
Chi dice che la scienza non è romantica non ha visto The Love Hypothesis Il film con Lili Reinhart e Tom Bateman è disponibile su Prime Video
Altro giro, altra corsa, altro film romantico su Prime Video e quindi altro tropo narrativo. Siamo al fake dating con The Love Hypothesis, l’ultimo originale della piattaforma, immancabilmente tratto da un romanzo omonimo che vede questa volta presa ed adattata la scrittrice Ali Hazelwood, la quale ha affidato la sceneggiatura a Sarah Rothschild e la regia a Claire Scanlon. I protagonisti sono la Lili Reinhart di Riverdale e il Tom Bateman di Da Vinci's Demons, per una storia che, tranquilli e tranquille, seppur vede coinvolti un professore e una dottoranda non ha niente di torbido.
The Love Hypothesis è su Prime Video
Non ci sono infatti conflitti di interesse nella Stanford frequentata da entrambi, col Dottor Adam Carlsen (Bateman) appartenente ad un altro dipartimento rispetto alla giovane ricercatrice (Reinhart), rendendo più che legittima la loro relazione. Pardon, la loro finta relazione. I personaggi infatti, come nei migliori degli esperimenti, cominceranno ad uscire per portare a termine un risultato, doppio in questo caso: la ragazza ha bisogno di fingere di stare con qualcuno così da convincere la sua migliore amica Ahn (Rachel Marsh) a uscire con il ragazzo per cui lei stessa ha una cotta, mentre il professore deve dimostrare di avere qualcosa che lo tiene stretto all’università così da potersi far rinnovare i fondi. Il risultato è, ovviamente, la nascita di una storia d’amore.
Se l’ipotesi su cui si basa il titolo del film è se due persone bellissime, intelligenti e a quanto pare anche ironiche possano finire innamorate, bisogna dire che era difficile che ciò non avvenisse. Fortunatamente The Love Hypothesis si porta dietro qualcosa in più di queste ovvietà, non distinguendosi per originalità o innovazione, ma realizzando una trasposizione calorosa e amabile in grado di poter conquistare chi è appassionato del romanzo e chi conoscerà Olive e Adam grazie al film.
Il cast di The Love Hypothesis è il suo punto forte
Lili Reinhart e Tom Bateman fanno il loro. Insicura ma brillante lei, glaciale e pronto a sciogliersi lui, gli interpreti danno vita a poli opposti destinati ad incastrarsi come quegli atomi che per trovare la giusta stabilità non devono stare da soli, ma insieme. È sulla chimica dell’appartenenza che si basa The Love Hypothesis che, nella storia dei protagonisti, mostra come nelle nostre incertezze sia sempre meglio legarsi a chi ci dà sicurezza, che sia una migliore amica o un irreprensibile studioso che saprà ammorbidirsi a poco a poco.
Il film non brilla per novità e avanguardia, ma va bene anche così
Non ci sono spunti inediti, l’umorismo è ben misurato e l’armonia tra i protagonisti fa la maggior parte del lavoro. Ad ogni modo si esce appagati dalla visione del film di Scanlon, merito di interpretazioni che permettono a Olive e Adam di venir caratterizzati anche quando della loro storia o del loro mondo interiore si esplora una piccola parte. Con maggiore introspezione da parte della giovane rispetto al professore, che però dalla sua parte ha la fortuna di vedere Bateman lanciarsi in una buona performance in bilico tra la forzatura e la naturalezza di questo uomo all’apparenza anaffettivo.
La delicatezza nei confronti dei personaggi e la fonte della storia (che è Star Wars!)
Un film che utilizza il fake dating ma fa intenerire veramente il pubblico, il quale può apprezzare il tono amorevole nei confronti dei personaggi e magari appassionarsi a un mondo complesso come quello della scienza. Mondo esplorato ampiamente da Hazelwood con i suoi romanzi ambientati nel mondo delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), sebbene sia la fantascienza l’universo da cui parte The Love Hypothesis, nato da una fanfiction su Kylo Ren e Rey di Star Wars - stessa Rey interpretata nei film da Daisy Ridley, niente meno che la moglie di Tom Bateman nella vita reale. Che sia tra le stelle o le stanze di un laboratorio, l’amore sembra essere sempre la risposta. Sicuramente su Prime Video la maggior parte delle volte lo è.























































