
Con il calcio femminile Ted Lasso 4 parla della nostra società La quarta stagione mostra gli ingranaggi e le difficoltà che le donne devono affrontare nei campi ritenuti solitamente maschili
Dopo aver detto addio agli spettatori nel 2023 con la terza e, teoricamente, ultima stagione, Ted Lasso torna sulla piattaforma di Apple TV+ proseguendo la sua storia e, come è inevitabile in questi casi, rivoluzionandola. La ragione è semplice: dopo aver salutato tutti, per ripresentarsi con un nuovo racconto non si può riprendere da dove si era lasciato, ma bisogna avere il coraggio di tenere chiusa la porta precedente, aprendone un’altra. In questo caso la svolta che intraprende il personaggio insieme all’apparato sportivo del Richmond non è più solamente quella scatenante della prima stagione, ovvero il passaggio del protagonista dal football americano al calcio inglese. Bensì viene applicato un cambio di genere, ripartendo da zero con la prima squadra femminile del club sportivo.
Ted Lasso 4 su Apple TV+, la sfida del calcio femminile
La difficoltà che Ted Lasso 4 aggiunge alla propria storia non è indifferente, così come il compito di cui decide di prendersi carico e che gioca di riflesso sia dentro che fuori le puntate dello show di Apple TV+. Come si vede fin dai primi episodi della quarta stagione, la sfida che la dirigente Rebecca Welton si prefissa, ancora una volta interpretata da Hannah Waddingham, è di rendere popolare e appetibile il calcio femminile. Quella che dovrebbe essere solo un’altra delle varie discipline sportive si rivela una vera e propria sfida fatta di muri e pregiudizi da dover superare. Che ciò possa riflettersi sulla fruizione della quarta stagione di Ted Lasso dà la misura di quanto il tema scelto dalla serie sia pregnante e centrale nella società di oggi. Davvero non siamo ancora pronti a ritenere uno sport al femminile pari ad uno maschile? E ciò che viene raccontato all’interno dello show potrebbe avere ripercussioni sull’interesse del pubblico anche oltre lo schermo?
Una serie meta-narrativa, i dubbi dei fan e lo stereotipo di genere
È come se la quarta stagione di Ted Lasso raccontasse di se stessa mentre mette in scena le vicende delle sue nuove atlete, come se i dubbi che Rebecca e il suo team hanno fossero gli stessi che potrebbero spingere il pubblico a disertare il ritorno dello show sulla piattaforma. Che la serie creata dal protagonista Jason Sudeikis insieme a Bill Lawrence abbia uno zoccolo duro di affezionati è una certezza, dimostrata anche dall’entusiasmo che ha accompagnato l’annuncio del proseguimento dello show, il quale bisogna però comunque vedere se si convertirà poi effettivamente in gente che seguirà la nuova stagione. Quando infatti si tratta di ciò che viene considerata un’anomalia, in questo caso l’abbinamento donne e calcio, anche i fan più duri potrebbero vacillare, il che evidenzia esattamente ciò che la quarta stagione vuole dimostrare.
Il circolo vizioso nello sport e la risposta del pubblico
In un mondo dominato da sistemi patriarcali, lo sport resta appannaggio degli uomini sia per ciò che riguarda la messa in pratica sia per chi occupa gli spalti. Ciò che Ted Lasso e la sua nuova squadra dovranno affrontare non è solamente il cominciare ad agire come un insieme, a mostrare di avere un proprio valore e di poter offrire uno spettacolo entusiasmante al pari di quello maschile. È sulla ricezione che il racconto ragiona e di cui mostra uno snobismo a priori che non può che influenzare negativamente la prestazione che si porta poi sul campo. È un cane che si morde la coda: se non c’è interesse nel calcio femminile allora non arrivano gli investimenti, se non arrivano gli investimenti non si può migliorare, se non si può migliorare la qualità sembrerà sempre inferiore e se la qualità sembrerà sempre inferiore allora nessuno si interesserà mai al calcio femminile.
Dallo schermo alla realtà: la parità di genere nella cultura e nell'arte
La macchina messa in moto da Ted Lasso svela dov’è che si inceppa l’ingranaggio sul funzionamento della nostra società e come siano ancora tanti, troppi gli intoppi a cui si va incontro. Ed è demoralizzante pensare che ciò che si vede nella serie non è solamente un espediente narrativo, ma la realtà dei fatti. Un incipit che viene utilizzato per, speriamo, avere esiti migliori nello show, pur sapendo che non è detto che ciò possa comportare dei cambiamenti a livello della percezione dello sport femminile al di fuori. È un universo utopico, che speriamo un giorno diventi reale. Ma per fare in modo che ciò avvenga devono essere tante le persone illuminate che si prodighino per la causa, come alcune presenti nei ranghi superiori della serie.
Perché Ted Lasso 4 è uno show necessario da sostenere
È dall’alto che deve avvenire un cambiamento, che apporti la sua influenza all’interno del sistema di cui fa parte, che sia artistico, scientifico o sportivo. Per questo Ted Lasso 4 diventa uno show da sostenere ancor più di come si era fatto con le stagioni precedenti e in cui si deve riporre fiducia, sperando che abbia fatto un buon lavoro nel bilanciare la dolcezza che contraddistingue la serie con i problemi autentici che comporta lo sport femminile. Un esito per cui bisogna aspettare la fine della stagione per scoprire se avrà fatto goal o meno, ma che è già da lodare per aver scelto di portare il tema sullo schermo.






















































