
Performer della comunità transfemminista da conoscere Per seguirli tutto l'anno, non solo durante il mese del Pride
Ogni anno, a giugno, le città si riempiono di bandiere arcobaleno e slogan. Il Pride diventa il momento più visibile delle rivendicazioni della comunità LGBTQIAPK+ ma anche quello in cui media e istituzioni sembrano ricordarsi improvvisamente della sua esistenza. Poi, passato giugno, l’attenzione cala. In realtà, la cultura queer e transfemminista non vive solo nei cortei, ma si snoda tra le librerie indipendenti, nelle gallerie, nei piccoli festival, nei collettivi artistici, nei club, nelle autoproduzioni. Vive soprattutto nel lavoro quotidiano di artiste e artisti che costruiscono immaginari nuovi, mettono in discussione stereotipi e raccontano esperienze spesso invisibili. Per questo voglio farvi conoscere alcune performer della comunità da seguire tutto l’anno. Perché l’arte non è solo intrattenimento, ma può diventare uno spazio di espressione politica e di costruzione di comunità.
Performer della comunità transfemminista italiana da conoscere e seguire
Cristina Prenestina
Cristina Prenestina è una drag queen e attivista LGBTQIA+ romana che usa la performance come strumento educativo e politico. Crede che i bambini abbiano il potere di cambiare il mondo e ha portato in Italia Drag Queen Story Hour, progetto nato a San Francisco che promuove inclusione e rispetto attraverso la lettura di favole. Il suo lavoro mette in discussione gli stereotipi di genere della narrativa tradizionale, proponendo storie che raccontano diversità, uguaglianza ed equità. Il personaggio nasce a Roma nel 2014 e prende il nome da Cristina di Svezia, sovrana del Seicento simbolo di libertà e indipendenza. Il cognome Prenestina richiama la via romana da cui proviene; sui palchi della capitale porta spettacoli di stand up comedy, lip sync e impersonator. Nel 2023 pubblica l’albo illustrato Nino il T-Rex (Settenove) e nel 2025 contribuisce alla scrittura del Dizionario di genere della stessa casa editrice.
Annalisa Cinelli
Cantautrice e musicista italiana (romana, classe 2003). Suona chitarra e batteria e nella sua musica indie‑pop mette al centro emozioni, introspezione e rivendicazioni sociali. Attivista della comunità transfemminista, usa il suo linguaggio artistico come spazio politico per raccontare esperienze e dare voce a chi non ne ha. La musica per lei è parte integrante della lotta e della trasformazione culturale. Afferma: "Credo fermamente nel potere della musica come atto politico. Spesso si pensa alla militanza solo nei contesti canonici, come i cortei o le assemblee, ma sono convinta che la vera differenza si faccia in quegli spazi apparentemente non politici, come i locali, dove l'attenzione è tutta sulle artistə e sulle loro parole. Attraverso i miei testi cerco di portare avanti battaglie politiche e sociali che vivo ogni giorno, sia per l’urgenza personale di espressione, che per dare voce alle lotte di tuttə. Nel mio ultimo brano, tanto così, denuncio l'omofobia attraverso la mia lente personale, ma con un messaggio che appartiene a tutta la comunità LGBTQIA+: 'amate chi volete e siate voi stessə'. La musica non crea solo comunità, la musica è uno spazio di resistenza".
Karma B
Le Karma B sono tra le drag queen più iconiche della scena italiana, interpretate da Mauro Leonardi e Carmelo Pappalardo, artiste siciliane che si definiscono "creature mitologiche, metà esseri umani e metà Raffaella Carrà". Attive fin dagli anni ’90, hanno costruito una carriera tra club, teatro, televisione, videoclip musicali e spettacoli dal vivo. Il loro stile mescola ironia, glamour e cultura pop, diventando un punto di riferimento per la scena drag italiana. Nel tempo hanno contribuito a portare l’arte drag dal circuito underground alla televisione mainstream. Hanno partecipato a programmi come Propaganda Live, All Together Now e Ciao Maschio. Oggi sono anche voci riconosciute dalla comunità LGBTQIA+, impegnate nella difesa dei diritti e della visibilità queer.
Leonardo Masti
Leo Masti è uno stand up comedian romano e, a suo dire, non sa fare la carbonara più bona de Roma ed è pure scarso a calcetto. Porta in scena una comicità ironica e auto-dissacrante, costruita su osservazioni quotidiane e battute fulminanti. Oltre a esibirsi, organizza serate di stand up con il suo format One Stand Up, contribuendo a far crescere la scena comica indipendente. Il suo stile mescola sarcasmo, improvvisazione e un gusto spiccato per prendersi poco sul serio. È anche quello che si potrebbe definire un alleato: uno di quelli che scelgono di stare dalla parte giusta quando si parla di diritti e comunità. Se lo incontrate per strada, non preoccupatevi: probabilmente non lo riconoscerete.
Liliana Fiorelli
Liliana Fiorelli (1990) è un’attrice e autrice romana, laureata in Arti e Scienze dello Spettacolo, definita "artista crossmediale" per il suo lavoro tra cinema, televisione e web. Ha collaborato con registi come Sergio Castellitto (Fortunata), Paolo Virzì (Siccità, Un altro Ferragosto) e Pietro Castellitto (I Predatori). In televisione ha partecipato a serie come Non ci resta che il crimine e al remake italiano di This Is Us, oltre a programmi come Mai dire Talk e Quelli che il calcio. Coltiva anche teatro e scrittura, con spettacoli e progetti originali. Convinta transfemminista, porta nelle sue opere riflessioni su diritti, uguaglianza e rappresentazioni di genere.
Alessandra Flamini
Alessandra Flamini è attrice, autrice e stand up comedian, fondatrice di C’è Figa, collettivo di comedy transfemminista e intersezionale. Nei suoi spettacoli usa la risata come strumento politico per parlare di corpi, desiderio, stereotipi e potere. Il suo percorso nasce nel teatro civile, con lavori su memoria, desaparecidos argentini e lotta antimafia. Dal 2010 si concentra sui temi di genere, violenza, discriminazioni e diritto al piacere femminile. Dal 2022 porta questa ricerca nel linguaggio della stand-up comedy, sviluppando una comicità diretta, politica e senza filtri. Con C’è Figa dà vita a spettacoli che mettono al centro uno sguardo transfemminista e intersezionale, dimostrando che ridere può essere anche un atto di libertà e, a volte, una piccola rivoluzione.
Giorgia Mazzucato
È un’attrice, autrice e regista classe ’90, allieva di Dario Fo, Franca Rame e Andrea Pennacchi. Porta in tournée monologhi satirici sull’attualità come Papessa – sappiate che è uno spettacolo transfemminista e Komorebi – uno spettacolo queer, finalista al Criminal Queerness Festival del National Queer Theater di Brooklyn e diventato anche libro per People. Nel 2025 debutta con Stomaco, spettacolo che ripercorre il G8 di Genova per parlare del presente, poi pubblicato anch’esso da People. È autrice e voce dei podcast Il calcio visto da Venere per storielibere.fm e Conversazioni di coppia sul mondo che scoppia. Dirige la scuola e casa di produzione SB Teatro ed è vincitrice di numerosi premi, tra cui il Premio Off del Roma Fringe Festival e il riconoscimento di Miglior Artista Internazionale al San Diego Fringe Festival.
Dani Martiri
Dani Martiri (lei/ləi/lui) è curator*, ricercator* indipendente e performer. In arte si esprime attraverso il drag con lo pseudonimo Kiara Vaggio, reinterpretando figure del passato, della letteratura e del teatro, percorso iniziato sotto la guida dell'artista drag Senith. Tra il 2022 e il 2023 ha lavorato al Victoria and Albert Museum, dove ha condotto tour guidati a tema LGBTQ+ della collezione museale. Nel 2021 ha fondato il progetto Queering Rome, volto a divulgare storie legate alla città di Roma attraverso una prospettiva queer femminista. Fa parte del Gruppo di Lavoro "Genere e Diritti LGBTQ+" di ICOM Italia e ha contribuito al volume Musei, generi e queerness (Nomos Edizioni, 2026), il primo in italiano sulla museologia queer.
Le recensioni non richieste
Le Recensioni non richieste nasce nel 2018 come progetto di scrittura satirica con una regola semplice: dire la propria su qualsiasi prodotto umano, anche quando nessuno lo ha chiesto. Autore di satira, psicologo e attivista gay transfemminista, è anche cofondatore del progetto di queer comedy Fraciche. Dal 2022 realizza su Instagram la Rassegna Stampa non Richiesta, un telegiornale satirico che rilegge l’attualità da un punto di vista militante, rovesciando la narrazione mainstream. Da quell’esperienza nasce il monologo La Rassegna Stampa non Richiesta Live, portato in tournée in diverse città italiane. Nel 2025 debutta con Salento Blues – Storia di come sono diventato fr*o*, racconto acido sulla costruzione e decostruzione della mascolinità.
Lucas Mustard
Lucas Mustard è un cantante brasiliano naturalizzato italiano e artista indipendente, membro della comunità LGBTQ+. Vive a Roma, dove porta avanti un percorso musicale che intreccia identità queer, corpo e autodeterminazione, dialogando con le istanze del movimento transfemminista. Il suo primo album unisce R&B contemporaneo, musica brasiliana, latina e soul, raccontando relazioni queer, vulnerabilità e desiderio in inglese, italiano, portoghese e spagnolo. La title track My Skin, ispirata alla sua vitiligine, diventa un inno alla pelle come luogo di memoria, identità e resistenza. A Roma continua a costruire spazi di espressione artistica e comunitaria, opponendosi ai pregiudizi e rivendicando la libertà di esistere e creare.
Sylvia Cry Her
Sylvia Cry Her è cantante, scrittrice e artista visiva, con un percorso musicale iniziato nel 2016 che oggi la vede indipendente e attiva da un decennio. Ha realizzato cinque dischi autofinanziati, partecipando a eventi musicali a Roma, Torino e all’estero, tra cui Edimburgo. Il suo lavoro unisce musica e identità, usando la voce per esplorare se stessa e connettersi con gli altri. Dal 2024 al 2026 è stata protagonista di interviste, articoli e apparizioni in radio e TV. La sua missione è creare dialogo e rompere pregiudizi su psiche e identità attraverso l’arte e la musica.
Sara Flammant
Sara Flamment è una comica della scena romana. E di lavoro? "Eccoci qua, i soliti italiani che non riconoscono la serietà dell’arte. Comunque, insegnante", mi ha raccontato. Sale sul palco "da una parte, per combattere la sua naturale timidezza, dall’altra per urgenza di raccontare e raccontarsi", sempre secondo le sue parole. Nel tempo libero, "si ricorda talvolta di fare pipì".
Fratta
Fratta, classe '98 laureato in fisica alla sapienza, dopo due anni di ricerca rinuncia alla carriera accademica per dedicarsi alla divulgazione scientifica, in particolare nelle scuole. Da un anno e mezzo fa stand up e si è esibito con il collettivo transfemminista C'è Figa. Nei suoi set cerca di affrontare temi come identità di genere e questione ambinetale. Da aprile 2025 è attivista con Ultima generazione.





















































