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Jordan Brand inaugura il programma Global Women’s Collective

33 donne chiamate a ridefinire con la loro vision il brand per un'iniziativa di female empowerment

Jordan Brand inaugura il programma Global Women’s Collective 33 donne chiamate a ridefinire con la loro vision il brand per un'iniziativa di female empowerment

Jordan Brand ha annunciato l’avvio di Global Women’s Collective, un nuovo programma che mira a ridefinire il logo Jumpman e ciò che rappresenta. Lanciata in occasione del Women's history month, l’iniziativa coinvolge 33 donne, fotografate per l'occasione da Dana Scruggs, che saranno le protagoniste di una serie di panel, eventi e mentoring della durata di sei mesi, tutti pensati per fornire loro le competenze necessarie per far crescere le loro iniziative personali. Ciascuna delle partecipanti al programma proviene da 6 grandi città (Los Angeles, Chicago, New York, Londra, Parigi e Shanghai) e da background diversi, in passato ha già avuto di collaborare col brand o si è distinta per l’impegno in vari settori: dal basket alla sneaker culture, dalle arti visive alla musica, dall’imprenditoria al business aziendale. Oltre alla possibilità di condividere esperienze ed acquisire competenze, ognuna riceverà una sovvenzione che potrà investire a propria discrezione per i propri progetti e comunità, ma avrà anche un ruolo determinante nello scegliere il gruppo delle successive 33 donne che prenderà il suo posto alla fine dei sei mesi di iniziativa.  

Con Global Women’s Collective Jordan Brand si augura di dare vita ad un "progetto di curriculum che incoraggi il dialogo, promuova le relazioni e rafforzi le capacità di leadership", ma, soprattutto, di creare un "ponte per queste donne per attraversare nuovi territori, sia emotivi che fisici, in campo e fuori dal campo". Lo ha sottolineato anche Andrea Perez, vicepresidente e direttore generale di Women’s Jordan:

"Mentre c'è stato un progresso di equità di genere nel mondo degli sport professionali, la cultura del basket è in ritardo e rimane uno spazio elitario e dominato dagli uomini, perpetuato da marchi e collezionisti allo stesso modo. Le donne continuano a lottare per essere viste, ascoltate, e troppo spesso sono messe l'una contro l'altra per ottenere un posto al tavolo".

Il fine ultimo è dare a queste creative l’opportunità di fare squadra, sviluppare connessioni e competenze che consentano loro di affermarsi e far sentire la loro voce in un settore, quello del basket e della sneaker culture, nel quale sono spesso rilegate ai margini. Al tempo stesso, la nuova iniziativa consentirà a Jordan di migliorare la propria brand image e di aumentare il proprio spettro di vendita. Avvalendosi della consulenza di queste donne talentuose, potrà sviluppare prodotti migliori, più inclusivi, adatti alle esigenze e alle tante forme e taglie del corpo femminile, e per questo più appetibili e acquistabili dalla clientela femminile.