendere nelle stanze più eleganti della casa e di lunghe tavole condivise dove ridere dei lorsignori e spettegolare delle ipocrisie dell’aristocrazia. E soprattutto di pettegolezzi si occupa in effetti Bridgerton, un cavallo di razza della piattaforma che prosegue nella missione di accasare tutti e otto i pretendenti della famiglia che dà titolo alla serie. Il turno, stavolta, è del secondogenito Benedict Bridgerton, interpretato da Luke Thompson.
Bridgerton non è altro che Cenerentola, soprattutto nella quarta stagione
Come molti hanno già notato, fin dal romanzo di Julia Quinn (An Offer from a Gentleman, il terzo per pubblicazione), la storia incentrata sul giovane e la sua futura sposa è una riproposizione della fiaba di Cenerentola. La serie, però, comincia lì dove le vicende descritte, fra tutti, dai fratelli Grimm finivano. La perdita di un guanto (al posto della scarpetta) da parte della domestica Sophie, interpretata dalla new entry Yerin Ha, genera una ricerca forsennata da parte del baldanzoso libertino, che durante un ballo in maschera incontra una misteriosa lady d’argento che non riesce a ritrovare una volta che tutti sono tornati a casa. Mr. Bridgerton non sa che la vera identità della ragazza che ha rapito il suo cuore è sconveniente per il suo rango. Sophie, infatti, lavora al servizio di una delle famiglie di Mayfair, e intraprendere un rapporto con il gentiluomo sarebbe inopportuno tanto per il nobile quanto per la giovane.
Il ricco e il povero: la trama della quarta stagione di Bridgerton su Netflix
La trovata del ricco e la povera è senz’altro un tropo che mancava nelle stagioni dello show Netflix e c’è da dire che la virata verso le stanze nascoste dei domestici è effettivamente la parte più piacevole del ritorno di Bridgerton. Una serie che, ancora una volta, mantiene intatto ogni crisma impostato fin dalla sua uscita nel 2020. Qui, infatti, il bisogno di convolare a nozze è più un desiderio delle madri che dei giovani che ne rimangono coinvolti, ma in cui vige la regola che prima o poi tanto si dovrà incontrare l’amore della propria vita e, quindi, tutti giungono all’altare. Come il dissoluto Benedict il quale, nelle tre stagioni precedenti, aveva sentenziato che non si sarebbe mai sposato. Sia Julia Quinn che ora Netflix (oltre che mamma Bridgerton) avevano però per il personaggio altri piani, trasformandolo nel protagonista romantico di un racconto incentrato sulle differenze di classe, che rendono complesso il raggiungimento del suo nuovo e inaspettato obiettivo.
La recensione della stagione: efficace ma non raffinata
Un diverso punto di vista su cui si sposta la quarta stagione, trattato con la scrittura non certo raffinata della serie, ma ogni volta usata con efficacia visto il genere romance di cui il prodotto fa parte. Così, ci si addentra nelle conseguenze che una storia d’amore può portarsi dietro quando si appartiene a due mondi diversi. Non c’è solo la questione del rango che, comunque, sembra invalicabile, ma in ballo c’è la dignità di una donna la quale, ricoprendo un ruolo subalterno, deve stare attenta a non rimanere vittima di ritorsioni. Una posizione che mette in evidenza lo squilibrio di potere su cui deve stare bene attento Benedict se, come dice, è davvero un gentiluomo e non vuole forzare una sua sottoposta. Un azzardo anche per il futuro che potrebbe spettare a Sophie, che mette al corrente il pubblico di cosa potrebbe accadere ad una domestica se la sua reputazione venisse intaccata, costretta a dover cavarsela da sola e rischiando di non poter più lavorare a causa della nomea che gli altri le potrebbero affibbiare.
La seconda parte uscirà a fine febbraio 2026
Sebbene toccherà aspettare la seconda parte di Bridgerton 4, in arrivo il 26 febbraio, non possiamo far finta di non sapere quali saranno le sorti di Benedict e Sophie, di cui è più interessante perciò il contorno che l’effettiva storia d’amore, perché porta a riflettere sul ruolo della donna e su quello di coloro che, non nascendo nobili, devono stare attenti a mantenere un posto all’interno della società.
























































