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Il puppy yoga è tutto quello che c'è di sbagliato nell'industria del wellness

E adesso è illegale in Italia

Il puppy yoga è tutto quello che c'è di sbagliato nell'industria del wellness E adesso è illegale in Italia

Una parte dell'industria del wellness, ormai, sopravvive grazie a trend fulminei sempre più assurdi, che si affermano sui social e creano fenomeni che hanno vita breve e che sono utili solo per fare delle Instagram Stories. È quella peggiore, che vive di hype e che non ha sostanza, che non ha nessuna idea di come funzioni davvero la vita quotidiana delle persone normali, che si perde in gimmick che, di wellness, non conservano quasi nulla, che prende discipline secolari le svuota e le risputa completamente cambiate, inutili se non per farci credere che, se non vi prendiamo parte, non siamo abbastanza cool e al passo con i tempi. Un esempio? Il puppy yoga, che è appena stato bandito in Italia.

Che cos'è il puppy yoga?

Il puppy yoga è una forma di yoga che include nella pratica anche l'interazione con dei cuccioli di cane, che spesso sono lasciati liberi di gironzolare tra le persone. Durante una tipica lezione di questa nuovissima disciplina, i partecipanti si impegnano nelle posizioni mentre i cani interagiscono con loro, saltano, giocano e gli tengono compagnia. La presenza dei cuccioli, come è facile immaginare, contribuisce a divertire le persone coinvolte, calma e riduce lo stress, distrae e rilassa portando con sé un senso di gioia e tenerezza. Alcune palestre sono andate oltre, legando queste lezioni a programmi di adozione o a collaborazioni con canili, associazioni o rifugi, trasformandole in eventi per trovare casa ai cuccioli. E allora, quale sarebbe il problema?

@thestoicgiraffe

Interesting spot to settle at PuppyYoga in Toronto

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Il puppy yoga è etico? L'Italia ha deciso 

In una nota del 29 aprile, il Ministero della Salute italiano ha deciso di vietare il puppy yoga, adducendo anche delle motivazioni: "Gli interventi assistiti con animali non possono essere fatti con cuccioli ma solo con soggetti adulti, condizione necessaria per tutelare la loro salute e il loro benessere", dice la nota ufficiale. Il Capo del Dipartimento One Health Giovanni Leonardi precisa ulteriormente la cosa, specificando che le sedute di yoga con i cani sono inserite tra le attività di IAA (interventi Assistiti con Animali), categorizzazione che esclude secondo le linee guida l'utilizzo di cuccioli e che impone l'utilizzo di animali adulti. È pienamente d'accordo l'associazione animalista LNDC Animal Protection, da cui era partita la denuncia alla procura di Milano. "Si tratta" ha fatto sapere la Presidente Piera Rosati, di "sfruttamento a fini commerciali che non tiene in conto il benessere e la salute psicofisica di creature ancora troppo fragili per essere trattate in questo modo. A quell’età, i cuccioli non dovrebbero affrontare viaggi e stress, ma stare in un ambiente tranquillo e protetto sotto la guida e le cure della mamma che può insegnare loro a socializzare in maniera corretta e ad affrontare il mondo esterno con sicurezza, oltre a fornire loro il nutrimento adeguato alla loro crescita".

Quali sono le alternative al puppy yoga?

Dunque la risposta alla questione non potrebbe essere più chiara di così: solo gli animali adulti possono essere coinvolti in questo tipo di attività. Nei commenti alla notizia non tutti sono d'accordo. Cerchiamo di capire insieme, dunque, quali sono le alternative viabili al puppy yoga. Esiste, naturalmente, la possibilità di fare volontariato nei canili, nelle associazioni e nei rifugi, per passare del tempo con i cuccioli senza rimuoverli dal loro ambiente naturale. Ancora, si potrebbe fare yoga normalmente, rilassare corpo e mente dedicandosi alla pratica, che ha comprovati benefici psicofisici. Infine, si potrebbe (forse) coinvolgere animali adulti, che anche se meno instagrammabili, sopportano meglio lo stress di un nuovo ambiente e sono più capaci di gestire la socializzazione.