
Se ti ricordi questi prodotti beauty (forse) è ora di usare il retinolo Dai prodotti dai packagine super colorati di Maybelline ai rossetti matte di Mac e Lime Crime

C'è un momento della vita da giovane adulta, anche se fa ancora un po' male definirsi così, in cui qualcosa cambia. Per alcune, i 25 anni segnano quel passaggio un po' invisibile ma decisivo di crescita: il lobo frontale è (più o meno) sviluppato, le decisioni iniziano ad avere più senso, i drammi si ridimensionano e compare una vaga idea di cosa fare della propria vita. Per altre, invece, il numero 25 è legato a una sola, inevitabile svolta: l'introduzione del retinolo nella skincare. E se sei incerta sulla decisione, forse questo piccolo test può farti ricredere: se ti ricordi questi prodotti beauty virali più di un decennio fa, forse è ora di usare il retinolo.
Se ti ricordi questi prodotti beauty (forse) è ora di usare il retinolo
I mascara Maybelline
Maybelline è stato per molte il primo brand di make-up "serio", quello che ogni tanto ti veniva concesso durante la solita spesa settimanale al centro commerciale. E primo fra tutti c’è stato un prodotto che, più di tutti, ha formato la Gen Z che oggi ha più o meno 25 anni: i mascara. Dai packaging super accattivanti, con colori accesi e nomi impossibili da dimenticare, offrivano una scelta infinita tra scovolini grossi, sottili, curvi, mobili o che donavano effetti fantasiosi. Sceglierne uno era quasi una missione, convinte che fosse racchiuso in loro il segreto per ciglia perfette.
Il baby skin primer di Maybelline
Per rimanere in tema di packaging accattivanti, il Maybelline Baby Skin Instant Pore Eraser è stato un altro grande protagonista di quegli anni. Con quel tubetto color pastello e il nome che prometteva una pelle liscia, perfetta, in quel periodo in cui usare già un fondotinta sembrava troppo precoce, appariva come il giusto compromesso.
Il primer occhi di Urban Decay
Per una ragazza amante del make-up in quegli anni, in cui gli occhi erano davvero il centro di ogni look, era quasi surreale non usare il Urban Decay Eyeshadow Primer Potion. Quel tubicino viola compariva praticamente in tutti i tutorial su YouTube e sembrava impossibile farne a meno, soprattutto prima di applicare gli ombretti della celebre Naked Palette dello stesso brand.
I rossetti matte Valentines di Lime Crime
I rossetti matte di Lime Crime erano l’oggetto del desiderio di tutte quelle ragazze che passavano ore su Tumblr o We Heart It, a caccia di ispirazione per il prossimo selfie aesthetic. I colori erano pieni, pigmentatissimi, con un finish ultra opaco, e il packaging sembrava fatto apposta per essere fotografato. Bellissimi, sì, ma anche secchi da morire.
I blush di The Balm
Anche i blush di The Balm erano praticamente un cult per chi passava ore a guardare i video tutorial su YouTube. Con questi loro packaging rétro dai nomi ironici e divertenti, erano un piccolo oggetto da collezione.
La palette Sweet Peach di TooFaced
Tra tutte le palette occhi di Too Faced, la Sweet Peach Palette è stata senza dubbio la più iconica: dieci anni fa i colori caldi erano tutto, oggi, invece, sembra quasi impensabile utilizzarli. Gli ombretti profumavano di pesca, un’avanguardia pura, e il packaging era curato nei minimi dettagli, come tutto ciò che usciva sul mercato in quel periodo. Semplicemente un must-have nella trousse di chiunque amasse il make-up.
Diva di MAC
Il MAC Diva Lipstick era "il" colore: un rosso scuro intenso, opaco, dark, che incarnava perfettamente l’estetica che 10/15 anni fa definiva un’intera generazione. Oggi quella stessa generazione sta iniziando a chiedersi se è arrivato il momento di introdurre il retinolo nella propria skincare.


























































