E se l'arte si potesse annusare? Quando arte e fragranze si uniscono

E se l'arte si potesse annusare? Quando arte e fragranze si uniscono

Quanti profumi conosciamo che prendono ispirazione da un ricordo, da un luogo o da una persona? E se vi dicessi che esiste una piccola, grande fetta di fragranze che nasce invece da ciò che trasmette l’arte? Alla fine, pittura e profumeria non sono due mondi così lontani. Un’immagine, una sensazione, un’atmosfera possono essere facilmente tradotte in profumo, trasformando quello che vediamo in qualcosa che possiamo anche sentire. E no, non intendo solo di flaconi bellissimi, che spesso sono vere e proprie opere d’arte. In questi casi è l’opera stessa a diventare il punto di partenza della fragranza. 

E se l'arte si potesse annusare? Profumi ispirati all'arte (e forse anche viceversa)

Interlude Black Iris di Amouage

Interlude Black Iris di Amouage si ispira al celebre dipinto Black Iris di Georgia O’Keeffe del 1926. Un primo piano del fiore che l’artista trasforma quasi in un’immagine astratta, portando l’attenzione su quanto dettagliata e bella possa essere la natura. Anche il profumo parte dall’iris, circondandolo però di altre note verdi, aromatiche e più profonde. In apertura lo troviamo insieme a foglia di violetta, rosmarino e bergamotto, seguiti da un cuore di iris, olibano, mirra, ambra, labdano e vaniglia. Sul fondo troviamo cuoio, oud, sandalo, patchouli e legno di cedro.

Saint Rémy di Fugazzi

L’iris sembra essere il fiore preferito di molti artisti, oltre che di molti maestri profumieri, perché anche Saint Rémy di Fugazzi si ispira a un dipinto in cui il fiore protagonista è proprio lui. Stiamo parlando di Iris di Vincent van Gogh, dipinto nel 1889 durante il periodo trascorso dall’artista a Saint-Rémy-de-Provence. In questa fragranza l’iris viene accompagnato da bacche di ginepro, zenzero, pepe rosa e bergamotto nelle note di apertura. Nel cuore invece viene affiancato da cuoio, ambra e magnolia, mentre sul fondo troviamo vetiver, legno di cedro, sandalo e fava tonka.

Artemisia G. di Coquillete Paris

Artemisia G. di Coquillete Paris si ispira non tanto a un quadro, ma a un’artista: Artemisia Gentileschi, una delle più importanti pittrici del barocco italiano, il cui lavoro è caratterizzato da forti contrasti tra luce e ombra che ritroviamo anche nella fragranza. È stata inoltre una delle prime donne a imporsi in un mondo, quello dell’arte, dominato per la maggior parte da uomini. In apertura troviamo assenzio, note erbacee e bergamotto, mentre nel cuore arrivano cuoio, tabacco e labdano. Sul fondo la composizione si fa ancora più profonda con assenzio, tabacco, ambra, patchouli, oud, castoreo, legno di cedro, legno di guaiaco e vetiver.

1+7 di D'otto

D'OTTO - 1+7
D'OTTO - 1+7
325,00 €

1+7 di D’Otto si ispira a Number 31 di Jackson Pollock, una delle opere più celebri dell’espressionismo astratto. Una tela che a prima vista sembra solo un insieme di schizzi e pennellate, in cui Pollock però cercava un equilibrio tra caos, ritmo ed energia. Nella fragranza troviamo note che esprimono questo particolare balance. In apertura pompelmo siciliano, limone di Sorrento, bergamotto di Calabria e petitgrain, mentre nel cuore fiore d’arancio, salvia, lavanda del Garda e timo. Sul fondo troviamo invece sandalo, vetiver di Tahiti, muschio, ambra grigia e oud cambogiano.

Danae di Argos

Danaë di Argos si ispira all’omonimo dipinto di Gustav Klimt del 1907, una delle opere più conosciute dell’artista e uno degli esempi del suo periodo simbolista. Al centro c’è Danae, avvolta in un velo viola e raggiunta dalla pioggia d’oro di Zeus, in una scena che parla di desiderio, sensualità e trasformazione e che riprende il celebre mito della ninfa, raccontato anche nelle Metamorfosi di Ovidio. Argos ha cercato di trasformare questa atmosfera in un profumo: in apertura troviamo bergamotto e limone di Sicilia, mentre nel cuore arrivano pepe rosa, legno di guaiaco, legno di cedro e legno di cashmere. Sul fondo troviamo invece cisto, patchouli, sandalo di Mysore e muschio.

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