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5 destinazioni in montagna per l’estate 2020

Per perdersi nella natura e trovare rifugio dal caldo della città

5 destinazioni in montagna per l’estate 2020 Per perdersi nella natura e trovare rifugio dal caldo della città

L’estate 2020 degli italiani sarà in montagna: grandi spazi aperti, contatto con la natura, distanziamento sociale. La neve si scioglie e lascia il posto ai pascoli verdi, i ghiacciai si trasformano in laghi e fiumi su cui si specchiano alcune delle cime più belle al mondo, dal Monte Bianco alle Dolomiti, invitando chi cerca relax, buon cibo, aria pura e scenari mozzafiato ad abbandonare le solite località di mare per un paesino incastonato tra i monti.

Lontano dalla folla, dalle paure da pandemia, si riscopre un turismo lento, fatto a propria misura, dove chi vuole solo oziare, passeggiare tra le viuzze dei borghi, passare le ore a prendersi cura di corpo e mente alla spa o fare un picnic sul prato convive in armonia con gli amanti dello sport. Le attività possibili sono tante: trekking, mountain bike, canottaggio, equitazione, saune e bagni termali, nuotate nei laghi...

La montagna offre la possibilità di perdersi nella natura, di avventurarsi zaino in spalla tra paesaggi incontaminati e mozzafiato, tornando a respirare dopo mesi di lockdown. È una sorta di terapia zen, di mindfulness facile, a portata di tutti. 

L’estate 2020 sarà della montagna. Sì, ma dove andare? Noi vi suggeriamo 5 destinazioni in Italia: Auronzo di Cadore, Braies, La Thuile, Bormio, Abetone.

 

Auronzo di Cadore

Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno, è un piccolo agglomerato di case sulle sponde del lago artificiale di Santa Caterina su cui si specchiano le famose Tre Cime di Lavaredo.

Cosa fare.

Auronzo non è solo neve e piste da sci. Intorno al paese si snodano 200km di sentieri, tra boschi silenziosi, panorami mozzafiato e frastagliate rocce dolomitiche, che lo rendono il posto giusto per vivere la montagna anche d’estate, praticando sport immersi nella natura: trekking, escursionismo, arrampicata, equitazione, mountain bike, canottaggio,…L’itinerario ideale per vivere appieno la magia del luogo parte da Auronzo, attraversa i fitti boschi di conifere tra abeti, pini, larici fino alle pendici del Sorapìss e delle Marmarole. Oltrepassa la Riserva Naturale di Somadida ed arriva al delta del Lago di Misurina. Chi, invece di passeggiare, preferisce rilassarsi, prendere il sole e fare una nuotata può optare per la Spiaggia del Lago di Santa Caterina.

Cosa mangiare.

La gastronomia locale è caratterizzata da sapori forti che mescolano ingredienti semplici, tipici del territorio. I piatti da assaggiare sono gli gnocchi di patate all’Auronzana, conditi con burro fuso e ricotta affumicata; i Casunziei, dei ravioli ripieni; il pastìn, una specie di hamburger di carne speziata, generalmente cotto alla griglia, servito tra due fette di pane abbrustolito e accompagnato da una fetta di polenta di mais. Chiude il pasto un bicchierino di grappa, magari accompagnato dalle Kodinze, fette di mele tonde essiccate al sole, o dal Kodinzon, una marmellata da spalmare sul pane o aggiungere al vin brulè. 

Fun fact.

Auronzo di Cadore è considerato dall’Unesco patrimonio dell'Umanità. La sua bellezza ha attirato negli anni anche il mondo del cinema e dello sport. Qui nel 1993 è stato girato il film Il segreto del bosco vecchio diretto da Ermanno Olmi. Inoltre, il paese è la sede del ritiro estivo della Lazio.

 

Braies

Braies, paese in provincia di Bolzano famoso per l’omonimo lago, si trova in Val Pusteria, a poca distanza dal confine con l'Austria. 

Cosa fare.

Il Lago di Braies è uno dei laghi di montagna più belli dell’Alto Adige ed attira migliaia di visitatori da tutta Europa, soprattutto nei mesi estivi. Nonostante lo specchio d’acqua non sia balneabile, sono tante le attività che offre, come un picnic sulle rive o una romantica gita in canoa. Le montagne che incorniciano il panorama in ogni punto sono ricche di sentieri di diversi gradi di difficoltà. I principianti possono limitarsi a fare un giro in bici o passeggiare, mentre gli sportivi più esperti possono fare trekking e scalare le vette delle Dolomiti. I più fortunati, avventurandosi nei luoghi idilliaci e nella natura incontaminata del parco naturale Fanes - Sennes – Braies, potrebbero incontrare caprioli, cervi, camosci, stambecchi o uno degli altri animali che abitano nel territorio.

Cosa mangiare.

La cucina altoatesina è uno degli altri motivi per visitare la Val Pusteria. I più golosi avranno l’imbarazzo della scelta: dai famosi canederli e speck al gulasch alla tirolese con polenta; dal Grostl, un piatto preparato con patate, cipolle soffritte e carne, al Tirtlen; dal pane Schüttelbrot allo Strauben, un dolce fritto ricoperto da marmellata di mirtilli rossi e zucchero a velo.

Fun fact.

La Valle di Braies, con i suoi paesaggi naturali ed il bellissimo lago sono diventati sempre più popolari negli ultimi anni. I motivi principali sono due: la zona è la location della serie tv italiana con Terrence Hill Un passo dal cielo e gli scatti che ritraggono l’acqua verde del lago che riflette le montagne sono tra i preferiti degli utenti di Instagram.

 

La Thuile

Il paese è adagiato su un’ampia conca a 1441 metri di altitudine, in un’area, all’estremo ovest della Val d’Aosta, circondata da fitte foreste, dominata da alte montagne ed estesi ghiacciai.

Cosa fare.

Se in inverno La Thuile è una delle mete preferite per le sue piste da sci che scendono sul confine tra Italia e Francia, in estate diventa il paradiso per alpinisti, bikers, escursionisti e amanti della vita all’aria aperta. Il paese è il punto di partenza ideale per raggiungere le acque cristalline del Lago Verney; le valli dell’Orgère e di Chavanne, ai piedi della catena del Monte Bianco, salendo fino al rifugio Deffeyes nei pressi del ghiacciaio del Rutor. Dal 4 luglio al 30 di agosto è prevista l’apertura delle seggiovie con le quali sarà facile accedere ai percorsi di trekking ed al bike park.

Cosa mangiare.

I piatti tipici che non possono mancare dal menù sono la zuppa con pane nero e verze; i canederli; il Boudin, un insaccato a base di patate, lardo e barbabietole; insaccati, selvaggina, formaggi e il Genepì, un distillato di erbe di montagna. I più golosi impazziranno per la Torta 1.441 de La Cremerie, un delicato pan di spagna al cioccolato farcito con mousse al cioccolato che prende il suo nome dall’altitudine di La Thuile.

Fun fact.

Salendo da La Thuile in direzione del Colle del Piccolo San Bernardo, esattamente sullo spartiacque tra la Dora Baltea e l'Isère, ci si imbatte nel Cerchio di Annibale, uno dei rari cromlech o cerchi megalitici pre-celtici nell'Italia continentale. Durante il solstizio d’estate, quando il sole che tramonta dietro la sella del Lancebranlette ed il buio avvolge tutto, questo cerchio di 46 pietre e settantadue metri di diametro, che probabilmente nell’antichità era considerato un luogo di culto importante, è l’unico frammento di paesaggio a rimanere illuminato. 

 

Bormio

Bormio, in provincia di Sondrio, è un piccolo borgo fatto di casette in legno e strette viuzze che si trova nel cuore dell'Alta Valtellina, all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio.

Cosa fare.

A Bormio, lo sci si pratica tutto l’anno e gli impianti restano aperti anche a luglio ed agosto. Anche se la neve non è il vostro elemento, il paese offre molte attività diverse: trekking, gite in mountain-bike, visite ai laghetti artificiali di Cancano, passeggiate nel centro storico. Quelli che cercano solo un riposo e relax, dovrebbero trascorrere qualche ora alle terme. La scelta è tra Bagni Vecchi o Bagni Nuovi. I primi, con le loro vasche all’interno delle grotte e una piscina a sfioro che offre una vista mozzafiato della città, ricordano gli antichi bagni romani; mentre i secondi regalano l’opportunità di alternare le loro vasche all’aperto con il solarium. Bormio è la vacanza ideale anche per i golfisti. Qui, infatti, si trova il golf della Fornace, uno dei più bei campi d’Italia.

Cosa mangiare.

Volete provate una cena tipica? Iniziate con un antipasto a base di bresaola e Sciatt, croccanti frittelle tonde di grano saraceno con un cuore di formaggio. Proseguite con Pizzoccheri e Malfatti e, poi, con salmì di selvaggina accompagnato da polenta taragna e funghi. Finite il pasto con un dessert: la Bisciola, una specie di una pagnotta arricchita di frutta secca, o qualche Curnat, una via di mezzo tra un biscotto morbido e una focaccina dolce ripieni di mirtilli freschi e panna.

Fun fact.

Nel 1985, un giovanissimo Michael Jordan visitò Bormio per partecipare al Valtellina Basketball Circuit. Dopo aver giocato con alcuni atleti italiani, His Airness volò in elicottero fino in cima allo Stelvio.

 

Abetone

Sull’Appennino che divide le provincie di Pistoia e di Modena, c’è Abetone. Il paese, nato intorno al 1770, in seguito alla costruzione della strada di collegamento fra la Toscana e il territorio estense, è circondato da una foresta di 3700 ettari con abeti, larici, faggi, aceri e betulle.

Cosa fare.

Il suo comprensorio sciistico, con i suoi 50 chilometri di piste, è uno dei più grandi della Toscana, ma la zona offre molte cose da fare senza sciare: trekking, mountain bike, scalate, borghi medievali, SPA, ottimi ristoranti, musei, percorsi storici, relax, piscina... Se amate la storia vi consigliamo di non perdetevi i piccoli e graziosi borghi medioevali nelle vicinanze come Melo e Cutigliano. Chi vuole trascorrere una vacanza immerso nella natura dovrebbe visitare l’Orto Botanico Forestale, il Lago Piatto, il Lago Nero e la Val di Luce. I più temerari, invece, dovrebbero attraversare il Ponte Sospeso che si trova a Mammiano, uno dei ponti pedonali più lunghi al mondo. Costruito nel 1922 e lungo 227 metri, si staglia a circa 40 metri di altezza dal letto del fiume e poggia su quattro cavi in acciaio mantenuti in tensione. 

Cosa mangiare.

Funghi, castagne, mirtillo nero, pecorino sono le più famose specialità dell'Abetone e della montagna pistoiese.

Fun fact.

Arrivando in paese, due imponenti piramidi in pietra ai lati della strada, accolgono i visitatori. Iniziate nel 1766 e terminate circa dieci anni dopo, sono state erette in occasione dell’apertura del valico, che segnava il confine tra il Granducato di Toscana ed il Ducato di Modena.