Cosa sappiamo finora di Monster: La storia di Lizzie Borden La serie antologica di Netflix si dedica alla sua prima protagonista femminile

Cosa sappiamo finora di Monster: La storia di Lizzie Borden La serie antologica di Netflix si dedica alla sua prima protagonista femminile

Anche le donne sanno essere mostruose. Alla quarta stagione della serie antologica Monster, Ryan Murphy ha scelto come protagonista Lizzie Borden, controversa assassina vissuta a cavallo tra il XIX e il XX secolo, accusata di aver ucciso a colpi di ascia il padre Andrew Borden e la matrigna Abby Borden.

La storia di Lizzie Borden, in streaming su Netflix

C’è però una sfumatura nuova che la quarta stagione di Monster assume rispetto alle precedenti, le quali esploravano le vite e i crimini di Jeffrey Dahmer, Erik e Lyle Menendez e Ed Gein. Lizzie Borden era una giovane di buona famiglia statunitense che nonostante il patrimonio del padre viveva succube della sua taccagneria. Un uomo benestante che riteneva inutile avere una casa con un bagno o dell’acqua corrente, facendo vivere la giovane insieme alla sorella in condizioni di ristrettezze, ciò che avrebbe poi provocato la reazione sanguinosa di Lizzie e che vediamo compiere nella serie.

Non c’è quindi stavolta la messa in luce di una natura maligna o di una qualche indicibile perversione, bensì sembra quasi che quella che abbia adottato Lizzie sia stata la soluzione per spezzare le catene di quella che veniva ritenuta una prigione. Una maniera, come venne espresso da alcuni durante il processo che seguì gli omicidi, per appropriarsi della fortuna del genitore e potersi finalmente liberare. Ciò che poi in effetti avvenne, visto che Borden venne dichiarata innocente, morendo da donna ricca anni dopo e lasciando la propria eredità ad amici, parenti e ad una lega in difesa degli animali.

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Dal 17 settembre su Netflix, il ritorno di Ryan Murphy

Come al solito non si sa bene quale e quanta sarà l’attinenza che ci sarà tra il soggetto di Monster: La storia di Lizzie Borden e ciò che sappiamo e/o accadde in realtà, con parti di questa vicenda ancora avvolte nel dubbio. Anche perché a giudicare sempre dal trailer rilasciato da Netflix, piattaforma su cui la serie arriverà dal 17 settembre, lo zampino di Ryan Murphy sembra essere più che evidente, con la vicenda condita da un tocco maligno e sensuale che esplorerebbe la sessualità della protagonista e in cui avrà un ruolo centrale la sua governante. Persino l’ambientazione sembra leggermente differente, più sontuosa rispetto a come viene descritta la condizione in cui versava la donna prima della morte dei parenti.

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Il cast di Monster: La storia di Lizzie Borden

Passando al cast, ad interpretare Lizzie Borden è Ella Beatty, figlia di Warren Beaty e Annette Bening, che nell’universo di Ryan Murphy aveva già avuto un ruolo nella serie Feud: Capote vs. The Swans nel 2024. Accanto a lei appaiono volti ricorrenti nelle fila delle produzioni dell’autore statunitense, a partire da Charlie Hunnam che nel 2025 aveva interpretato Ed Gein nella terza stagione di Monster, così come Vicky Krieps nel ruolo della governante Bridget Sullivan. A tornare è anche Rebecca Hall che con Murphy ha lavorato nel 2026 per The Beauty su Disney+. Immancabile è Sarah Paulson, icona delle produzioni del creativo. Alla direzione di Monster: La storia di Lizzie Borden ci sono poi Max Winkler e Sarah Adina Smith, mentre le sceneggiature degli otto episodi sono state realizzate da Ian Brennan, co-creatore dello show, insieme allo stesso Ryan Murphy.

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