
Perché a così tanti uomini dà fastidio che Elodie stia con una donna? Il corpo e le relazioni delle donne sono ancora considerate uno spazio di dibattito pubblico
Le immagini di Elodie insieme alla ballerina Franceska Nuredini hanno fatto il giro dei social in poche ore, sia ai tempi dell’annuncio della relazione, sia al Pride di Milano. Ovviamente la società non ha aspettato a farsi sentire, mettendo la relazione alla gogna. Sotto i post sono comparsi migliaia di commenti: tra chi ha parlato di "moda", chi ha scritto che "ha solo bisogno dell'uomo giusto", chi ha trasformato la relazione in una fantasia sessuale e chi, invece, ha reagito con aperta ostilità, o meglio, omofobia. Per capire perché una semplice relazione sentimentale riesca a suscitare reazioni tanto forti bisogna guardare oltre il gossip e interrogarsi sul modo in cui la nostra cultura continua a raccontare le donne e la sessualità.
Elodie, il corpo femminile e lo sguardo pubblico
Elodie è una delle artiste più amate e più esposte degli ultimi anni. Da quando è diventata famosa, il suo corpo è stato costantemente oggetto di discussione nel bene, ma soprattutto nel male. Questo accade a moltissime donne che lavorano nello spettacolo, ma nel caso di Elodie è stato particolarmente evidente. Quando una donna viene raccontata suo malgrado quasi esclusivamente attraverso la sua sensualità, però, succede qualcosa di pericoloso: molte persone iniziano inconsciamente a percepirla come un oggetto costruito per il loro sguardo.
Il male gaze spiegato bene
Si tratta del cosiddetto "male gaze", ossia lo sguardo maschile: una cultura che abitua a osservare le donne prima come oggetti del desiderio e solo dopo come soggetti autonomi. Quando un soggetto come Elodie, quindi dimostra che il proprio desiderio non è orientato verso gli uomini, un certo tipo di pubblico non lo riesce a sopportare.
Perdita di un privilegio simbolico e reazioni sociali
La maggior parte degli uomini cresce in una cultura che dà per scontato che l'eterosessualità sia la norma e che, in qualche modo, ogni donna rappresenti una possibilità, almeno sul piano simbolico. Quando una donna dichiara apertamente di amare un'altra donna, quella fantasia viene meno. Non perché quella possibilità sia mai esistita davvero, ma perché crolla un immaginario costruito negli anni. Per questo tanti commenti parlano di "spreco" e di "delusione", perché una loro convinzione, seppur remota, svanisce. Esiste poi un'altra contraddizione. Le relazioni tra donne vengono spesso rappresentate come qualcosa di eccitante quando sono pensate per uno sguardo maschile. Pensate ai film o alla pornografia che hanno costruito per anni un'immagine della coppia lesbica come fantasia erotica destinata agli uomini.
Il problema si pone quando due donne stanno insieme al di fuori dello sguardo maschile
Ma quando due donne si amano davvero, senza cercare di piacere a nessuno, quella stessa relazione diventa improvvisamente oggetto di fastidio o aggressività. È il motivo per cui sotto gli articoli dedicati a Elodie convivono due tipi di commenti: quelli apertamente omofobi e quelli che trasformano la relazione in una fantasia sessuale. Seppur sembrino atteggiamenti opposti, in realtà hanno la stessa radice. Entrambi negano alle donne la possibilità di vivere liberamente il proprio orientamento sessuale senza passare attraverso lo sguardo maschile.
