
"First woman in my bloodline" è il trend che ci fa riflettere su quanto siamo andate avanti Anche quando ci sembra di essere immobili da troppo tempo
"Il trend 'The first in my bloodline' mi ha fatto pensare a mia nonna che non finì neanche la terza elementare e mia madre è stata la prima a finire le elementari, le medie, le superiori, andare all’università, diventare avvocato e poi dirigente" si legge su Twitter. Questo è l'esempio lampante (e italianizzato) di un trend che si è diffuso tra gli utenti di lingua inglese sulla piattaforma di Elon Musk prima e su TikTok poi. Il concetto è molto semplice: le ragazze pubblicano una loro foto e scrivono "First woman in my bloodline to" cioè "Sono la prima donna della mia stirpe a..." facendo seguire obiettivi personali, relazionali, lavorativi e chi più ne ha più ne metta che, se prima non erano possibili per le ragazze e le donne, adesso lo sono. Grazie anche a chi li fa per prima in una famiglia.
Il trend "First in my bloodline": cosa significa e perché sta diventando virale
Attenzione, non si tratta per forza di obiettivi roboanti, di scalate rivoluzionarie, di conquiste storiche e di guadagni da miliardi di euro. Alcune ragazze parlano del loro livello di istruzione, come nell'esempio che abbiamo riportato, altre di aver conquistato una carriera, di essersi trasferite all'estero da sole, di aver divorziato. Il trend, non a caso, è partito da ragazze non bianche e razzializzate, e porta con sé un po' di spunti, alcuni più superficiali altri più profondi. In primis, è un bell'esempio di solidarietà femminile e celebrazione dei propri successi, anche quando sembrano piccoli o scontati. E questo è già politico, ma la potenza del trend non si ferma qui. Cosa avete, voi, più di vostra madre? Quali sono le conquiste che lei - con la sua vita che sembra noiosa - ha messo in atto per voi? Quali state mettendo in atto voi?
“First in my bloodline to” pic.twitter.com/3GLHsEyy7o
— inqilāb (@tastefullysaucy) February 15, 2026
Conquiste recenti e cambiamento generazionale: perché questo trend ci fa riflettere
Da qui parte una riflessione sorprendentemente profonda. Dopo una lettura superficiale del trend, infatti, la wave di post ci fa riflettere sul fatto che queste conquiste sono recenti, anzi recentissime, di un paio di generazioni fa, a volte anche solo una. Conquiste che sembravano impossibili, ma che avanzano e sbocciano, migliorano di generazione in generazione, così lente da sembrare immobili, ma sempre in movimento. In questo senso, sconfiggono il nostro pessimismo cosmico, così facile da abbracciare, così facile da impugnare come scusa per il nostro immobilismo. Ci ricordano che ci stiamo ancora muovendo, anche se non sembra, che le famiglie evolvono e che il patriarcato non è scolpito nella pietra, ma si può smontare piano piano. Perché di questo si parla. Di un sistema di potere che ci mette in secondo piano e che ha costretto per secoli le donne in posizioni minoritarie, anche nella loro stessa vita.
first in the bloodline to travel without husband. pic.twitter.com/2iXAaqcC35
— sith (@veyyaaahh) February 11, 2026
Madri, figlie e nonne: memoria, diritti e libertà conquistate nel tempo
In ultimo, il trend del "First woman in my bloodline to..." è un reminder faticoso e commovente sui rapporti tra madri e figlie, tra nonne e madri, tra nonne e figlie. Legami immortali e inevitabili, nel bene e nel male. Le nostre madri, le loro madri, le loro nonne - lungi dall'essere il ritratto di serenità e felicità come vorrebbero farci credere i partiti conservatori e le trad wife - vivevano vite sacrificate, costrette, senza la possibilità neanche lontana di lavorare, avere un conto in banca, divorziare o abortire, prendere delle decisioni per loro stesse e per la loro vita, senza dover per forza dipendere dalla famiglia d'origine o dal marito. Ammetterlo e superarlo non è un atto di sfida, ma di crescita e di costruzione. Una chiave di lettura potente del passato e del futuro, della nostra famiglia e, dunque, anche di chi siamo e di chi potremo essere, vivendo per noi stesse una vita che ci è arrivata - sembra - per caso, ma che possiamo costruire in piena volontà. E non è scontato.























































