Mai sentito parlare di fall shed? Perché in autunno sembra che ci cadano più capelli

L’autunno ha già abbastanza problemi. Pensateci: le ferie finite, la luce che sparisce alle cinque e quella sensazione di dover improvvisamente avere una vita organizzata. Adesso ci si mettono anche i capelli. Se nelle ultime settimane la doccia, il cuscino e la spazzola sembrano essersi riempiti di ciocche, benvenuti nella fall shed, il nome molto TikTok di un fenomeno che però TikTok non si è inventato. Una certa caduta stagionale dei capelli è stata osservata scientificamente e sembra concentrarsi tra la fine dell’estate e l’autunno. Uno studio che ha seguito per sei anni oltre 800 donne sane ha rilevato un aumento dei capelli in fase telogen, cioè di riposo, durante l’estate. Poiché questa fase precede la caduta, quei capelli possono finire sulla spazzola qualche settimana o mese dopo. Quindi sì, se a settembre perdiamo qualche capello in più, probabilmente non ce lo siamo inventate. Ma nemmeno significa che dobbiamo dichiarare guerra al nostro cuoio capelluto.

@lunamyosotis Seasonal shedding is normal. Don't brush too harshly, keep protective hairstyle and massage your scalp ~ #longhair #hairtok original sound - ren

Il capello non guarda il calendario, ma quasi

Il punto è che i capelli non decidono tutti insieme di andare in pensione a settembre. Ogni follicolo segue il proprio ciclo di crescita dei capelli che attraversa diverse fasi. Cresce, rallenta, si riposa e, infine, lascia andare il capello per permettere al ciclo di ricominciare. La fase telogen può precedere la caduta di parecchio tempo. Per questo la caduta dei capelli in autunno potrebbe essere, almeno in parte, il risultato di ciò che è successo durante l’estate o molto prima. Il motivo per cui questo ciclo sembra seguire le stagioni, però, non è ancora completamente chiaro. Tra le ipotesi ci sono le variazioni della luce e dei ritmi biologici, ma non esiste una spiegazione unica e definitiva. Ma attenzione: fall shed non significa automaticamente hair loss. Perdere capelli fa parte del normale ricambio della chioma e l’American Academy of Dermatology indica in circa 50-100 capelli al giorno una quantità generalmente fisiologica. Anche il numero che vediamo durante lo shampoo può essere parecchio fuorviante perché se laviamo i capelli meno spesso, semplicemente ne vedremo cadere di più tutti insieme.

@hairveda Say calm, seasonal shedding is amongst us and it knows what it’s doing But why September? As summer comes to an end and the seasons change, environmental changes such as daylight, temperature and humidity can influence the hair growth cycle. For some people, seasonal changes mean more hairs enter the shedding phase around so suddenly, you notice a lot more hair in your brush and shower. It can look alarming but shedding doesn’t automatically mean hair loss. This is also why your hair care ritual matters. Oiling helps condition the hair, reduce friction and breakage and feeds to follicles to promote hair growth. There’s no need to panic, it’s time to let go! #hairgrowth #seasonalshedding #hairshedding #hairloss #haircare original sound - Belinda Russell

La vera domanda non è "quanti capelli ho perso oggi?"

TikTok ama le prove fotografiche. La scienza un po’ meno. Una spazzola piena dopo lo shampoo può fare impressione, ma da sola non dice molto sulla salute della nostra chioma. È molto più interessante osservare cosa succede nel tempo. Se per qualche settimana troviamo più capelli del solito e poi la situazione rientra, il fenomeno può essere compatibile con la normale caduta stagionale. Se invece la perdita continua per mesi, la densità diminuisce visibilmente, la riga sembra allargarsi, la coda diventa progressivamente più sottile o compaiono zone diradate, non è il caso di dare tutta la colpa a settembre. Stress, malattie, cambiamenti ormonali, alcune terapie e carenze nutrizionali possono infatti contribuire alla caduta e possono produrre quadri diversi dal semplice shedding stagionale. In questi casi il riferimento non è il commento sotto un video, ma un dermatologo.

Quindi cosa facciamo senza entrare nel panic mode?

La strategia anti-fall shed è molto meno cinematografica di quella che ci propone l’algoritmo. Non serve comprare in una volta sola shampoo anticaduta, sieri, fiale e dodici integratori per capelli. Se un capello ha già completato il proprio ciclo, nessun prodotto può convincerlo a restare attaccato al follicolo per spirito di squadra. Quello che possiamo fare è evitare di stressare ulteriormente quelli che abbiamo con meno calore, niente spazzolate aggressive, attenzione alle acconciature molto strette e un po’ di delicatezza quando i capelli sono bagnati. Anche una dieta equilibrata e sufficiente in proteine e nutrienti è importante, mentre gli integratori hanno senso soprattutto quando esiste una reale carenza da valutare con un professionista. Insomma, la fall shed esiste, ma non è necessariamente qualcosa da combattere. Se le foglie cadono e qualche capello le segue, per una volta possiamo anche lasciare che la natura faccia il suo lavoro. Il vero segnale da osservare non è una doccia particolarmente hairy, ma quello che succede alla chioma nel tempo.

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