Guida su come curare i piercing nel modo giusto Cosa fare e non fare per un aftercare coi fiocchi

Guida su come curare i piercing nel modo giusto Cosa fare e non fare per un aftercare coi fiocchi

Fare un nuovo piercing è sempre una buona idea, almeno finché non arriva il momento di prendersene cura. Perché se il foro richiede pochi secondi, la guarigione richiede decisamente più tempo e dedizione. Di base un piercing è a tutti gli effetti una piccola ferita e, per evitare irritazioni, infezioni o una cicatrizzazione più lenta del previsto, è fondamentale seguire una corretta routine di aftercare. Tra consigli e falsi miti che continuano a circolare, ecco tutto quello che c'è da sapere per far guarire un piercing nel modo giusto.

Guida su come curare i piercing nel modo giusto

Via le mani dal piercing

@mireyakii subtly sexy #piercings stopandstare - senseixjay

Chi dice di non aver mai toccato il proprio piercing appena fatto per controllare se fosse tutto a posto, mente. È quasi un riflesso automatico, ma è proprio una delle abitudini che può rallentare la guarigione. Che si tratti di un classico foro al lobo, di un helix sulla cartilagine o di un piercing più impegnativo come ombelico o naso, ogni zona del corpo ha tempi e necessità diverse. Secondo l’Association of Professional Piercers, un piercing può sembrare guarito fuori, mentre all’interno la pelle sta ancora completando il suo processo di riparazione. Per questo è importante continuare a prendersene cura anche quando non dà più fastidio. La voglia di toccarlo e controllarlo ogni tanto è normale, ma la cosa migliore da fare resta sempre una: lasciarlo in pace. E se avete sempre sentito dire che bisogna ruotare il gioiello ogni giorno per evitare che "si attacchi", sappiate che è uno dei falsi miti più diffusi. Muoverlo continuamente può infatti irritare la pelle e creare piccoli traumi proprio mentre sta cercando di guarire.

Come pulire un piercing

Quando si tratta di prendersi cura di un piercing, spesso si pensa che più si pulisce, meglio è. Peccato che sia proprio il contrario: la pelle non ha bisogno di essere stressata con mille passaggi, ma solo di essere accompagnata nel suo processo di guarigione. Bisogna essere delicati: niente sfregamenti eccessivi, prodotti aggressivi o qualsiasi cosa che possa irritare la zona. Per la pulizia quotidiana, la soluzione più indicata è generalmente una soluzione salina sterile, che aiuta a mantenere il piercing pulito senza interferire con il naturale processo di riparazione della pelle. Da eliminare dalla mente invece i classici rimedi fai da te: alcol, acqua ossigenata e detergenti non pensati proprio per pulire un piercing, come quelli per il viso o il corpo.

Cosa evitare nella cura del piercing

Molte irritazioni non dipendono da una cattiva cura del piercing, ma da piccole abitudini quotidiane a cui spesso non facciamo caso. Prima fra tutte, dormire sopra un piercing appena fatto, usare cuffie o auricolari senza pulirli regolarmente o lasciare che prodotti come shampoo, balsami e profumi entrino in contatto con la zona. E poi sfatiamo un altro grande mito tramandato dalle mamme: l’acqua salata del mare non è una cura miracolosa per il piercing. Anzi, batteri e impurità presenti nell’acqua possono aumentare il rischio di irritazioni. Durante il primo mese sarebbe quindi meglio evitare bagni al mare e piscina, ma se capita, basta risciacquare delicatamente la zona con acqua pulita o soluzione salina sterile e lasciarla asciugare. Un altro errore molto comune è avere fretta di cambiare il gioiello. Bisogna aspettare i tempi indicati dal piercer e, possibilmente, farselo cambiare da lui.

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