
Tantouring: il piccolo cheat code beauty del momento Bronzer? No, autoabbronzante

Diciamocelo: chi ha davvero voglia di truccarsi in estate? Tra il caldo, quella sensazione di pelle tappata anche solo dopo aver applicato un velo di crema e l’idea di aggiungere più di tre prodotti sul viso sembra quasi una pazzia. Eppure, siamo le stesse persone che davanti allo specchio pronunciano la fatidica frase "oggi metto solo un filo di correttore" per poi, venti minuti dopo, ritrovarsi con blush, bronzer, illuminante e tutto il resto. Perché alla fine c’è una cosa a cui in estate è difficile rinunciare: quell’effetto pelle sana, luminosa e leggermente dorata di chi sembra aver passato settimane al mare. Quell’abbronzatura naturale capace di scaldare l’incarnato, definire gli zigomi e scolpire il viso senza bisogno di troppi artifici. E se fosse arrivato un piccolo cheat code beauty capace di creare proprio quell’effetto, ma senza doverlo rifare ogni mattina? Si chiama tantouring ed è la tecnica che, con l’aiuto dell’autoabbronzante, permette di scolpire il viso in modo duraturo.
Tantouring: il piccolo cheat code beauty del momento
Cos’è il tantouring?
Il nome dice già tutto: tantouring nasce dall’unione di tan (abbronzatura) e contouring. La tecnica consiste infatti nell’applicare il self tan, ossia l'autoabbronzante, nelle stesse zone in cui normalmente si realizzerebbe il contouring, quindi zigomi, tempie, mandibola, lati del naso, lasciando poi che il colore si sviluppi gradualmente sulla pelle. L’effetto finale è proprio quello che ti immagini: un’ombra naturale che definisce e colora un po' il viso anche dopo aver lavato via il prodotto, così da non dover ricominciare tutto da capo ogni mattina.
Come realizzare il tantouring senza rischiare l’effetto macchia
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Il primo comandamento del tantouring? Non avere fretta. Perché l’autoabbronzante non è il nostro amato bronzer che possiamo mettere, togliere, sfumare e sistemare con un po' di struccante in cinque secondi davanti allo specchio: una volta applicato, dopo la posa non lo sposti più. Meglio quindi partire con pochissimo prodotto e aggiungere eventualmente un altro strato nei giorni successivi. Prima di iniziare, la pelle va preparata. Una leggera esfoliazione aiuta a eliminare quelle zone secche che tendono ad assorbire più prodotto e creare macchie. Fondamentale è mantenere una buona idratazione così che il colore si sviluppi in modo più uniforme. L’unica accortezza è evitare creme troppo ricche subito prima dell’applicazione, perché potrebbero creare una sorta di barriera e rendere più difficile l’assorbimento dell’autoabbronzante. Per applicarlo si possono usare gli stessi strumenti del contouring classico: un pennello angolato per zigomi e mandibola, oppure uno più piccolo e preciso da sfumatura per le zone più delicate, come il naso su cui puoi eventualmente creare anche delle lentiggini finte, e intorno alle labbra.
Quale autoabbronzante usare?
Non tutti gli autoabbronzanti nascono per essere usati sul viso e, soprattutto, non tutti sono amici del tantouring. Per questa tecnica servono formule leggere, facili da controllare e da sfumare, ma anche visibili durante l’applicazione. Non a caso, nei tutorial le persone usano spesso le mousse autoabbronzanti. Anche la scelta del colore fa la differenza. Meglio scegliere una tonalità vicina al proprio incarnato ed evitare colori troppo scuri o aranciati.





















































